Società scientifiche per sostenere ssn tra innovazione e digitale: focus su gesualdo (fism)
Innovazione accessibile e sostenibilità del sistema sanitario nazionale sono due obiettivi che richiedono organizzazione, collaborazione e strumenti capaci di incidere sul percorso di cura. Nel corso di un incontro a Roma dedicato al tema dell’innovazione accessibile, sono emerse indicazioni concrete sul ruolo delle società medico-scientifiche, chiamate a favorire modelli più efficaci, soprattutto per pazienti con patologie rare, oncologiche e cronico-degenerative.
innovazione accessibile e sostenibilità del sistema sanitario nazionale
Loreto Gesualdo, presidente della Federazione delle società medico-scientifiche italiane (Fism), ha sottolineato come le società scientifiche possano contribuire in modo decisivo all’innovazione. Il punto di partenza indicato riguarda la capacità di fare squadra tra diverse realtà scientifiche, perché, per rendere sostenibile il sistema sanitario nazionale, ciascun soggetto deve giocare la propria parte. L’innovazione, secondo l’impostazione espressa, non può rimanere bloccata.
ruolo delle società scientifiche nella presa in cura
Gesualdo ha collegato l’innovazione alla sostenibilità evidenziando che le società scientifiche possono sostenere le istituzioni attraverso lo sviluppo di nuovi modelli di presa in cura. L’attenzione si concentra sulle condizioni che assorbono una quota rilevante delle risorse sanitarie: patologie rare, oncologiche e cronico-degenerative, citate come responsabili del 70-80% del budget destinato alla sanità.
nuovi modelli per patologie rare, oncologiche e cronico-degenerative
Secondo la visione espressa, le prese in cura non possono più rimanere ancorate a quelle attuali. Il ragionamento parte dal contesto demografico: il paese sta invecchiando e, di conseguenza, aumenta il numero di patologie cronico-degenerative.
Viene inoltre richiamata una criticità concreta nei tempi di gestione clinica: per un paziente di 70 anni con più comorbilità, la durata indicata per giungere a una prescrizione definitiva può arrivare a oltre sei mesi.
intelligenza artificiale e digitalizzazione del percorso
Nel percorso delineato, l’aiuto può arrivare dall’intelligenza artificiale. Le società scientifiche, secondo quanto dichiarato, devono sviluppare prese in cura in grado di spostare l’asse dall’ospedale verso il territorio. Per realizzare questo passaggio, viene indicato l’uso delle piattaforme digitali.
spostare l’assistenza dall’ospedale al territorio
Il passaggio chiave riguarda la capacità di potenziare digitalmente il percorso del paziente. L’obiettivo richiamato è avvicinare il sistema sanitario a una condizione definita come “sogno” per i sistemi sanitari mondiali: la prescrizione unica.
contesto dell’incontro sull’innovazione accessibile a roma
L’intervento di Gesualdo è stato presentato in occasione dell’incontro “Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction” a Roma. L’evento è stato promosso da Gsk e Adnkronos, con il patrocinio di Farmindustria.
Nominativi presenti:
- Loreto Gesualdo