Meloni riceve zelensky occidente diviso regalo alla russia intesa roma

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Meloni riceve zelensky occidente diviso regalo alla russia intesa roma

Un incontro ad alta intensità diplomatica segna un passaggio centrale nel rapporto tra Italia e Ucraina, con l’attenzione concentrata su difesa, sostegno economico e prospettive di collaborazione industriale. A Roma, Giorgia Meloni riceve Volodymyr Zelensky e ribadisce un orientamento fermo a favore di Kiev, collocando la cooperazione futura anche nel perimetro della produzione di droni e del rafforzamento della capacità di difesa.

supporto all’ucraina e pressione economica su mosca

Nel corso delle dichiarazioni congiunte a palazzo Chigi, la premier Giorgia Meloni sottolinea che la posizione dell’Europa e dell’Italia è rimasta costante negli ultimi quattro anni, con l’impegno al fianco dell’Ucraina, del suo popolo e delle sue istituzioni. Il sostegno viene descritto come dovere morale e, allo stesso tempo, necessità strategica, legata alla sicurezza dell’Europa nel senso più ampio del termine.

Meloni conferma l’intenzione di mantenere l’azione in ambito G7 e Unione europea per sostenere la pressione economica nei confronti della Federazione russa. La linea italiana si fonda sull’osservazione che la Russia non mostrerebbe segnali concreti nel percorso negoziale e persevererebbe in condotte contestate, come attacchi contro i civili e il colpire infrastrutture.

La premier aggiunge che l’Italia continuerà a lavorare per assicurare l’erogazione del sostegno finanziario deciso dal Consiglio dell’UE. Il finanziamento viene indicato come strumento fondamentale per garantire la sopravvivenza dell’Ucraina, con l’idea che una crisi finanziaria di Kiev produrrebbe danni incalcolabili anche per l’Europa.

negoziati di pace e deterrenza per proteggere la sovranità

Per quanto riguarda i negoziati di pace, Meloni afferma che l’Italia intende continuare a fare la sua parte per arrivare a soluzioni condivise. Le soluzioni dovrebbero tutelare la sovranità di Kiev e assicurare la solidità dell’alleanza euro-atlantica, con il riferimento all’idea che un Occidente diviso e un’Europa spaccata finirebbero per avvantaggiare Mosca.

La leader di FdI precisa che la pace non sarebbe costruita soltanto con i buoni propositi, ma soprattutto con la capacità di difendersi, cioè con la deterrenza. In questo quadro, il confronto con Zelensky viene presentato come occasione per valutare come rafforzare la cooperazione.

cooperazione in materia di difesa e produzione di droni

Nell’incontro con Zelensky, Meloni indica che una parte rilevante del confronto riguarda il rafforzamento della cooperazione in materia di difesa. L’interesse dell’Italia viene collegato allo sviluppo di una produzione congiunta, con particolare attenzione ai droni.

Secondo quanto riportato, l’attenzione sul tema droni nasce anche dalla considerazione che l’Ucraina, negli anni, sarebbe diventata una nazione guida in questo settore. Zelensky definisce l’interesse dell’Italia importante e collega l’urgenza operativa al contesto attuale dei cieli ucraini.

presenza degli shahed e bisogno di sistemi aggiuntivi di contraerea

Zelensky afferma che in quel momento nei cieli dell’Ucraina sarebbero tornati di nuovo gli Shahed, droni di fabbricazione iraniana. Il presidente di Kiev parla di attacchi massicci e dichiara la necessità assoluta di sistemi aggiuntivi di contraerea.

Nel merito della cooperazione, viene indicata la possibilità di lavorare insieme per sviluppare tali sistemi, con l’obiettivo di evitare la normalizzazione delle azioni contestate della Russia. L’incontro include anche l’accordo che i team lavoreranno sui dettagli del programma.

ospiti e protagonisti dell’incontro

  • Giorgia Meloni
  • Volodymyr Zelensky
Meloni riceve Zelensky: “L’Occidente diviso è un regalo alla Russia”. Intesa Roma-Kiev per la produzione di droni

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