Omicidio massa: mandibola spostata colpi, 17enne resta in carcere

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Omicidio massa: mandibola spostata  colpi, 17enne resta in carcere

Una gravissima emorragia cranica e un dissestamento della mandibola, con la mandibola spostata dai colpi ricevuti, sono al centro degli elementi emersi sul caso di Giacomo Bongiorni, 47enne ucciso a Massa circa una settimana fa dopo un rimprovero. I primi dettagli che stanno emergendo rafforzerebbero quanto riferito dai familiari, secondo cui la morte sarebbe dipesa dai colpi e non dalla caduta.

emorragia cranica e dinamica dei colpi: cosa emerge

Il quadro medico-legale descrive una situazione estremamente critica: la lesione cranica e il danno alla mandibola indicherebbero un impatto violento. Il medico legale ha avuto 30 giorni per la consegna della perizia, ma nel frattempo si fanno strada primi particolari ritenuti coerenti con la ricostruzione dei familiari di Bongiorni.

Secondo quanto riportato, l’attenzione degli inquirenti sarebbe rivolta a chiarire con precisione se la causa della morte sia da attribuire ai colpi ricevuti, piuttosto che a una caduta successiva.

omicidio di bongiorni: indagini e giovani coinvolti

Per l’omicidio di Giacomo Bongiorni risultano indagati cinque giovani. Tra loro figurano due maggiorenni: Ionut Alexandru Miron, 23 anni, e Eduard Alin Carutasu, 19 anni, entrambi fermati. Sono presenti inoltre tre minorenni: un 17enne fermato e due 16enni indagati per rissa aggravata.

Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, riguardano concorso in omicidio volontario e rissa aggravata.

giudice per le indagini preliminari minorile: convalida del fermo del 17enne

Il giudice per le indagini preliminari minorile di Genova ha convalidato il fermo del 17enne, indicato come esperto di boxe. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, il ragazzo ha ribadito la propria versione dei fatti.

la versione del 17enne e la ricostruzione difensiva

La linea sostenuta dal 17enne afferma che avrebbe colpito Bongiorni solo dopo essere stato aggredito. Secondo il legale, avvocato Nicola Forcina, tale ricostruzione sarebbe sostenuta dai racconti di due testimoni esterni presenti in piazza quella sera.

La difesa riferisce che i testimoni sarebbero: un altro minorenne, amico del gruppo ma non coinvolto nella rissa, e una ragazza seduta a un tavolino di un locale della piazza insieme a un conoscente. Entrambi, secondo quanto prospettato dalla difesa, avrebbero assistito da lontano e non avrebbero alcun legame con i giovani indagati.

telecamere e “vuoto” nelle immagini

La difesa sostiene anche che i racconti dei presenti servirebbero a colmare un vuoto nelle immagini delle telecamere di sorveglianza installate in piazza Palma.

arresti domiciliari respinti

La difesa ha richiesto la concessione degli arresti domiciliari, ma il giudice li ha respinti ritenendo concreto il rischio di reiterazione del reato. Accanto agli elementi tecnici e alle dichiarazioni difensive, restano agli atti altri racconti raccolti dagli inquirenti.

testimonianze raccolte: colpi anche quando la vittima era a terra

Tra le ricostruzioni presenti negli atti figurano le dichiarazioni della fidanzata di Bongiorni e del fratello Gabriele Tognocchi, rimasto ferito nello scontro. Secondo quanto riportato, la vittima sarebbe stata colpita con violenza anche mentre era a terra.

La compagna avrebbe dichiarato che il gruppo si sarebbe fermato soltanto quando si sarebbero resi conto di averlo ammazzato.

lutto cittadino a massa e funerali nel duomo

Sul piano istituzionale, la città si prepara a dare l’ultimo saluto a Giacomo Bongiorni. I funerali si terranno sabato alle 15 nel Duomo di Massa.

Per l’occasione il sindaco Francesco Persiani ha proclamato il lutto cittadino, motivato dal deplorevole e brutale episodio di violenza e dallo sconcerto che avrebbe colpito l’intera comunità. Il provvedimento prevede l’esposizione delle bandiere a mezz’asta sui palazzi pubblici e l’invito alla cittadinanza a partecipare alle esequie, evitando comportamenti che possano risultare contrari al clima di cordoglio.

persone citate nella vicenda

  • Giacomo Bongiorni
  • Ionut Alexandru Miron (23 anni)
  • Eduard Alin Carutasu (19 anni)
  • Gabriele Tognocchi
  • Francesco Persiani
  • Nicola Forcina
“Mandibola spostata per i colpi ricevuti”, dall’autopsia la conferma dei pugni ricevuti da Bongiorni. Convalidato il fermo del 17enne
Categorie: Cronaca

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