Parkinson appello per la ricerca sugli embrioni non idonei a una gravidanza

• Pubblicato il • 4 min
Parkinson appello per la ricerca sugli embrioni non idonei a una gravidanza

Alla vigilia della Giornata mondiale del Parkinson, torna al centro del dibattito un’urgenza umana e scientifica. A offrirla con chiarezza è la voce di Maurizio Fravili, 68 anni, che descrive come la malattia “spenga il corpo lentamente”, rendendo sempre più difficile la camminata e arrivando, in alcuni momenti, a generare timori perfino nel tenere in braccio i nipoti. Il racconto collega la quotidianità di chi convive con il morbo di Parkinson alla domanda su dove possa nascere la speranza: nella possibilità di sviluppare nuove cure, anche attraverso la ricerca.

parkinson e urgenza di nuove terapie

Il Parkinson è indicato come una malattia progressiva che colpisce il sistema nervoso, riduce l’autonomia e modifica profondamente la vita di ogni giorno. In parallelo, Fravili sottolinea che “la scienza nel mondo sta facendo progressi enormi”, ma il nodo diventa la trasformazione di quei progressi in opportunità concrete per i pazienti.

ricerca e sperimentazioni con cellule staminali

Viene citato un esempio già avviato all’estero: in Svezia sarebbero in corso sperimentazioni con cellule staminali embrionali anche per il Parkinson, con risultati ritenuti promettenti. In Italia, invece, secondo quanto riportato, la normativa vigente prevede sanzioni pesanti per chi intraprendesse ricerche analoghe, con la prospettiva di fino a sei anni di carcere e multe consistenti. Da qui l’affermazione che, mentre in un contesto come quello svedese sarebbe possibile nutrire una speranza legata alla cura, in Italia tale possibilità risulterebbe impedita.

legge 40 e richiesta di accesso alla ricerca

Il dibattito, oltre al caso individuale, richiama la necessità di intervenire sul quadro normativo. A vent’anni dall’approvazione della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita, l’Associazione Luca Coscioni rinnova la richiesta di rimozione di un divieto ancora in vigore: quello che impedisce di destinare alla ricerca gli embrioni non idonei a una gravidanza. La posizione illustrata sostiene che oggi queste blastocisti vengano conservate senza una prospettiva, mentre, secondo l’associazione, potrebbero contribuire allo sviluppo di nuove terapie per malattie gravi ancora prive di cura.

donazione alla ricerca e principi costituzionali

La richiesta dell’associazione mira a consentire la donazione alla ricerca degli embrioni non idonei, nel rispetto delle indicazioni scientifiche e dei principi costituzionali. La linea argomentativa richiama anche quanto evidenziato dalla Corte costituzionale, che nel 2016 avrebbe sottolineato la necessità di superare un divieto assoluto e di bilanciare i diritti coinvolti.

numeri del parkinson in italia e impatto sociale

Il tema viene collocato in un quadro più ampio. In Italia si stimano circa 300mila persone affette da Parkinson e circa 600mila familiari coinvolti. La malattia è descritta come la seconda patologia neurodegenerativa per impatto, dopo le demenze, con un costo sociale ed economico che supera 8,5 miliardi di euro l’anno. È inoltre indicata una previsione di crescita significativa nei prossimi decenni.

confronto promosso nella giornata mondiale

In occasione della Giornata mondiale, il tema risulta al centro di un confronto promosso dall’Istituto Superiore di Sanità insieme alla Confederazione Parkinson Italia e alle associazioni dei pazienti. Tra i risultati già raggiunti viene richiamata la definizione delle prime linee di indirizzo nazionali per i Percorsi Diagnostici Assistenziali, pensate per ridurre le disuguaglianze territoriali ancora presenti nell’accesso alle cure.

scelta tra divieti e tutela delle persone

Restando aperta la questione relativa alla ricerca e alle opportunità terapeutiche, emerge l’appello legato a una decisione di fondo. Fravili esprime l’idea che occorra capire se l’Italia debba essere “il Paese che difende i divieti” oppure quello che “difende le persone”. Per chi vive la malattia, la scelta viene descritta come tutt’altro che teorica: assume un carattere concreto legato alle possibilità di cura nel presente e nel futuro.

personalità coinvolte nel racconto

  • Maurizio Fravili
  • Associazione Luca Coscioni
  • Corte costituzionale
  • Istituto Superiore di Sanità
  • Confederazione Parkinson Italia
Categorie: NewsPoliticaSalute

Per te