Pasqua e Pasquetta rischio di ingrassare 2 kg in 48 ore: consigli del nutrizionista
Profumi di pastiera napoletana, colombe mandorlate, uova di cioccolato e tavole imbandite con agnelli al forno e lasagne fumanti raccontano una Pasqua ricca di tradizioni. Proprio la densità dei pranzi, ravvicinati e spesso molto calorici, può trasformarsi in un conto salato per la salute e per la bilancia. A lanciare l’allarme è Giorgio Calabrese, medico nutrizionista specializzato in scienza dell’alimentazione e presidente del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare del Ministero della Salute.
Pasqua e rischio aumento di peso: l’avvertimento di Giorgio Calabrese
Secondo Calabrese, l’accumulo di portate tipiche pasquali in pochi giorni può portare a ingrassare fino a due chili nell’arco di sole 48 ore. Il rischio cresce quando si sommano, in sequenza ravvicinata, antipasti con salumi e formaggi, torte rustiche, primi elaborati, fritti, carne e dolci tradizionali.
l’insidia principale: abbuffata “consolatoria” e concentrazione delle calorie
Il punto critico non riguarda solo la composizione dei piatti, ma anche l’approccio alle festività. Lo specialista evidenzia come spesso si tenda a mangiare per convivialità e come il cibo diventi un compenso più che una risposta a reale necessità fisiologica. Per ridurre gli effetti sul corpo, la regola centrale indicata è evitare di concentrare l’intero apporto calorico in un unico, gigantesco pasto.
regole pratiche per limitare i danni: dalla colazione al pranzo
colazione leggera e spostamento al pranzo
Il piano strategico inizia dal mattino. La giornata dovrebbe aprirsi con una colazione leggera, composta da caffè e due fette biscottate con un velo di marmellata, oppure con frutta fresca e spremute. La colazione pasquale tradizionalmente più ricca e pesante, secondo l’indicazione dello specialista, andrebbe idealmente spostata al momento del pranzo.
pranzo festivo con scelte mirate
Il pranzo, pur restando il momento principale dei festeggiamenti, richiede alcuni accorgimenti. Via libera agli antipasti, con preferenza per verdure grigliate rispetto a salumi e formaggi. È possibile inserire anche un primo piatto importante, come la lasagna, ma in porzioni moderate. Sul fronte dei carboidrati viene proposta una logica di alternanza: se il pasto include patate, conviene rinunciare al pane.
carne a cena e dolci a merenda: tempi e modalità contano
secondo a base di carne nel pasto serale
Per limitare il carico digestivo nel pomeriggio, Calabrese consiglia di posticipare il classico secondo a base di carne, come agnello o abbacchio, al pasto serale. Tra le modalità di cottura è preferibile il forno rispetto alla frittura. Anche la cena, secondo l’impostazione indicata, dovrebbe mantenersi leggera: insalata abbondante, una fetta di pane integrale e una macedonia senza zuccheri aggiunti, condita solo con succo di limone.
colomba e uova di cioccolato non a fine pasto
Per i dolci, l’esperto propone di modificare un’abitudine consolidata. Colomba e uova di cioccolato non dovrebbero essere consumate a fine pasto, quando il carico glicemico è già elevato. La scelta indicata è inserirle come spuntino a metà pomeriggio. È inoltre concesso un brindisi, limitando l’alcol a un bicchiere di vino o di bollicine.
come gestire la pasquetta: avanzi e gite fuori porta
pasquetta in casa: attenzione agli avanzi
Il bisogno di equilibrio prosegue anche nel Lunedì dell’Angelo. Per chi resta tra le mura domestiche, l’indicazione è consumare gli avanzi del giorno precedente per evitare sprechi, senza trasformare il recupero in eccessi.
pasquetta fuori casa: grigliate semplici e pane sotto controllo
Per chi sceglie la gita fuori porta, il consiglio riguarda grigliate semplici a base di carne o pesce, accompagnate da verdure. In ogni caso va mantenuto sotto controllo il consumo di pane, per evitare un accumulo eccessivo di carboidrati.
chiusura delle festività: leggerezza serale
La fine delle giornate festive dovrebbe rispettare la regola della leggerezza serale: un’insalata come piatto principale, seguita eventualmente da una piccola porzione di dolce, se desiderata.
figura di riferimento e competenza nutrizionale
Le indicazioni presentate ruotano attorno alla figura di Giorgio Calabrese, con l’obiettivo di orientare le scelte alimentari lungo tutta la finestra delle festività pasquali.
- Giorgio Calabrese
