Titolari effettivi milan e inter perché è cruciale per la trasparenza
Un passaggio tecnico che intreccia trasparenza, controlli e clausole contrattuali emerge con forza nelle interlocuzioni legate alla vendita dello stadio e delle aree circostanti di Milano. La questione dei titolari effettivi dei soggetti che detengono le compagini calcistiche e controllano gli asset immobiliari viene richiamata negli atti come punto critico, soprattutto quando si tratta di verifiche previste dalla legge e di analisi forense su dispositivi informatici sequestrati. Allo stesso tempo, il meccanismo economico noto come earn out richiede che sia chiaro chi stia dietro la “parte acquirente” nel momento della stipula.
titolari effettivi: perché diventano il nodo delle verifiche
Nel contesto del decreto di perquisizione e sequestro emesso dai Sostituti Procuratori Giovanna Cavalleri, Paolo Filippini e Giovanni Polizzi, il tema dei titolari effettivi delle società collegate alle due squadre milanesi appare tra le questioni centrali. Le interlocuzioni tra il Comune di Milano e le società calcistiche vengono evidenziate, in particolare, sotto il profilo della trasparenza e dei controlli contemplati dalla normativa.
Negli atti compare anche la richiesta formale del Comune di Milano inviata il 4 dicembre 2020. Viene inoltre segnalato che i tempi di risposta delle società risultavano più dilatati del previsto.
ultimate beneficial owner e identità del soggetto acquirente
La documentazione richiama termini specifici utilizzati nell’attività di polizia giudiziaria, tra cui le espressioni “Ultimate Beneficial Owner” e “identità del soggetto acquirente”. Tali parole chiave risultano impiegate per l’estrazione e l’analisi forense dei dati dai dispositivi informatici sequestrati agli indagati.
definizione operativa di titolare effettivo
La nozione di titolare effettivo viene collegata al soggetto che, in ultima istanza, risulta attribuibile come proprietario diretto o indiretto di una partecipazione superiore al 25%. La titolarità effettiva riguarda una o più persone fisiche, identificate tramite nome e cognome, data di nascita e luogo di nascita, nonché residenza.
Qualora la proprietà diretta o indiretta non sia riconducibile a modo univoco, si passa a criteri alternativi: l’esistenza di vincoli contrattuali che attribuiscono il controllo della maggioranza dei voti in assemblea oppure condizioni che determinano un’influenza dominante.
Solo quando questi passaggi non consentono l’identificazione univoca, il titolare effettivo coincide con la persona o le persone fisiche titolari di poteri di amministrazione o direzione della società. In tale scenario, risultano rilevanti anche i nomi di amministratori delegati, CEO o presidenti per ricostruire la catena di comando societaria.
earn out nella delibera: percentuali e presupposti
La cornice economica e contrattuale viene descritta nella delibera N/1323-2025, relativa alla vendita del compendio immobiliare comprensivo dello stadio “Giuseppe Meazza”. L’asset risulta qualificato, nel perimetro del vigente PGT, come “Grande Funzione Urbana San Siro”.
clausola di earn out: da 50% a 15%
Nel testo della delibera viene riportata la clausola di earn out. È previsto che, con decorrenza dalla data di stipula del contratto di compravendita e per un periodo non superiore a 5 anni, la parte acquirente assuma impegni nei confronti di terzi per la vendita dello Stralcio Polivalente a un prezzo superiore al prezzo soglia indicato in delibera. In tal caso, la parte acquirente dovrà versare al Comune una percentuale decrescente nel tempo: dal 50% al 15% della quota di prezzo eccedente il valore soglia.
integrazione prezzo anche con trasferimenti indiretti
La delibera specifica che l’Integrazione Prezzo risulta dovuta anche se l’effetto del trasferimento delle aree dello Stralcio Funzionale 2 (indicato come la SL residua dalla realizzazione del nuovo stadio) in favore di terzi viene ottenuto indirettamente. La previsione include il ricorso a operazioni societarie o ad altri negozi di qualsivoglia natura.
titolari effettivi e “parte acquirente”: esigenza di identificazione
All’interno della ricostruzione del funzionamento della clausola, emerge l’esigenza di conoscere i titolari effettivi per determinare in modo corretto se siano stati venduti o meno diritti edificatori. Il punto si collega alla necessità di applicare la logica dell’earn out soprattutto per lo Stralcio Funzionale 2, dove la compartecipazione ai profitti si attiva in presenza di trasferimenti indiretti, realizzati tramite dinamiche che possono coinvolgere soggetti e catene societarie.
La clausola viene descritta come costruita sulla base dell’assunto secondo cui la parte acquirente possa essere un contenitore posseduto da chiunque. Per rendere operativa la clausola, risulta quindi essenziale sapere chi siano i titolari effettivi all’atto della stipula del contratto. Il meccanismo, per come viene delineato, può riguardare anche operazioni poste a monte della parte acquirente: vendita di quote, patti tra soci, e cambiamenti che incidono sul potere di governo e sull’assetto decisionale delle società.
definizione dell’anno zero tramite la verifica in sede di firma
La richiesta di individuare i titolari effettivi nel momento in cui viene firmato l’atto di vendita viene presentata come strumento utile per fissare un preciso punto di riferimento, indicato come “anno zero”. La stessa scelta risulta inoltre collegata alla possibilità di valorizzare il ruolo del notaio: la normativa antiriciclaggio prevede che il professionista verifichi la veridicità delle dichiarazioni delle società e possa richiedere documenti fondamentali per comprendere chi effettivamente governi la controparte.
profilo delle figure citate negli atti
Nei passaggi richiamati compaiono soggetti istituzionali coinvolti nel procedimento e nella relativa documentazione, con un riferimento esplicito alle autorità che hanno emesso il decreto di perquisizione e sequestro.
- Giovanna Cavalleri
- Paolo Filippini
- Giovanni Polizzi
