Semaglutide, l fda ammonisce novo nordisk per mancata segnalazione di morti e suicidi tra gli eventi avversi

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Semaglutide, l fda ammonisce novo nordisk per mancata segnalazione di morti e suicidi tra gli eventi avversi

La FDA ha inviato una lettera alla Novo Nordisk, contestando la gestione delle procedure di segnalazione relative a eventi avversi post-marketing legati a medicinali a base di semaglutide. Il nodo centrale non riguarda, secondo quanto riportato, una dimostrazione di un legame causale diretto tra il principio attivo e gli esiti segnalati, ma l’assenza di passaggi previsti dalle regole per la sorveglianza e i relativi follow-up entro i tempi stabiliti.

lettera fda a novo nordisk: mancata segnalazione di decessi e suicidi

Nella comunicazione datata 5 marzo, l’agenzia statunitense ammonisce l’azienda produttrice di farmaci noti per la cura del diabete e dell’obesità a base di semaglutide, per la mancata segnalazione, tra gli effetti avversi, di casi di morte e suicidi.

violazione delle procedure di sorveglianza post-marketing secondo la fda

La lettera, che segue un’ispezione avvenuta a inizio 2025 presso la sede americana di Novo Nordisk e una risposta aziendale giudicata “inadeguata”, richiama un “mancato sviluppo di procedure scritte” per la sorveglianza, la ricezione, la valutazione e la segnalazione di eventi farmacologici avversi dopo l’immissione sul mercato.

Secondo la ricostruzione dell’ente regolatorio, la violazione sarebbe emersa nella gestione di un presunto legame tra la semaglutide e la depressione in un caso di suicidio, oltre a tre morti tra pazienti che assumevano il farmaco. La contestazione includerebbe anche la mancanza del numero di identificazione del paziente deceduto, elemento che avrebbe ostacolato la corretta tracciabilità e gestione.

nessun collegamento diretto segnalato dalla fda: focus su follow-up e tempi

Viene precisato che la FDA non individua un collegamento diretto tra la semaglutide e gli effetti avversi menzionati. Il tema, secondo quanto riportato, è piuttosto la mancata applicazione delle procedure: sarebbero stati omessi i follow-up necessari dopo un decesso e sarebbe stata trascurata la segnalazione di reazioni avverse potenzialmente connesse all’assunzione dei medicinali entro il termine di 15 giorni.

risposta di novo nordisk e interpretazione del caso: sicurezza e dati clinici

Novo Nordisk ha dichiarato l’intenzione di ottemperare alle richieste dell’agenzia in modo rapido e completo. Sul piano interpretativo, emergono due piani diversi: un fronte mediatico alimentato da collegamenti semplificati e un fronte tecnico basato su studi clinici e sorveglianza.

semaglutide e indicazioni specifiche: differenze tra ozempic e wegovy

Nel contesto scientifico citato, il riferimento principale è al principio attivo: la semaglutide. L’esperto evidenzia che la molecola è studiata per scenari clinici distinti, con dosaggi diversi: semaglutide impiegata per il diabete al dosaggio di 1 mg e semaglutide destinata agli obesi al dosaggio massimo di 2,4 mg a settimana.

rischi rari e principali eventi avversi associati alla semaglutide

Il quadro riportato sottolinea che i pazienti trattati con questi farmaci, tra diabetici e obesi, presentano un profilo di rischio elevato rispetto alla popolazione generale. È indicato un rischio doppio per infarto, morte improvvisa e ictus, elemento che rende possibile la comparsa di eventi non emersi nei trial, senza che ciò implichi automaticamente un nesso causale con il farmaco.

beneficio cardiovascolare nei trial: infarto, ictus e morte cardiovascolare

Nei trial menzionati, condotti su diabetici e su soggetti non diabetici con elevato rischio cardiovascolare, la semaglutide risulterebbe in grado di ridurre in modo significativo il rischio di infarto, ictus e morte cardiovascolare. È questo, secondo l’interpretazione riportata, uno dei motivi per cui la terapia sarebbe rilevante nelle persone con diabete.

assenza di suicidi nel campione del centro citato e quadro gastrointestinale

Viene inoltre riportato che tra le centinaia di persone seguite in un centro di ricerche sotto la direzione dell’esperto citato non si sarebbero verificati casi di suicidio. Sul versante degli effetti avversi, i più frequenti risulterebbero soprattutto gastrointestinali, con nausea, vomito, diarrea, stitichezza, reflusso gastroesofageo e dolori addominali.

In alcuni casi, l’uso può causare anche gastroparesi e problemi muscoloscheletrici, attribuiti al rapido dimagrimento.

eventi rari: neurite ottica e ischemia del nervo ottico

Tra gli eventi considerati rari viene citato un possibile aumento di neurite ottica, riferito come ischemia del nervo ottico. La segnalazione sarebbe stata riportata dall’EMA e, secondo quanto dichiarato, non sarebbe stata rilevata nei pazienti inclusi nei trial descritti, anche con patologie avanzate. La finalità dei trial indicati includerebbe anche la ricerca di eventuali benefici aggiuntivi oltre a quelli già riconosciuti.

nuovi dati: depressione, fumo e alcol; fallimento di un trial neuroprotettivo

Ulteriori risultati riportati indicano un possibile miglioramento della depressione e della capacità di ridurre la dipendenza da fumo e alcol. Allo stesso tempo viene segnalato un fallimento di un trial sulla possibile azione neuroprotettiva da parte di Novo Nordisk.

gestione della sicurezza dopo l’approvazione: follow-up, blackbox e valutazione clinica

Il controllo della sicurezza, secondo quanto descritto, passerebbe attraverso la valutazione dei trial e una ulteriore sorveglianza tramite un comitato dedicato. In caso di riscontro di nuovi rischi, il prodotto potrebbe venire bloccato.

Qualora, dopo l’avvio sul mercato, emergesse un rischio di suicidio, sarebbe previsto l’utilizzo della blackbox, cioè una segnalazione evidente sulla confezione.

valutazione medica individuale e indicazioni d’uso appropriate

Viene ribadito che il rischio zero non esiste, soprattutto con farmaci potenti come quelli citati. La gestione clinica richiederebbe una valutazione del medico per stimare il rapporto tra vantaggi e rischi minimi. In presenza di depressione, l’indicazione riportata sarebbe quella di indirizzare il paziente verso un altro prodotto.

Risulta quindi fuori luogo l’impiego off label per soli fini estetici, nel quadro descritto.

richiamo a una maggiore accuratezza: sicurezza, procedure e diffusione commerciale

Nel bilancio finale riportato, l’ammonimento alla Novo Nordisk sarebbe interpretato come prevalentemente formale, legato alla corretta applicazione delle procedure, più che come dimostrazione di un rischio effettivo diretto per il paziente. Al tempo stesso viene sottolineata la necessità che le grandi aziende mantengano una gestione più accurata, soprattutto con farmaci associati a molteplici eventi avversi, data la loro ampia diffusione commerciale e l’entità dei ricavi.

Prof. Roberto Trevisan

  • Roberto Trevisan, docente di endocrinologia presso l’Università Bicocca di Milano e direttore del centro ricerche dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo
Semaglutide, l’FDA ammonisce la Novo Nordisk per la mancata segnalazione di casi di morte e suicidi tra gli eventi avversi
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