Ucraina Russia news oggi: sì di Zelensky a Putin sulla tregua per Pasqua ortodossa
La proposta di una tregua in vista della Pasqua ortodossa ha acceso nuove aspettative sul fronte dei negoziati tra Mosca e Kiev. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto con favore il cessate il fuoco di 32 ore annunciato dal leader del Cremlino Vladimir Putin, aggiungendo che, se la Russia sceglierà la strada della de-escalation, potrebbe aprirsi uno spazio concreto per ulteriori contatti nei mesi successivi. Nel frattempo, sul terreno continuano a registrarsi conseguenze degli attacchi, mentre Kiev richiama con forza il tema delle sanzioni sul petrolio russo e discute il possibile ruolo di rappresentanti statunitensi nei prossimi colloqui.
cessate il fuoco pasquale 32 ore: zelensky accoglie la proposta di putin
Zelensky ha espresso apprezzamento per il cessate il fuoco di 32 ore proposto da Putin. In un messaggio pubblicato su “X”, il presidente ucraino ha affermato che esiste la possibilità che gli attacchi non riprendano dopo la festività, collegando la propria posizione alla disponibilità già dichiarata dall’Ucraina per passi reciproci durante le celebrazioni pasquali.
Nel testo, Zelensky ha richiamato la linea ucraina di azioni simmetriche e ha indicato che, dopo la proposta russa, l’Ucraina si comporterà di conseguenza. Ha inoltre sottolineato che il popolo necessita di una Pasqua libera da minacce e di un avanzamento reale verso la pace, aggiungendo che anche la Russia può scegliere di evitare la ripresa delle ostilità dopo Pasqua.
trilaterale nei prossimi mesi: de-escalation e finestra aprile-giugno
Dopo l’annuncio della tregua, Zelensky ha collegato la fase successiva alla de-escalation. Secondo il leader ucraino, se Mosca sceglierà questa via, si potrà tenere un incontro trilaterale. L’appuntamento, ha spiegato, potrebbe essere organizzato tra aprile, maggio e giugno.
Nel valutare la tempistica politica, Zelensky ha anche osservato che gli Stati Uniti potrebbero non concedere ulteriore tempo per il dialogo, ritenendo che con l’inizio dell’estate Washington si concentrerà sui processi interni legati alle elezioni. Ha indicato inoltre che esisterebbe una scadenza politica interna intorno ad agosto.
sanzioni sul petrolio russo: zelensky chiede il ripristino totale
Zelensky ha chiesto che vengano nuovamente applicate le sanzioni sul petrolio russo, specificando che in parte erano state revocate a causa della crisi energetica associata alla guerra in Medio Oriente. Durante un incontro con i giornalisti, il presidente ucraino ha dichiarato che un cessate il fuoco ha avuto inizio anche in Medio Oriente e nel Golfo, sostenendo che le misure sul petrolio dovrebbero essere completamente ripristinate come in precedenza.
visita a kiev degli inviati usa: dubbi sul formato dei colloqui
Il leader di Kiev ha espresso dubbi sulla possibilità di una visita a Kiev da parte degli inviati della Casa Bianca Steven Witkoff e Jared Kushner. Zelensky ha indicato che risulta difficile stabilire se l’incontro, già concordato tra Ucraina e Stati Uniti, si terrà effettivamente nel formato previsto, soprattutto alla luce degli aggiornamenti recenti nella dinamica internazionale.
In particolare, Zelensky ha ricordato l’idea iniziale di un itinerario in due tappe: venire a Kiev e poi recarsi a Mosca, con l’organizzazione di un incontro trilaterale. Ha aggiunto che, pur mostrando disponibilità, gli inviati avrebbero deciso di non allontanarsi troppo dal proprio presidente, in un momento in cui i piani avrebbero subito cambiamenti.
attacchi russi a dnipropetrovsk: due morti prima della tregua
Prima dell’annuncio della tregua, a Dnipropetrovsk gli attacchi di artiglieria e aerei russi hanno causato due morti. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare della regione orientale ucraina, indicando che il nemico ha colpito tre distretti della regione quasi 30 volte con droni e artiglieria.
principali protagonisti citati
- Volodymyr Zelensky
- Vladimir Putin
- Steven Witkoff
- Jared Kushner
- Kyrylo Budanov
- Oleksandr Ganzha