Trump parla dellattentato: Melania spaventata e il mondo folle

• Pubblicato il • 5 min
Trump parla dellattentato: Melania spaventata e il mondo folle

Donald Trump ha rilasciato dichiarazioni subito dopo l’attentato avvenuto all’Hilton di Washington, collegandolo a considerazioni sulla sicurezza e ricostruendo i momenti immediatamente successivi all’attacco. Presentandosi alla sala stampa della Casa Bianca con un’improvvisata conferenza, con lo smoking ancora addosso, il presidente ha sottolineato il contesto dell’episodio, avvenuto durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca, e ha richiamato i timori già presenti dopo il suo terzo tentato assassinio.

sicurezza dopo l’attentato all’hilton: trump e il ruolo del progetto in west wing

Nel commentare l’accaduto, Trump ha fatto riferimento a una sala da ballo progettata nella West Wing. Secondo quanto riportato, smantellando parte del vecchio edificio sarebbe stato possibile evitare scenari simili, affermando che “tutto ciò non sarebbe mai avvenuto”. Il presidente ha poi descritto il passaggio al sistema stampa della Casa Bianca come un momento improvvisato, innescato dall’attacco durante la serata.

Resta da chiarire come un uomo armato abbia potuto avvicinarsi così tanto al commander in chief. Nel manifesto dell’aggressore, Cole Tomas Allen, è stata evidenziata la denuncia di presunte “folli carenze di sicurezza”, con agenti concentrati nel perimetro esterno e senza che qualcuno avesse considerato cosa potesse accadere nell’eventualità di un check-in effettuato il giorno prima.

critiche alle misure: biglietti senza nomi e perimetro esterno

Alcuni partecipanti hanno contestato l’adeguatezza delle misure predisposte. Una parte della critica ha riguardato i biglietti: riportando solamente il numero del tavolo e non il nome della persona, l’identificazione sarebbe risultata più complessa.

Trump ha ribadito inoltre un concetto già emerso nel corso del confronto: l’Hilton non sarebbe un luogo “particolarmente sicuro”. L’occasione è stata usata per tornare a parlare dell’esigenza di una ballroom alla Casa Bianca, descritta come più ampia e soprattutto più protetta.

ballroom alla casa bianca: sicurezza contro droni e proiettili

Il presidente ha dichiarato che la struttura richiesta dovrebbe essere più ampia e più sicura, con l’obiettivo di offrire protezione anche da droni e proiettili, aggiungendo che tale esigenza sarebbe necessaria.

dichiarazioni a cbs: reazioni personali e valutazione delle paure

Rispondendo alle domande di Cbs, Trump ha affermato: “Non ero preoccupato”, precisando di comprendere “come va la vita” in un contesto definito “mondo folle”. Sulla questione di Melania Trump, il presidente ha commentato che sarebbe delicato dire se la first lady fosse spaventata, osservando però che, in una situazione del genere, sarebbe difficile che qualcuno non lo fosse.

Trump ha poi descritto Melania come una persona “molto forte” e “intelligente”, capace di comprendere subito ciò che stava accadendo. Ha definito la vicenda “un’esperienza piuttosto drammatica per lei” e ha raccontato che Melania percepiva il rumore come un segnale inquietante, riportando una frase in cui si parlava di “un brutto rumore”.

rumori strani prima dell’evacuazione: il racconto del presidente

Melania era in sala stampa vicino alla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, indicata come figura coinvolta nell’area stampa prima dell’evacuazione. Nei secondi di panico che hanno preceduto la messa in sicurezza, Trump ha dichiarato di aver sentito dei rumori strani, pensando inizialmente che potesse trattarsi di un vassoio che cadeva. Il presidente ha aggiunto che non c’era stato tempo per riflettere: il gruppo sarebbe stato portato via “in un lampo”.

Trump ha descritto la sensazione come “sempre scioccante” quando si verifica un evento di questo tipo. Nello stesso tempo si è detto anche “onorato” di essere stato un bersaglio, spiegando che quando si ha un impatto si viene presi di mira, mentre quando non lo si ottiene si viene lasciati più tranquilli. Ha concluso con l’aspirazione a “vivere per rendere il Paese grande”.

ricostruzione dell’azione: velocità dell’assalitore e commenti su radicalizzazione

Sull’aggressore, Trump ha parlato di una “velocità incredibile”. Ha aggiunto un’osservazione ironica proponendo che a occuparsene sarebbe dovuta essere la National Football League (Nfl). Successivamente ha dichiarato di aver letto un testo in cui si parlava della radicalizzazione dell’autore dell’attacco, affermando che in precedenza sarebbe stato un “cristiano, credente”, prima di diventare “anti-cristiani”.

Trump ha inoltre riferito che la famiglia avrebbe mostrato preoccupazione e che, a suo parere, l’autore sarebbe stato “un giovane molto disturbato”. L’aggressore è stato definito anche “abbastanza incompetente” perché “è stato beccato” e perché si sarebbe “fatto beccare piuttosto facilmente”.

secret service e vicepresidente vance: movimento, ordine e posizione abbassata

Dai filmati, come riportato, emerge che il vicepresidente Vance sia stato portato via dagli uomini del Secret Service prima di Trump. In seguito, Trump avrebbe invece rimasto al proprio tavolo per alcuni secondi. “Volevo vedere cosa stava accadendo”, ha spiegato, affermando di essere circondato da “persone fantastiche” e di aver probabilmente contribuito a rallentare l’intervento.

procedure durante l’evacuazione: “per favore, si abbassi a terra”

Trump ha raccontato di aver iniziato a camminare con gli agenti e di essere stato invitato a restare abbassato. Nella ricostruzione dei momenti più concitati, ha dichiarato di essersi trovasse prima in piedi e di essersi poi girato nella direzione opposta, iniziando a muoversi “un po’ curvo”.

Arrivato a metà percorso, avrebbe ricevuto indicazioni precise: “Per favore, si abbassi a terra. Per favore, si abbassi a terra”. Solo dopo quelle istruzioni sarebbe sceso a terra, e allo stesso modo avrebbe fatto la first lady.

lavoro degli agenti: elogio del presidente al secret service

Trump ha concluso con un riconoscimento esplicito, lodando il comportamento degli agenti: “Hanno fatto davvero un ottimo lavoro”. Le parole si inseriscono in una narrazione centrata sulla rapidità degli eventi e sull’importanza delle misure di protezione, con riferimenti sia alle misure contestate all’Hilton sia al progetto, citato dal presidente, di una sala da ballo più sicura alla Casa Bianca.

personalità menzionate

  • Donald Trump
  • Melania Trump
  • Cole Tomas Allen
  • Karloline Leavitt
  • Vance
Trump dopo l’attentato: “Melania spaventata, viviamo in un mondo folle”. E rilancia la necessità della sala da ballo alla Casa Bianca

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