Olindo Romano, confessione estorta e 4-5 anni promessi: intervista che diventa undici minuti in scena a Cinque Minuti
Un confronto acceso, incentrato sulla strage di Erba e sulle parole pronunciate da Olindo Romano in carcere dopo diciannove anni dal delitto. Bruno Vespa, ospitando l’uomo nel penitenziario di Opera, ha incalzato su identità e responsabilità, dando spazio a ricostruzioni su confessione, procedure e dettagli investigativi che continuano a riaccendere il dibattito pubblico intorno al caso.
strage di erba: l’intervista a bruno vespa con olindo romano
Bruno Vespa rivolge a Romano una domanda diretta: chi è davvero, il “pacifico netturbino innamorato” di sua moglie oppure un assassino spietato che ha ucciso un’intera famiglia. La risposta di Olindo Romano indica la prima ipotesi: “Io penso la prima, sicuramente”.
Romano risulta condannato all’ergastolo insieme alla moglie Rosa Bazzi per l’omicidio di Raffaella Castagna, il figlio Youssef, la nonna Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini.
strage di erba: dove e quando è andato in onda l’incontro
L’intervista integrale, inizialmente prevista in seconda serata su Porta a Porta, ha trovato spazio in precedenza anche su Cinque minuti. Per l’occasione, i minuti dedicati sono aumentati fino a undici, mentre la messa in onda è stata anticipata a partire dalle 20.08 alle 20.19, per effetto dello sciopero dei giornalisti e di un’edizione del Tg1 delle 20 in versione ridotta.
La trasmissione ha registrato 3.693.000 spettatori con una quota del 21,4%, raccontando l’incontro avvenuto a Milano, nel carcere di Opera.
confessione e ricostruzione della notte del 11 dicembre 2006
Nel corso della conversazione, Vespa e Romano sono tornati sulla notte del 11 dicembre 2006 nella palazzina di via Diaz. Romano afferma che la confessione sarebbe stata estorta, sostenendo di aver ricevuto indicazioni diverse rispetto all’esito finale. La sua ricostruzione richiama quanto sarebbe stato prospettato dai carabinieri: “solo quattro o cinque anni di carcere”, secondo quanto riferito, e l’idea che, come avrebbe spiegato l’avvocato dell’epoca, la confessione fosse l’unico modo per tirarci fuori.
riesame del caso ed elementi citati da vespa e romano
Il confronto arriva dopo una richiesta dell’ex pm Cuno Tarfusser legata alla verifica dell’operato dei giudici che avrebbero riesaminato il caso di Erba. Nel racconto richiamato in studio, Rosa Bazzi, a proposito dell’uccisione di Raffaella Castagna, aveva dichiarato: “Più la colpivo più mi sentivo sollevata”.
Romano, invece, parla di frasi considerate come un insieme e sostiene che il materiale audiovisivo non fosse completo: “Il filmato di Picozzi era tagliato, mancano dei pezzi”, riferendosi a Picozzi, indicato come psichiatra e criminologo.
cuscini, soffocamento e interpretazioni sui filmati
Un ulteriore passaggio riguarda l’uso dei cuscini. Romano sostiene che l’affermazione relativa al loro impiego sarebbe collegata a quanto osservato nelle foto mostrate dai magistrati: “è stato solo perché li abbiamo notati nelle foto”. L’uomo precisa che, nel racconto, le dinamiche sarebbero state ricostruite a partire dai documenti esibiti.
tracce ematiche e contestazioni sulle forze dell’ordine
Romano inserisce nuove contestazioni rispetto alle indagini. A suo dire, le tracce ematiche di Valeria Cherubini rinvenute nell’automobile potrebbero avere un’origine non coerente con la ricostruzione principale. L’ex detenuto formula due possibilità: tracce portate per errore oppure inserite appositamente in una provetta dopo il mancato ritrovamento di elementi.
Quando Vespa ricorda che un’ipotesi simile comporterebbe un’accusa riconducibile a un reato imputabile agli stessi carabinieri, Romano non ritrae la posizione: “Sì, hanno commesso un reato”.
ricordi e perdono: il marito di valeria cherubini
Nel racconto, viene ricordato che, nella strage di Erba, si salvò Mario Frigerio, marito di Valeria Cherubini. L’uomo aveva riconosciuto Olindo la notte del delitto prima di morire nel 2014. In quella circostanza, secondo quanto riportato, aveva dichiarato di aver perdonato la coppia di assassini.
Bruno Vespa chiede a Romano: “Voi avete mai pensato di scusarvi?”. Olindo Romano risponde spiegando che, secondo la sua interpretazione, le liti erano già state gestite tra le parti: “Se dovevamo scusarci per le liti… quello lo avevamo già fatto”. La conclusione riguarda l’accaduto successivo: “Per quello che è successo dopo… se non siamo stati noi, che scuse gli facciamo?”.
persone citate nel confronto sulla strage di erba
Nel corso dell’incontro vengono richiamati diversi protagonisti legati al caso e alle ricostruzioni riportate.
- Bruno Vespa
- Olindo Romano
- Rosa Bazzi
- Raffaella Castagna
- Youssef
- Paola Galli
- Valeria Cherubini
- Mario Frigerio
- Cuno Tarfusser
- Picozzi


