Millennium epstein: lancio e dettagli del progetto
Un alfabeto composto da potere, scandali e documenti ricostruisce il caso Jeffrey Epstein partendo da un percorso guidato tra nomi, luoghi e temi. Dall’azione giudiziaria che nel 2007 favorì un patteggiamento contestatissimo fino alle residenze avvolte da leggende nere, il quadro emerge attraverso materiale messo a disposizione dagli Stati Uniti: una narrazione densa, strutturata come una vera bussola per attraversare milioni di pagine e collegare i dettagli che hanno permesso a un sistema di continuare ad operare nel tempo.
dizionario del potere su epstein: 113 voci dai “files” del dipartimento della giustizia
Il progetto prende forma come un “Dizionario del potere” composto da 113 voci, presentate come una guida ragionata ai protagonisti, ai luoghi e ai temi del più grande scandalo che abbia travolto l’establishment globale. La base documentale è costituita dagli Epstein Files pubblicati dal Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti. Il lavoro nasce da una squadra di 12 giornalisti e si affianca alla pubblicazione di un numero di taglio dedicato interamente al caso Epstein.
La cornice è descritta come un viaggio che collega il modo in cui alcune scelte giudiziarie e istituzionali hanno inciso sulla traiettoria del miliardario pedofilo. Tra le informazioni richiamate rientrano anche reticenze e omissioni che sarebbero state determinanti nel far decadere dall’incarico la Procuratrice generale Pam Bondi, indicata come fedelissima di Donald Trump.
epstein files e ricatti di potere: fili politici, economici e finanziari
Il dizionario è costruito per consentire al lettore di annodare i fili tra vicende apparentemente sparse, con schede pensate per rendere il percorso chiaro e orientato. Tra i passaggi messi in evidenza emerge l’idea che i rapporti stretti intrattenuti da decine di vip e potenti con Jeffrey Epstein per molti anni abbiano funzionato come strumento di condizionamento sulle scelte politiche, economiche e finanziarie.
Nel commento di apertura è formulata l’immagine di un meccanismo capace di trasformare la conoscenza reciproca in ricatto, richiamando la logica “quel ‘tu sai che io so che tu sai’”.
schede su persone e istituzioni: da trump ai reali, fino alla finanza
Le schede includono figure del mondo politico e istituzionale, come Donald Trump, Bill Clinton e il principe Andrea, affiancate da Sarah Ferguson. La raccolta comprende anche nomi del panorama culturale e intellettuale, spesso collegato a aree progressiste, come Woody Allen e Noam Chomsky.
Un’altra sezione del quadro riguarda scienziati e premi Nobel, oltre a università d’eccellenza, con un riferimento specifico a Harvard. Accanto ai protagonisti, vengono indicati anche i capitoli legati a banche e finanza, presentati come combustibile dell’ascesa di Epstein.
servizi segreti e governo israeliano: richiami nei documenti
Tra i temi più delicati compaiono i rapporti tra Jeffrey Epstein e servizi segreti, con un richiamo esplicito al Mossad e al governo israeliano. La presenza di “più di una traccia” negli Epstein Files viene indicata come elemento centrale per orientare la lettura.
dal patteggiamento del 2007 ai luoghi: lettere, casi e conseguenze
Il percorso descritto si apre con la lettera “A”, richiamando Alex Acosta, indicato come Procuratore federale del Sud della Florida. Nel 2007 avrebbe concesso a Jeffrey Epstein un patteggiamento per sfruttamento della prostituzione minorile. Il testo sottolinea come questa soluzione, di fatto, abbia limitato al massimo i danni, consentendo negli anni successivi di continuare ad abusare di ragazzine e di ampliare la rete di relazioni ai massimi livelli.
La chiusura del percorso richiama la lettera “Z” con Zorro Ranch, indicata come una delle residenze sontuose di Epstein. La località è collegata a leggende nere e, secondo quanto emerge dai documenti citati, sarebbe stata destinata a diventare una sorta di clinica di eugenetica.
le vittime nei “files”: dalle storie di marie e annie farmer al 2019
Il dizionario viene presentato come uno strumento che non trascura le vittime. Tra le storie ricordate rientrano quelle di Marie e Annie Farmer, descritte come protagoniste del primo caso di denuncia alla polizia per abusi su minorenni nel 1996. Secondo la ricostruzione richiamata, Epstein avrebbe potuto continuare ad agire indisturbato per oltre vent’anni, fino al secondo arresto e al presunto suicidio del 2019, descritto come circondato da sospetti.
millenniuM e il numero dedicato al caso: long form e rubriche
Il mensile MillenniuM presenta questo numero come un instant book interamente dedicato al caso Epstein. La pubblicazione viene descritta come legata a un momento in cui la presenza del tema sui media internazionali sarebbe stata ridotta dopo l’attacco all’Iran deciso da Donald Trump il 28 febbraio. Nel testo circola anche l’ipotesi che l’evento potesse rappresentare il primo obiettivo del presidente, indicato come a lungo solodale con Epstein e “stracciato” nei file.
Nel numero trova spazio un long form di Nicola Borzi sulla figura di Jeffrey Epstein, con riferimento alle origini familiari modeste, ai titoli di studio millantati, alla capacità di una brillante mente matematica applicata alla turbofinanza, associata a frodi e manovre descritte come “sporche”. La narrazione viene collegata alla costruzione di una rete di affari e relazioni con presidenti, ministri, reali, finanzieri, scienziati e attori ai massimi livelli.
La figura di Epstein viene analizzata anche in rubriche assegnate a Daniele Luttazzi, Antonio Padellaro e Alberto Vannucci.
disponibilità e modalità di lettura: libreria e store online per abbonati
Il “Dizionario del potere” viene indicato come acquistabile da martedì 14 aprile in libreria e negli store online citati: Amazon, Ibs, Feltrinelli, Mondadori, Libreria Universitaria, Hoepli. È inoltre specificato che il dizionario e tutti gli articoli risultano consultabili e navigabili online per gli abbonati a MillenniuM.
figure nominate nel percorso sul caso epstein
Le personalità ricompaiono con ruoli differenti tra documento, ricostruzione e rubriche, secondo una mappa che attraversa politica, cultura e analisi del caso:
- Alex Acosta
- Jeffrey Epstein
- Pam Bondi
- Donald Trump
- Peter Gomez
- Marie Farmer
- Annie Farmer
- Bill Clinton
- principe Andrea
- Sarah Ferguson
- Woody Allen
- Noam Chomsky
- Nicola Borzi
- Daniele Luttazzi
- Antonio Padellaro
- Alberto Vannucci
