Office che hanno segnato la fine di un’epoca

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Office che hanno segnato la fine di un’epoca

Nel cinema di Hollywood, il successo economico pesa spesso quanto, se non più, del valore artistico. Quando un progetto fallisce, l’impatto non resta confinato alla singola pellicola: può ridefinire l’equilibrio tra studi, scelte produttive e persino l’evoluzione di interi filoni. Cinque flop, oltre a rappresentare insuccessi commerciali, hanno funzionato come punto di non ritorno per un genere, per una casa di produzione o per una stagione creativa.

i cancelli del cielo: flop, costi fuori controllo e fine di un’era

i cancelli del cielo viene spesso associato alla chiusura simbolica della cosiddetta nuova hollywood. L’approdo nelle sale fu segnato da polemiche, ritardi e soprattutto da spese incontrollabili.

Il film di michael cimino finì per diventare un vero capro espiatorio in un periodo in cui molti registi avevano ottenuto un livello di autonomia creativa considerato senza precedenti. Il risultato economico contribuì a convincere gli studios a riprendersi il pieno controllo sulle produzioni.

La conseguenza fu una chiusura pratica di quella stagione considerata più libera e sperimentale del cinema americano degli anni ’70.

un sogno lungo un giorno: fallimento commerciale e crisi nella zoetrope

Dopo i successi di il padrino e apocalypse now, francis ford coppola investì grandi risorse in un sogno lungo un giorno, un musical romantico con uno stile marcato e molto “costruito”. Il progetto si trasformò in un fallimento commerciale.

L’insuccesso mise in difficoltà la casa di produzione zoetrope e segnò la fine di un periodo spesso descritto come oro per il regista. Coppola continuò a lavorare, ma l’impatto culturale del decennio precedente non venne più replicato con la stessa forza.

winnie the pooh - nuove avventure nel bosco dei 100 acri: ultime scelte sull’animazione tradizionale

winnie the pooh - nuove avventure nel bosco dei 100 acri ottenne recensioni positive, ma non riuscì a imporsi sul grande pubblico. Proprio per questo, si evidenzia un primato poco favorevole: si tratta dell’ultimo classico disney realizzato interamente in animazione tradizionale.

Il risultato deludente al botteghino spinse lo studio ad abbandonare, almeno per il momento, il disegno a mano. La direzione successiva privilegiò la CGI e i remake live-action, chiudendo un capitolo storico dell’animazione.

steel: tracollo nel mercato degli anni ’90 e freni alle ambizioni dc

Nel pieno degli anni ’90, prima del boom dei cinecomic moderni, steel rappresentò un tracollo clamoroso. L’adattamento del personaggio DC con shaquille o’neal produsse incassi pari a una frazione del budget.

Il mancato ritorno economico contribuì a “congelare” per anni le ambizioni cinematografiche della casa editrice. Il quadro era già compromesso da altri insuccessi del periodo, rendendo più difficile ripartire con convinzione dopo il flop.

cleopatra: kolossal record e declino dei grandi peplum

cleopatra, con elizabeth taylor come protagonista, fu il film più costoso realizzato fino a quel momento. Nonostante il costo elevato, l’opera riuscì anche a ottenere l’incasso più alto dell’anno.

Il recupero delle spese richiese però anni, un elemento che ne cambiò la percezione nell’economia industriale dell’epoca. Il kolossal venne collegato al declino dei grandi peplum hollywoodiani: da allora gli studios guardarono con crescente sospetto alle produzioni mastodontiche.

Il processo aprì la strada a un cinema più vicino a logiche considerate moderne, con meno enfasi sullo sfarzo tipico di quel modello produttivo.

principali personalità citate

  • michael cimino
  • francis ford coppola
  • shaquille o’neal
  • elizabeth taylor
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Categorie: TV e Spettacolo

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