Mostre alla galleria bper di modena la virtù e la grazia tra sante e seduttrici nella pittura del seicento
Le figure femminili della tarda antichità tornano protagoniste con una forza visiva sorprendente, dove il racconto religioso diventa energia culturale e linguaggio dell’emozione. Nelle rappresentazioni barocche la virtù si salda alla grazia: corpi, sguardi e gesti diventano emblemi di intensi percorsi interiori, capaci di trasformare il martirio e la sofferenza in segni di valore morale. Il percorso espositivo pensato da La Galleria BPER mette al centro queste storie, facendo dialogare devozione, mito, potere e sentimento attraverso opere di maestri del Barocco.
la virtù e la grazia di La Galleria BPER: ricerca, cura e dialogo con il presente
La Galleria BPER inserisce l’iniziativa in un cammino di ricerca e divulgazione finalizzato a rendere il patrimonio non soltanto visibile, ma anche vivo e capace di generare conoscenza e consapevolezza grazie all’arte. La sede modenese si conferma un centro propulsore per la progettazione espositiva: uno spazio in cui cultura, incontro e relazione diventano parte integrante del lavoro di cura. Il progetto rientra inoltre tra i pilastri dei Poli Culturali BPER, un sistema di patrimonio diffuso che valorizza la governance culturale del Gruppo tramite la messa in rete di sedi storiche, collezioni e competenze, con l’obiettivo di trasformare il patrimonio della Banca in un bene pubblico accessibile.
opere del barocco e figura femminile: cinque nuclei tematici
La proposta artistica si articola in cinque nuclei tematici e indaga la figura femminile secondo molteplici prospettive: devozione, mito, potere e sentimento. Il racconto si apre con una sezione che concentra l’attenzione sul ruolo della donna come veicolo privilegiato di spiritualità e introspezione, sviluppando poi una progressione che attraversa storie bibliche, narrazioni mitologiche e allegorie.
sante, vergini e martiri: spiritualità, pathos e significati devozionali
La sezione “Sante, vergini e martiri” valorizza la presenza femminile come modello morale di fede e come chiave interpretativa del periodo. Le intense rappresentazioni della Maddalena emergono come figura paradigmatica della Controriforma, descritta come peccatrice redenta e al tempo stesso legata alla bellezza seducente. Accanto a questo, le sante martiri offrono immagini di forte impatto emotivo: tra queste figura la Sant’Agata ritratta da Guido Cagnacci.
La presenza di episodi biblici, come “Susanna e i vecchi”, e della profetessa Anna, conferma la centralità femminile come esempio di fede e integrità. In queste scene bellezza e sensualità si intrecciano con significati devozionali, facendo della pittura uno strumento di coinvolgimento emotivo e meditazione.
pericolose passioni: mito, amore, inganno e trasformazione
Con “Pericolose passioni” il percorso sposta il focus sul terreno del mito e della narrazione biblica. Tra amore, inganno e trasformazione, il repertorio mette in evidenza un elemento ricorrente: la bellezza femminile come causa di desiderio e al tempo stesso come oggetto di sopraffazione. A sostegno di questa lettura compaiono vicende come il Ratto di Europa, la storia di Diana e Callisto e l’episodio “Giacobbe incontra Rachele al pozzo del Grechetto”.
seduttrici ed eroine: ambivalenza, giustizia e autodeterminazione
La sezione “Seduttrici ed eroine” presenta protagoniste forti e complesse, capaci di incarnare virtù e trasgressione. Giuditta, con la decapitazione del tiranno Oloferne, appare insieme a figure come Lucrezia (tela di Ercole Setti presso il Museo Civico d’Arte di Modena) e alla lussuriosa Semiramide. La scena barocca attribuisce a queste figure una carica drammatica intensa, trasformandole in simboli complessi di giustizia, vendetta e autodeterminazione.
i dardi dell’amore: passione, redenzione e desiderio
In “I dardi dell’amore” il sentimento amoroso si manifesta in tutta la sua ambiguità, oscillando tra passione e redenzione. Eros, associato alle sue frecce inesorabili, diventa metafora di un desiderio che può condurre tanto alla perdizione quanto alla salvezza. Le grandi narrazioni letterarie riuniscono figure sospese tra seduzione, eroismo e conversione: tra le tele citate compaiono Rinaldo e Armida di Alessandro Tiarini e Tancredi battezza Clorinda di Bartolomeo Manfredi.
