Schillaci innovazione vera tra valore clinico e sostenibilità

• Pubblicato il • 4 min
Schillaci innovazione vera tra valore clinico e sostenibilità

Il tema dell’innovazione accessibile in salute entra nel vivo con l’intervento del ministro della Salute Orazio Schillaci, nel contesto dell’evento “Dialoghi sull’Innovazione accessibile - Innovaction” a Roma. Nel videomessaggio indirizzato ai partecipanti, viene ribadito un principio centrale: l’innovazione assume valore solo quando raggiunge davvero le persone, riducendo distanze territoriali, accelerando i tempi di diagnosi e presa in carico, senza aumentare le disuguaglianze. Allo stesso tempo, l’innovazione deve essere capace di coniugare valore clinico, sostenibilità organizzativa e sostenibilità economica.

innovazione accessibile: gli obiettivi che guidano le decisioni

Nel messaggio, Schillaci sottolinea l’importanza di un confronto pensato per mettere al centro la questione della accessibilità, sostenibilità ed equità dell’innovazione nel sistema salute. Le istituzioni, l’industria, la comunità scientifica, il mondo accademico e gli stakeholder sono chiamati a dialogare in modo strutturato, considerato essenziale per definire politiche pubbliche efficaci. L’obiettivo dichiarato è costruire una strategia capace di trasformare l’innovazione in risultati concreti per i pazienti.

assi prioritari per rendere l’innovazione disponibile e utile

La visione proposta si sviluppa lungo grandi assi di intervento, presentati come prioritari per rendere l’innovazione effettivamente fruibile. Le linee indicate riguardano tempi di accesso, equità, sostenibilità e semplificazione del quadro normativo.

tempestività dell’accesso: ridurre ritardi tra innovazione e pazienti

Il primo asse evidenziato riguarda la tempestività dell’accesso. Un Paese moderno, secondo quanto espresso, non può tollerare ritardi eccessivi tra l’emergere dell’innovazione e la sua disponibilità per i pazienti. Quando esiste valore terapeutico, beneficio per le persone e evidenza scientifica, il compito delle istituzioni è attivare percorsi più efficienti, chiari e prevedibili.

equità: accesso che non dipende dal luogo di residenza

Il secondo asse è l’equità. L’accesso non deve essere legato al territorio di residenza, né alle differenze nel livello di organizzazione dei sistemi locali o alla loro capacità di adottare in tempi rapidi il cambiamento. Viene richiamato il ruolo dell’universalismo del Servizio sanitario nazionale come principio irrinunciabile, da difendere attraverso aggiornamenti di strumenti, modelli e regole.

sostenibilità: condizione per rendere l’innovazione stabile nel tempo

Il terzo asse riguarda la sostenibilità, intesa non come un freno all’innovazione ma come la garanzia della sua disponibilità duratura. La sostenibilità si costruisce tramite governance, valutazione, programmazione, appropriatezza e con la capacità di misurare gli esiti e allocare bene le risorse.

semplificazione normativa: testo unico e regole più chiare

Il quarto asse è la semplificazione del quadro normativo e regolatorio. In questo ambito, viene indicato il lavoro del Ministero della Salute sul Testo Unico della legislazione farmaceutica, con obiettivi definiti: garantire equità e tempestività nell’accesso ai farmaci, rafforzare l’efficienza e la sostenibilità della filiera farmaceutica e assicurare un quadro normativo più chiaro, coordinato e stabile. La riforma viene descritta come orientata sia alla governance del settore sia alla capacità dell’intero sistema di accompagnare l’innovazione con regole certe e moderne.

salute come sicurezza nazionale e autonomia strategica

Nel videomessaggio viene collegato il tema della salute alla sicurezza nazionale. La resilienza sanitaria incide sulla stabilità sociale ed economica del Paese. Inoltre, la capacità di produrre, attrarre e governare innovazione in ambito farmaceutico, biomedicale e digitale rientra tra gli elementi dell’autonomia strategica nazionale ed europea. Viene richiamata anche l’importanza di solidità delle infrastrutture sanitarie, qualità dei dati, capacità di prevenzione e risposta, e dell’efficienza delle filiere di ricerca e produzione, in un contesto internazionale descritto come sempre più competitivo e instabile.

accelerare processi, reti e investimenti in europa

Schillaci afferma che l’Italia ha le competenze e le risorse per svolgere un ruolo da protagonista in Europa, citando competenze, imprese, ricerca, medici, operatori e scienziati. L’indicazione operativa è quella di accelerare processi, rafforzare le reti e valorizzare le eccellenze, oltre a sostenere la ricerca clinica e attrarre investimenti. La spinta è rendere il sistema più leggibile e competitivo, mantenendo come missione la tutela della salute come diritto di tutti.

visione comune: più salute, equità, sviluppo, sicurezza e futuro

La chiusura del messaggio lega il valore del confronto alla convinzione che le migliori politiche pubbliche nascano dall’ascolto, dal dialogo e dalla capacità di far convivere prospettive diverse dentro una visione condivisa. La visione comune indicata si traduce in un’Italia in cui l’innovazione significhi più salute, più equità, più sviluppo, più sicurezza e più futuro.

Personaggi citati:

  • Orazio Schillaci

Per te