Ungheria Russia sempre più vicine: ecco il piano segreto e le mosse in arrivo

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Ungheria Russia sempre più vicine: ecco il piano segreto e le mosse in arrivo

Secondo quanto riferito da Politico, il governo ungherese avrebbe sottoscritto un accordo con la Russia, finora non reso pubblico. L’intesa mirerebbe a rafforzare i legami in diversi ambiti, tra cui quelli economici, commerciali, energetici e culturali, con l’obiettivo dichiarato di avvicinare le due capitali sul piano istituzionale e operativo.

accordo ungheria-russia: obiettivi e settori di collaborazione

La ricostruzione di Politico si basa su documenti redatti dal governo russo che, secondo la testata, descrivono in modo esplicito l’intenzione di Budapest e Mosca di avvicinarsi. Nei materiali viene indicata la finalità di espandere la cooperazione tra i due Paesi, con un impianto articolato su più dimensioni.

Tra le aree richiamate dai documenti figurano:

  • cooperazione commerciale ed economica bilaterale;
  • attività congiunte nel settore energetico;
  • collaborazione in industria e sanità;
  • interventi nei comparti agricoltura ed edilizia;
  • sviluppi nella sfera culturale e umanitaria.

Nei materiali viene inoltre evidenziata l’esigenza di creare legami di lungo periodo e reciprocamente vantaggiosi nei settori di interesse condiviso.

piano in 12 punti firmato a mosca

Lo scorso 9 dicembre, durante un incontro nella capitale russa, il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto e il ministro della Sanità russa Mikhail Murashko avrebbero firmato un piano articolato in 12 punti. L’impostazione del documento indica l’allineamento tra i due governi in campi che spaziano dal combustibile nucleare fino all’istruzione e allo sport.

temi chiave: commercio, energia e combustibile nucleare

Un passaggio centrale, secondo quanto riportato, riguarda l’impegno ad invertire la tendenza negativa nel commercio bilaterale, diminuito in seguito alle sanzioni dell’Unione europea contro la Russia. L’accordo include anche l’apertura ad aziende russe per nuovi progetti in Ungheria, con focus su energia elettrica e idrogeno.

Nei documenti viene richiamata una cooperazione più stretta su petrolio, gas e combustibile nucleare, coerente con l’ampiezza settoriale del piano e con la volontà di espandere l’interazione sul fronte energetico.

cooperazione culturale e scambi: lingua russa e programmi 2026-2027

Oltre agli aspetti economici, Politico riferisce che nei documenti sarebbe previsto un rafforzamento dell’insegnamento della lingua russa in Ungheria tramite l’importazione di insegnanti dalla Russia. È indicata anche l’intenzione di migliorare il riconoscimento reciproco delle qualifiche.

Nel testo dell’accordo si trova inoltre la previsione di programmi di scambio per studenti laureati e il sostegno a iniziative già in corso in vari ambiti, dallo sport alle arti circensi. Viene riportato che, secondo le ricostruzioni, Mosca sarebbe stata frequentemente accusata di utilizzare eventi culturali per veicolare narrazioni legate alla guerra in Ucraina e per conferire legittimità al regime di Mosca.

Le due parti, stando ai documenti, sostengono anche un piano d’azione 2026-2027 per la collaborazione congiunta nello sport.

coerenza con gli obblighi europei

Un ulteriore elemento presente nei documenti specifica che il rafforzamento dei rapporti tra Ungheria e Russia non deve risultare incoerente con gli obblighi derivanti dalla appartenenza dell’Ungheria all’Unione europea.

commissione intergovernativa e risposta di Szijjarto

L’occasione della firma sarebbe collegata al 16° incontro della Commissione intergovernativa russo-ungherese per la cooperazione economica, istituita nel 2005 e convocata con cadenza annuale. La ricostruzione menziona una pausa tra il 14° incontro del novembre 2021 e il 15° del settembre 2024.

Politico dichiara di non essere riuscita a verificare in autonomia i documenti. La testata riferisce anche di aver chiesto un commento a Szijjarto, che avrebbe risposto affermando che la cooperazione bilaterale ungherese sarebbe guidata dall’interesse nazionale e non da pressioni derivanti dai media mainstream. Nella risposta viene riportato l’invito a continuare il lavoro della testata.

figure citate nei documenti

  • Peter Szijjarto (ministro degli Esteri ungherese);
  • Mikhail Murashko (ministro della Sanità russo).

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