l’allegoria: virtù morali e simbologia barocca
Il percorso si chiude con “L’Allegoria”, sintesi della cultura barocca in cui la figura femminile diventa incarnazione di concetti astratti e virtù morali. Attraverso immagini spettacolari ricche di simboli, l’arte si configura come strumento di meraviglia e riflessione. Tra gli esempi indicati emerge l’Allegoria dell’Abbondanza di Valerio Castello, proveniente dalla Collezione BPER di Genova, in grado di tradurre idee complesse in forme visive seducenti, sospese tra celebrazione della bellezza e monito sulla fugacità dell’esistenza.
catalogo, solidarietà e tecnologie per la fruizione
La mostra è accompagnata da una pubblicazione: un catalogo edito da Sagep, con saggi a cura di Lucia Peruzzi e Elena Fumagalli. Il volume è disponibile in mostra con un contributo minimo a partire da 8 euro e si configura come veicolo di solidarietà: i fondi raccolti saranno devoluti alla Fondazione Vita Indipendente Onlus di Modena.
La Fondazione, attiva dal 2008, porta avanti progetti rivolti a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e ad accrescere l’autonomia abitativa, assicurando strumenti, esperienze, figure specializzate e professionali per accompagnare verso un’indipendenza effettiva, stabile e sicura.
Per ampliare la possibilità di fruizione, La Galleria BPER presenta anche due incisioni realizzate in collaborazione con l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna. Le opere sono prodotte con tecnica P.I.A.F. (Minolta) e riproducono: “Il Ratto di Europa” di Domenico Piola e “Rinaldo e Armida” di Alessandro Tiarini.
Inoltre viene rinnovata la collaborazione con la Fondazione Collegio San Carlo, con il gruppo studentesco di Radio FSC-Unimore, per realizzare una audio-guida fruibile tramite QR code dedicato al racconto della mostra. Completano l’impostazione esperienziale un programma di visite guidate e percorsi didattici, progettati con Civita Mostre, per scuole di ogni ordine e grado, strutturati per fasce d’età, oltre a iniziative orientate a far dialogare i linguaggi della contemporaneità.
programma pubblico: incontri, visite e approfondimenti
Il programma pubblico che accompagna la mostra amplia e approfondisce i temi del percorso espositivo, proponendo occasioni di incontro e partecipazione rivolte a pubblici diversi.
visita con la curatrice e lettura interdisciplinare
Sabato 11 aprile alle ore 17, dalla collaborazione tra il Museo Civico di Modena e La Galleria BPER nasce un itinerario culturale con visita alle mostre “La virtù e la grazia” e “Consonanze”, insieme alla curatrice Lucia Peruzzi. Il percorso attraversa le protagoniste della pittura del Seicento e avvia un dialogo tra arti visive, moda e musica barocca, offrendo una lettura interdisciplinare del periodo. L’iniziativa è gratuita e si consiglia la prenotazione.
artalk e benessere: arte come pratica rigenerativa
Il 22 aprile, nell’ambito del ciclo ARTalk, un incontro dedicato al rapporto tra arte e benessere esplora il potere rigenerativo delle pratiche culturali. Annalisa Banzi, ricercatrice del CESPEB dell’Università di Milano-Bicocca, presenta i risultati del progetto ASBA, dai quali emerge come esperienze museali guidate possano contribuire alla riduzione di ansia e stress. In parallelo, la curatrice Giovanna Zabotti racconta l’esperienza della mostra “Contenuti per la cura” (Palazzo Merulana, Roma), sottolineando il ruolo dell’arte come spazio di attenzione, ascolto e trasformazione.
la virtù e la grazia: consolidare un modello culturale basato su qualità e accessibilità
“La virtù e la grazia” si inserisce nella programmazione culturale della Banca come tappa significativa di un percorso volto a rafforzare il ruolo de La Galleria BPER nel sistema dell’arte moderna e contemporanea. Attraverso mostre, incontri e progetti di ricerca, La Galleria BPER aumenta la propria presenza nel panorama culturale nazionale promuovendo una visione in cui la valorizzazione del patrimonio si intreccia con la produzione di contenuti e con l’attivazione di relazioni tra istituzioni, studiosi e pubblico. In questo quadro, il progetto espositivo di Modena contribuisce a definire un modello di intervento capace di coniugare qualità scientifica, accessibilità e apertura al dialogo.
Personaggi e figure citate nel percorso e nelle iniziative collegate:
- Lucia Peruzzi
- Elena Fumagalli
- Annalisa Banzi
- Giovanna Zabotti
- Guido Cagnacci
- Domenico Piola
- Alessandro Tiarini
- Ercole Setti
- Valerio Castello
- Bartolomeo Manfredi