Sovrintendente della Fenice va avanti dopo la contestazione e le dimissioni escluse

• Pubblicato il • 4 min
Sovrintendente della Fenice va avanti dopo la contestazione e le dimissioni escluse

La nomina di Beatrice Venezi alla direzione musicale del Teatro La Fenice continua a far discutere, mentre il sovrintendente Nicola Colabianchi respinge le richieste di dimissioni arrivate dal Comitato Fenice Viva e da una parte dei musicisti contrari. La tensione è esplosa durante le proteste del Venerdì Santo, subito prima di un concerto diretto dal maestro Michael Hofstetter, e la vicenda ha assunto anche una dimensione di confronto interno legata alla gestione e all’indirizzo artistico.

nicola colabianchi respinge le pressioni per dimissioni

Nicola Colabianchi, sovrintendente della Fondazione Teatro La Fenice, ribadisce che le dimissioni sono escluse. Le ragioni della prosecuzione del mandato vengono collegate a una visione orientata al cambiamento e a un nuovo dinamismo per un’istituzione culturale di primo piano. L’impegno indicato riguarda un lavoro avviato dal primo giorno di mandato, descritto come finalizzato ad ampliare gli orizzonti artistici e a sostenere una gestione solida con uno sguardo proiettato al futuro.

Nel commentare le richieste di dimissioni, Colabianchi sostiene che un incarico volto alla trasformazione avrebbe naturalmente un impatto divisivo e che le resistenze emergono quando si realizzano cambiamenti profondi. La valutazione, secondo il sovrintendente, dovrebbe però basarsi sugli esiti concreti e sui risultati nel medio e lungo periodo, evitando di trasformare la discussione in reazioni immediate o pressione esterna.

proteste del venerdì santo e richiesta “colabianchi dimettiti”

La vicenda prende avvio dalle contestazioni esplose nella serata del Venerdì Santo al Teatro La Fenice, poco prima del concerto diretto dal maestro Michael Hofstetter. Un singolo spettatore avrebbe gridato “Colabianchi dimettiti” al momento dell’ingresso degli orchestrali. La richiesta ha trovato seguito tra una parte del pubblico, accompagnata da applausi di sostegno e dalla diffusione di volantini dai palchi, con l’invocazione delle dimissioni del sovrintendente collegata alla gestione della vicenda relativa a Beatrice Venezi.

Prima ancora dell’inizio del concerto, i sostenitori del Comitato Fenice Viva avevano distribuito un volantino in cui si afferma che l’azione del sovrintendente sarebbe autoritari e arroganti, con l’indicazione di chiedere le dimissioni di Nicola Colabianchi. Il Comitato è descritto come nato lo scorso settembre e formato da storici abbonati e spettatori abituali; il suo scopo viene ricondotto al sostegno della mobilitazione dell’Orchestra e del Coro contro alcune decisioni della Sovrintendenza.

la contestazione si concentra sulla nomina di beatrice venezi

Al centro della contestazione c’è soprattutto la nomina di Beatrice Venezi come nuova direttrice musicale della Fenice a partire dal prossimo ottobre. La scelta viene contestata dai musicisti, che ritengono il curriculum non all’altezza del prestigio dell’istituzione. La designazione, riferita al 22 settembre, risulta contestuale alle prime fasi di mobilitazione da parte delle maestranze.

Secondo quanto riportato, dal 22 settembre, quando la nomina sarebbe stata comunicata dal sovrintendente, gli orchestrali e le altre componenti del teatro avrebbero avviato uno stato di agitazione con proteste, volantinaggi, assemblee, cortei e scioperi. L’oggetto della protesta viene indicato come non rivolto alla persona in quanto tale, ma alle valutazioni sul percorso professionale.

proteste e motivazioni dei lavoratori della fenice

Le organizzazioni sindacali e la Rsu, con una posizione ripetuta più volte, vengono associate alla precisazione che la contestazione non mira alla 36enne direttrice d’orchestra come persona, ma al curriculum giudicato non all’altezza e al possibile impatto delle implicazioni politiche collegate alla nomina. In questo quadro, la mobilitazione viene presentata come conflitto su indirizzo artistico e criteri di selezione, più che come attacco personale.

continuità del mandato e valutazione sui risultati

Nonostante la polemica, Colabianchi conferma che il mandato continuerà senza cambiamenti, collegando la solidità del lavoro all’esame di risultati concreti e della direzione futura del Teatro. L’attenzione viene posta sul giudizio da esprimere nel tempo, descrivendo come elementi secondari reazioni immediate e pressioni esterne.

La vicenda della Fenice, inoltre, viene indicata come destinata a incrociarsi in queste settimane con la campagna politica in vista delle elezioni comunali di Venezia, previste a maggio.

figure citate nella vicenda

  • Nicola Colabianchi
  • Beatrice Venezi
  • Michael Hofstetter
  • Comitato Fenice Viva
  • Orchestra
  • Coro
  • Rsu
  • Organizzazioni sindacali

Per te