Pierluigi Tortora: licenziamento di Lovaglio generale di Mps infondato e abnorme

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Pierluigi Tortora: licenziamento di Lovaglio  generale di Mps infondato e abnorme

La vicenda che coinvolge Mps e Luigi Lovaglio si è chiusa con un provvedimento netto e con ricadute immediate sul quadro assembleare. Il licenziamento per giusta causa del direttore generale, già sospeso lo scorso 25 marzo, alimenta ora le polemiche interne e apre nuovi scenari anche sul piano delle votazioni per il rinnovo degli organi. Nel frattempo emergono segnali di voto da parte di investitori esteri, mentre il ministero dell’Economia sceglie di non partecipare.

licenziamento di luigi lovaglio mps per giusta causa

La banca ha reso noto di aver concluso il rapporto di lavoro con Luigi Lovaglio per giusta causa, in continuità con quanto già deliberato il 25 marzo quando le deleghe erano state revocate e l’incarico era stato sospeso. Il passaggio successivo, formalizzato martedì 7 aprile, riguarda la risoluzione unilaterale del rapporto nella qualità di direttore generale, deliberata dal consiglio di amministrazione “a seguito e in conseguenza” della revoca delle deleghe.

Secondo le ricostruzioni circolate sulla stampa, la scelta di procedere al licenziamento sarebbe arrivata dopo l’attesa, rimasta infruttuosa, di dimissioni da parte di Lovaglio. Sul piano operativo, l’effetto pratico risulta attenuato dal fatto che l’incarico era già stato sospeso; il nodo ora si sposta sui potenziali strascichi legali e sui relativi costi, oltre alla circostanza che Lovaglio, secondo quanto riportato, si troverebbe a rientrare nel contesto della votazione come candidato per il ruolo di amministratore delegato che gli era stato attribuito e dal quale è stato rimosso tramite il provvedimento.

pierluigi tortora: contestazioni e critica alle finalità del provvedimento

Il patron di Plt, Pierluigi Tortora, promotore della lista che ha ricandidato il banchiere lucano alla guida di Mps dopo l’esclusione operata dal consiglio di amministrazione uscente, ha commentato il licenziamento definendolo infondata e “abnorme”. La contestazione indicata da Tortora si concentra sul fatto che Lovaglio avrebbe accettato la candidatura ad amministratore nella lista sostenuta da Plt dopo essere stato escluso dalla lista del cda.

Secondo la ricostruzione di Tortora, il provvedimento avrebbe l’obiettivo di perseguire finalità analoghe a quelle emerse nei giorni precedenti, mirate a escludere la lista Plt e a privare i soci della possibilità di esprimere il voto su una lista volta a garantire continuità nella gestione considerata di successo negli ultimi esercizi.

voto mps e investitori esteri: orientamento favorevole per la lista e per fabrizio palermo

Parallelamente alle tensioni interne, arrivano prime indicazioni riguardo agli orientamenti di voto espressi da grandi investitori esteri. Dalle informazioni riportate emerge un quadro complessivamente favorevole sia alla lista del cda sia all’elezione del candidato indicato per la carica di amministratore delegato, Fabrizio Palermo, attuale numero uno di Acea e descritto come privo di esperienza bancaria in senso stretto.

calpers e teacher retirement system of texas: sostegno alle scelte del cda

Tra i fondi citati, Calpers, fondo pensione dei dipendenti pubblici della California intervenuto all’assemblea del Monte dello scorso 4 febbraio con 3 milioni di azioni (pari a circa 0,1% del capitale), ha reso noto che voterà per la lista del cda e per la nomina di Palermo.

Stessa indicazione arriva da Teacher Retirement System of Texas, indicata come maggiore cassa pensionistica del Texas, presente all’assemblea di febbraio con 733mila titoli, pari a circa 0,024% del capitale di Mps.

new york city comptroller: depositati 2,26 milioni di azioni e via libera alla lista

Ulteriore riferimento riguarda New York City Comptroller, asset manager che gestisce i portafogli di investimento di cinque casse pensionistiche della Grande Mela. A febbraio risultava aver depositato 2,26 milioni di azioni, pari a circa 0,075% di Mps, con indicazioni di voto coerenti con la linea favorevole alla lista del cda e alla nomina del candidato alla guida.

partecipazione dell’economia e ruolo di delfin con il 17,5% del capitale

Nel contesto assembleare, il ministero dell’Economia viene indicato come soggetto che non parteciperà all’assemblea. La motivazione riportata è la decisione di non depositare la propria quota nella banca senese, pari al 4,86% del capitale.

Rimane invece da chiarire quale orientamento assumerà Delfin, cassaforte degli eredi Del Vecchio che detiene il 17,5% dell’istituto. La quota di Delfin viene descritta come un elemento destinato a incidere in modo determinante, perché il suo voto viene presentato come un potenziale ago della bilancia.

Personaggi citati:

  • Pierluigi Tortora
  • Luigi Lovaglio
  • Fabrizio Palermo
  • Ministero dell’Economia
  • Delfin
  • eredi Del Vecchio
  • Calpers
  • Teacher Retirement System of Texas
  • New York City Comptroller
Pierluigi Tortora (Plt): “Licenziamento di Lovaglio da direttore generale di Mps è iniziativa infondata e abnorme”

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