Spagna sanatoria migranti irregolari: regolarizzati circa 500mila

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Spagna sanatoria migranti irregolari: regolarizzati circa 500mila

La Spagna accelera sul tema della regolarizzazione dei migranti senza documenti: il governo ha approvato un decreto che avvia un processo straordinario destinato a circa mezzo milione di persone. La misura è stata presentata dal premier Pedro Sánchez in una lettera pubblicata sui social e illustrata poi, nel corso di una conferenza stampa a Pechino, durante una visita ufficiale in Cina.

decreto spagna regolarizzazione mezzo milione di migranti senza documenti

Il governo spagnolo ha dato il via libera a un provvedimento per regolarizzare circa mezzo milione di migranti che vivono nel Paese senza documenti. Nella comunicazione diffusa attraverso una lettera, Sánchez ha spiegato che l’approvazione del decreto avvia un percorso straordinario per le persone prive di regolarità documentale presenti in Spagna.

Nel corso della conferenza stampa, il premier ha continuato a collegare la misura a una strategia più ampia, con l’obiettivo di dare risposte sia sul piano sociale sia su quello economico.

pedro sanchez: esortazione ai pp e ruolo della chiesa cattolica

Pedro Sánchez ha esortato i Partido Popular (Pp) ad appoggiare la regolarizzazione, richiamandosi alle indicazioni espresse dalla Chiesa cattolica. Secondo il premier socialista, la coerenza politica dovrebbe essere dimostrata anche alla luce di precedenti interventi di governi guidati dai popolari spagnoli.

Nel rispondere alle domande dei giornalisti, Sánchez ha sottolineato che il processo di regolarizzazione sarebbe stato richiesto da diversi attori sociali che non hanno legami diretti con l’esecutivo. Tra questi, ha richiamato esplicitamente la chiesa cattolica, oltre a soggetti come i rappresentanti sociali e i datori di lavoro, descritti come promotori dell’esigenza di riconoscere diritti a persone che già vivono nel Paese e che lavorano o potrebbero lavorare presso imprese.

immigrazione e lavoro: ragioni economiche citate dal premier

Sánchez ha collegato la regolarizzazione alla necessità di manodopera indicata dagli operatori economici. La misura viene quindi presentata come funzionale alla crescita, alla creazione di posti di lavoro e al rafforzamento di dinamiche che il governo intende sostenere in Spagna.

immigrazione, crescita economica e sicurezza sociale

Nel corso del suo intervento, il premier ha ribadito che l’immigrazione rappresenta un contributo positivo per la crescita economica, per l’aumento dell’occupazione e per mantenere i conti della Sicurezza Sociale nelle condizioni più favorevoli possibili, con ricadute sia per i pensionati di oggi sia per le generazioni future.

La cornice richiamata da Sánchez si basa sul problema dell’inverno demografico, definito come una difficoltà che interessa le società occidentali. Il governo ritiene che la questione debba essere affrontata in due modi, descritti come coerenti e non incompatibili.

due direttrici: politiche familiari e immigrazione regolare

La prima direttrice indicata riguarda le politiche per la famiglia. Il premier ha citato, come esempio, l’estensione dei permessi di paternità e maternità. La seconda direttrice riguarda politiche di immigrazione regolari già in corso, che includono il decreto di regolarizzazione oggetto dell’annuncio.

Secondo Sánchez, la sanatoria proposta dal governo risulta sostenuta, oltre che da un punto di vista economico e sociale, anche da un punto di vista religioso.

precedenti del pp citati: regolarizzazione di aznar

Il premier ha richiamato un precedente storico: l’ex presidente del governo popolare José María Aznar, descritto come promotore di una regolarizzazione che avrebbe interessato mezzo milione di migranti senza documenti. Il riferimento è stato utilizzato per sostenere la tesi della continuità delle scelte politiche in un’ottica di coerenza tra forze di governo.

requisiti e scadenze della regolarizzazione

Il provvedimento si rivolge a tutti i richiedenti protezione internazionale che hanno presentato domanda entro il 31 dicembre 2025, a prescindere dall’esito della richiesta. La misura comprende anche i migranti economici presenti in Spagna dal 31 luglio, oppure che riescano a dimostrare un soggiorno minimo di cinque mesi entro il 31 dicembre 2025.

Le domande di regolarizzazione dovranno essere presentate entro il 30 giugno. È previsto un termine di tre mesi per l’elaborazione delle richieste. Allo stesso tempo, è indicato che, con la semplice accettazione della domanda, le persone potranno iniziare a lavorare in modo regolare: l’accettazione dovrebbe arrivare entro 15 giorni dalla data di presentazione.

Personaggi citati:

  • Pedro Sánchez
  • José María Aznar

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