Vivicittà 2026: 35mila runner in 40 città italiane e 7 all’estero per la pace, i diritti e la solidarietà

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Vivicittà 2026: 35mila runner in 40 città italiane e 7 all’estero per la pace, i diritti e la solidarietà

Domenica 12 aprile 2026 ha preso forma Vivicittà 2026, la corsa annuale organizzata da Uisp con l’obiettivo di estendere il diritto allo sport a tutte le persone. La manifestazione ha attraversato l’Italia, con partenza da Aosta e arrivo ideale fino a Siena, passando anche da Caserta e Palermo, mentre in parallelo l’iniziativa ha coinvolto anche città in Giappone, Francia e Bosnia Erzegovina.

Quest’anno sono stati registrati 35mila partecipanti, di tutte le età e con differenti abilità, attivi su 40 città italiane e sette all’estero. L’iniziativa ha messo al centro valori legati a pace, ambiente e diritti, mantenendo un’impostazione capace di unire dimensione sportiva e impegno civile.

vivicittà 2026: pace, ambiente e diritti in 40 città italiane e sette estero

Il messaggio di Uisp sintetizza la direzione della giornata: Vivicittà continua a correre per la pace, i diritti e la solidarietà. La partecipazione ha coinvolto decine di migliaia di podisti e podiste, con l’intento di chiedere città più vivibili e di favorire il ritorno o la valorizzazione di centri storici e spazi urbani.

La manifestazione ha espresso una forte volontà di inclusione, con un percorso pensato per persone con esigenze diverse, puntando sull’accessibilità dello sport senza barriere economiche, sociali e culturali.

porte aperte e carceri: vivicittà coinvolge anche gli istituti penitenziari

Tra le attività collegate all’edizione 2026 rientra l’iniziativa “Porte Aperte”, realizzata il 10 aprile all’interno dell’

Vivicittà 2026, 35mila runner in 40 città italiane e 7 all’estero: “Corriamo per la pace, i diritti e la solidarietà”

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