Perugia gemelli di 22 anni folgorati mentre recuperavano un piccione
Un tentativo di recuperare un volatile da richiamo si è trasformato in una tragedia mortale a Magione, in provincia di Perugia. Due giovani cacciatori, gemelli di 23 anni, sono morti dopo essere rimasti folgorati mentre cercavano di intervenire su alcuni cavi elettrici. La ricostruzione dell’accaduto e gli interventi immediati delle autorità chiariscono una dinamica legata a un punto di media tensione distante circa dieci metri da terra.
folgorati due cacciatori a magione: recupero di un volatile sui cavi
La vicenda risale a ieri sera. I due ragazzi stavano cercando di recuperare un uccello che si era posato sui cavi elettrici. A perdere la vita sono stati i due gemelli, mentre erano intenti a prendere l’animale nella zona indicata come località la goga.
Dopo le 23, a individuare i corpi sono stati il padre e uno zio. Sul posto sono intervenuti tempestivamente sia il comando dei vigili del fuoco del capoluogo sia il personale sanitario del 118.
dinamica dell’incidente: cavi di media tensione e scarica a 20mila volt
Secondo la prima ricostruzione fornita dai vigili del fuoco, i due giovani stavano cercando di afferrare un uccello posato sui fili di media tensione, con una tensione di circa 20mila volt e a un’altezza stimata di circa dieci metri.
ruolo del palo metallico e possibile tentativo di soccorso
Nel corso dell’azione, uno dei due ragazzi ha utilizzato un palo metallico. Durante l’urto con i cavi, sarebbe avvenuta la scarica elettrica che ha causato la folgorazione. L’ipotesi è che il fratello sia intervenuto per soccorrere il gemello, finendo a sua volta vittima della stessa situazione elettrica.
rianimazione cardiopolmonare e recupero dei corpi
Il 118 ha avviato le manovre di rianimazione cardiopolmonare, ma i tentativi si sono conclusi senza esito. I vigili del fuoco hanno provveduto al recupero dei corpi e i carabinieri hanno effettuato gli opportuni rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
chi erano i due giovani cacciatori e cosa avevano dichiarato prima di uscire
Da quanto riferito dai militari, i due ragazzi erano usciti di casa intorno alle 20. Avevano spiegato l’intenzione di andare a rimuovere alcuni volatili da un capanno vicino al quale si trova il traliccio. Con sé avevano un lungo tubo di carbonio e alluminio, strumento utilizzato per l’operazione di recupero.
allenamento dei piccioni da riporto e lavoro nella termoidraulica di famiglia
Il sindaco di Magione, Massimo Lagetti, ha raccontato che i gemelli, Giacomo e Francesco, stavano allenando piccioni da riporto. Entrambi risultavano impegnati anche nell’attività lavorativa di famiglia, operando nella ditta di termoidraulica.
Il primo cittadino ha espresso profonda commozione, descrivendo i due giovani come persone dedite al lavoro, con comportamenti sempre gentili e in grado di trasmettere un forte impegno quotidiano. La scomparsa è stata definita come una tragedia difficile da accettare.
nomi coinvolti nell’evento: vittime e riferimenti citati
Le informazioni disponibili riguardano i due gemelli deceduti e alcune figure presenti nella ricostruzione:
- Giacomo (gemello)
- Francesco (gemello)
- Massimo Lagetti (sindaco di Magione)
- padre (persona che ha trovato i corpi)
- zio (persona che ha trovato i corpi)
