39.618 attacchi hacker in 24 ore dopo i leak: il caso Hondurasgate
Un’escalation digitale che segue un’inchiesta e punta a ribaltare l’impatto delle rivelazioni. Una serie di attacchi informatici viene descritta come una ritorsione dopo la pubblicazione di leak legati a un’operazione transnazionale, indicata come diretta da Stati Uniti e Israele, con l’obiettivo di destabilizzare governi progressisti in America Latina. A denunciare l’accaduto è Hondurasgate, portale investigativo che basa i propri contenuti su messaggi audio diffusi tramite piattaforme come WhatsApp, Signal e Telegram.
hondurasgate e l’attacco informatico dopo i leak audio
Secondo quanto riportato, il periodo considerato dai materiali pubblicati copre gennaio fino ad aprile 2026. Verso la fine di aprile il portale ha avviato la pubblicazione di diversi leak, sostenendo che ambienti israeliani, con un supporto statunitense, avrebbero preparato il terreno per il secondo mandato dell’ex presidente honduregno Juan Orlando Hernández.
La ricostruzione dell’inchiesta collega la figura di Hernández a una condanna negli Stati Uniti e a un provvedimento di clemenza: viene indicato che l’ex presidente, classe 1968, sarebbe stato condannato a New York a 45 anni per narcotraffico e possesso d’armi. Nella narrazione del portale viene inoltre menzionata la grazia
