Resti di un nordico e 250 tombe nel cantiere della m4 a milano: ritrovamenti a sant ambrogio e san vittore

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Resti di un nordico e 250 tombe nel cantiere della m4 a milano: ritrovamenti a sant ambrogio e san vittore

Il ritrovamento di un corpo scandinavo nella Milano del III secolo offre una traccia concreta di come, in quell’epoca, la città fosse percepita come luogo di incontro e approdo. La presenza di un individuo nordico, unita a particolari dettagli rituali e sociali, ha alimentato l’interesse degli studiosi, soprattutto per le differenze rispetto ad altri ritrovamenti dello stesso periodo.

lo scandinavo nella milano del 300 d.c.: i segnali di un’identità ricca

La scoperta riguarda un nordico rinvenuto a Milano e datato al 300 dopo Cristo. In quel contesto storico la città lombarda rappresentava un centro di grande rilevanza: era capitale del Sacro romano impero e della cristianità. Nel 313 Costantino firmò l’editto che consentiva la libertà di culto, mentre Milano si configurava come una meta accessibile anche per popolazioni provenienti da aree diverse.

sepoltura con quattro mandibole di cavallo

Uno dei punti che ha maggiormente colpito la ricerca è il metodo di sepoltura. Mentre altri scheletri venivano deposti in terra nuda, la tomba dell’uomo era coperta da quattro mandibole di cavallo. L’animale viene indicato come simbolo di estrema ricchezza. Rimane centrale l’interrogativo sul perché si sia scelto di sacrificare quattro mandibole: la disposizione suggerisce un possibile valore cerimoniale e un ruolo riconosciuto alla figura sepolta, anche se la ricostruzione dell’esatto significato non è definita nei dati disponibili.

presenza di donna e bambino: una comunità scandinava

Accanto allo scheletro dell’uomo sono stati trovati anche quelli di una donna e di un bambino. Gli studiosi hanno accertato che non si trattava di parenti. Questo dettaglio orienta l’interpretazione verso un trasferimento di gruppo: un’ipotetica comunità scandinava che si sarebbe spostata a Milano e che sarebbe stata accolta con tutti gli onori.

tombe ordinate presso sant’ambrogio

Un’ulteriore indicazione deriva dalla collocazione delle sepolture. Le tombe erano disposte ordinatamente nei pressi della basilica di Sant’Ambrogio, in un’area in cui in passato si trovava la necropoli. L’ordine con cui risultano sistemate viene considerato un elemento utile a distinguere la condizione sociale dei defunti da quella di persone marginali o prive di rilievo.

san vittore e le circa 250 tombe: vita, violenza e malattia

Un quadro differente emerge dai ritrovamenti di mucchi di scheletri ammassati a San Vittore, relativi al tardo Medioevo nella Milano degli Sforza. Qui si parla di circa 250 tombe e l’elemento caratterizzante è la presenza di una fossa comune con resti di donne incinte, feti e scheletri indicati come over 60.

monete d’oro dei paesi bassi e ipotesi sulla causa della sepoltura

Tra le ossa è citato il ritrovamento di qualcuno che stringeva delle monete d’oro provenienti dai Paesi Bassi. Il dettaglio contrasta con il resto degli scheletri, descritti come appartenenti a gente comune. In base a questa differenza, viene formulata l’idea che la presenza in quel luogo potesse dipendere da una malattia infettiva, come possibile ragione della sepoltura insieme ad altri resti.

obiettivi di studio: avanzamento e scadenza

La valutazione complessiva dei materiali viene collegata ai progressi della ricerca. È riportato che il 90% dei resti di Sant’Ambrogio è già stato studiato, mentre San Vittore risulta analizzato all’80%. L’obiettivo dichiarato è chiudere entro la metà del 2027.

Il commento tecnico è attribuito a Cristina Cattaneo, medico forense, che descrive un insieme di testimonianze capace di mostrare vita e storia di Milano, con percorsi inattesi legati a violenza e malattia presenti nel periodo.

personaggi citati

La fonte include una figura professionale richiamata nel commento di contesto.

  • Cristina Cattaneo (medico forense)
I resti di un “nordico” a Sant’Ambrogio e 250 tombe a San Vittore: i ritrovamenti nel cantiere della M4 a Milano
Categorie: Cronaca

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