Mosca: possibili target i produttori europei di droni per Kiev, anche sedi di aziende italiane
La produzione europea di droni sta alimentando una nuova ondata di tensioni diplomatiche e militari. Il ministero della Difesa russo ha infatti reagito alle iniziative industriali annunciate dai Paesi europei, arrivando a indicare aziende potenzialmente riconducibili alla realizzazione di componenti per sistemi senza pilota. Il quadro si collega anche all’Italia, dove il 15 aprile a Roma Volodymyr Zelensky ha incontrato il ministro della Difesa Guido Crosetto.
ministero della difesa russo: lista di aziende e presunti produttori di componenti per droni
Dopo dichiarazioni e comunicati, Mosca ha reso pubblico un elenco di strutture che, secondo la versione russa, potrebbero costituire obiettivi militari. La pubblicazione riguarda sia filiali di società ucraine collocate in Europa sia aziende straniere ritenute coinvolte nella produzione di componenti per droni impiegati in attacchi in territorio russo.
Per le filiali di presunti produttori ucraini, i riferimenti indicano undici sedi in diversi Paesi europei: Germania, Danimarca, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca e Regno Unito.
Per i produttori stranieri, l’elenco menziona aziende localizzate in: Germania, Italia, Spagna, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Danimarca, Lettonia, Lituania, oltre a Regno Unito, Israele e Turchia.
italia nel mirino: aziende indicate in base alla produzione di motori a pistoni
Tra i nomi attribuiti dall’elenco russo rientrano realtà italiane collegate, secondo Mosca, alla produzione di motori a pistoni destinati ad applicazioni aeronautiche e, più in generale, a componenti utilizzabili in ambito droni e sistemi correlati.
aziende italiane citate: motori a pistoni e motori aeronautici
Le indicazioni russe comprendono:
- Cmd Avio di Venezia, indicata come produttrice di motori a pistoni da 60 a 170 cavalli.
- MVFY di Garbagnate Milanese, anche associata alla produzione di motori aeronautici.
- EPA Power di Omegna (Piemonte), collegata a motori per aviazione leggera.
- Gilardoni di Mandello del Lario, indicata per la produzione di motori a pistoni.
accuse di mosca: droni e cooperazione industriale come escalation
Il ministero della Difesa russo sostiene che i Paesi europei abbiano intensificato finanziamenti e produzione destinati al fronte ucraino. Nel comunicato viene descritta una traiettoria che, secondo Mosca, porta a una crescita della tensione militare e politica nel continente europeo.
Secondo la posizione russa, la trasformazione sarebbe quella di alcuni Paesi europei in una sorta di “retrovia strategica” per l’Ucraina. L’uso di droni prodotti in Europa negli attacchi alla Russia viene descritto come un elemento con conseguenze imprevedibili.
italia e iniziative europee: partenariato strategico e incontro tra zelensky e crosetto
Le ricostruzioni russe si intrecciano con iniziative europee citate nel contesto istituzionale. In Italia, il 15 aprile scorso a Roma, Volodymyr Zelensky ha incontrato il ministro della Difesa Guido Crosetto. Successivamente, una nota congiunta ha indicato l’avvio di un percorso per definire un quadro di partenariato strategico su difesa aerea, sistemi senza pilota, munizioni e settore marittimo, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra industrie della difesa.
La premier Giorgia Meloni ha espresso interesse a sviluppare una produzione congiunta, soprattutto nel settore dei droni, ambito in cui viene indicato che l’Ucraina avrebbe raggiunto un ruolo di guida.
accordi con germania e norvegia e reazione russa
Accordi di coproduzione risultano essere stati sottoscritti da Zelensky con Germania e Norvegia. Il ministero della Difesa russo interpreta queste scelte come fattori che coinvolgono sempre di più i Paesi europei in un contesto di guerra.
Nel commentare l’elenco diffuso dal ministero, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo ed ex presidente Dmitry Medvedev ha affermato che la dichiarazione andrebbe presa alla lettera, sostenendo che l’elenco di stabilimenti europei che producono droni e altre attrezzature configurerebbe un elenco di potenziali obiettivi. Ha inoltre collegato la realizzazione di eventuali attacchi a sviluppi futuri, con una formula di messaggio indirizzata ai partner europei.
personaggi coinvolti nelle dichiarazioni citate
- Volodymyr Zelensky
- Guido Crosetto
- Giorgia Meloni
- Dmitry Medvedev
