Medicina di laboratorio innovazione digitale con formazione del personale

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Medicina di laboratorio innovazione digitale con formazione del personale

L’innovazione sta ridisegnando il ruolo della Medicina di laboratorio all’interno dei percorsi diagnostico-assistenziali, trasformandola da attività di supporto a componente strategica capace di generare valore clinico misurabile. La II conferenza strategica di Sibioc, svoltasi a Milano il 25 e 26 marzo, ha portato al centro innovazione digitale, intelligenza artificiale, qualità dei processi e sostenibilità dei modelli organizzativi, con un confronto tra professionisti, istituzioni e stakeholder del Servizio sanitario nazionale.

La discussione ha valorizzato la Medicina di laboratorio come “infrastruttura funzionale di valore” per il Ssn, segnando il passaggio da un sistema basato sui volumi di prestazioni a un approccio orientato a esiti, appropriatezza e supporto alle decisioni cliniche.

medicina di laboratorio come infrastruttura clinica e digitale integrata

Durante la conferenza è emersa con forza l’idea che la Medicina di laboratorio, oltre a produrre dati, svolga un ruolo attivo nel connettere informazioni provenienti da fonti diverse. Il focus si è concentrato sulla capacità di integrare dati diagnostici, clinici e di imaging, contribuendo alla presa in carico del paziente e allo sviluppo della medicina di precisione e personalizzata.

Nel contesto dell’evoluzione tecnologica—dalle piattaforme multi-omics fino all’intelligenza artificiale—è stata sottolineata la necessità di una governance responsabile, fondata su validazione clinica, qualità del dato e sostenibilità organizzativa.

transizione dal modello per volumi alla generazione di valore misurabile

Il tema principale delle due giornate ha riguardato la transizione verso una medicina di laboratorio capace di collegare i risultati dell’attività a parametri clinici e decisionali. Questo orientamento si riflette in un modello in cui il valore è misurato in termini di esiti, appropriatezza e supporto alle decisioni cliniche.

qualità, sicurezza e adozione responsabile di ai e poct

Un’attenzione rilevante è stata dedicata ai temi di qualità e sicurezza. Tra gli snodi indicati figura l’accreditamento ISO-15189 e l’impiego dell’intelligenza artificiale all’interno di processi regolati.

La conferenza ha inoltre evidenziato l’utilizzo dei dispositivi di Point of Care Testing (Poct) nella Medicina di laboratorio decentrata, con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza territoriale in linea con le indicazioni dell’Agenas.

appropriatezza diagnostica e ruolo delle tecnologie digitali

Il contributo della Medicina di laboratorio alla sostenibilità del Ssn è stato associato anche alla funzione delle tecnologie digitali nel promuovere appropriatezza diagnostica. In parallelo, sono state considerate le ricadute organizzative legate alla gestione dei dati e al monitoraggio dell’efficacia dei processi.

riordino delle reti di laboratorio, governance e interoperabilità

Tra i punti chiave emersi figura il riordino e l’efficientamento della rete dei laboratori. È stato proposto un confronto tra modelli organizzativi regionali e strumenti di governance, con evidenza del passaggio verso una vera infrastruttura clinica e digitale integrata.

Al centro dell’impostazione descritta è l’esigenza di una rete interoperabile con i sistemi informativi sanitari e orientata alla produzione di valore.

livelli essenziali di assistenza 2025 e innovazione dei modelli organizzativi

Nel corso dei lavori sono state analizzate le traiettorie di sviluppo del sistema, includendo l’impatto dei nuovi Lea 2025. L’attenzione si è estesa all’evoluzione delle competenze professionali e all’innovazione dei modelli organizzativi e degli strumenti di governance della Medicina di laboratorio.

Sono stati inoltre citati strumenti di business intelligence per l’analisi dei dati, il monitoraggio delle performance e il supporto ai processi decisionali.

comunicazione multidisciplinare, risk management e quadro normativo ai act

Nella seconda giornata sono stati affrontati temi legati alla comunicazione multidisciplinare, alla sostenibilità organizzativa e alle responsabilità medico-legali. In particolare, è stata posta enfasi sulla gestione del rischio e sull’esigenza di un uso etico e regolato delle tecnologie digitali.

Il riferimento al quadro normativo europeo ha incluso il Regolamento (Ue) 2024/1689 relativo all’intelligenza artificiale (AI Act).

oncologia di precisione e molecular tumor board

Un passaggio specifico ha riguardato l’oncologia di precisione, con il ruolo dei Molecular Tumor Board e l’integrazione dei test genomici complessi basati su Next Generation Sequencing nei nuovi Lea. Il contributo della Medicina di laboratorio è stato descritto come determinante nei percorsi diagnostico-terapeutici avanzati.

competenze professionali e ruolo del professionista come attore del cambiamento

La conferenza ha attribuito un rilievo centrale alle competenze professionali. È stata richiamata la percezione emersa dai dati raccolti tra i soci Sibioc: circa il 70% dei professionisti dichiara di non sentirsi preparato ad affrontare la riorganizzazione della Medicina di laboratorio, mentre quasi la metà segnala criticità nel gestire l’innovazione tecnologica e le nuove esigenze cliniche.

È stata inoltre indicata la necessità che il professionista evolva da esecutore a figura principale della diagnostica integrata, tramite modelli di competenza avanzati capaci di coniugare specializzazione e capacità di integrazione multidisciplinare.

comunicazione come leva strategica

Tra gli elementi funzionali al cambiamento è stata citata la comunicazione, indicata come leva per valorizzare e rendere riconoscibile il contributo della Medicina di laboratorio sia in ambito clinico sia a livello istituzionale e sociale.

valorizzazione dei giovani e iniziative per neolaureati e specializzandi

È stato evidenziato l’impegno per la valorizzazione dei giovani tramite iniziative rivolte a neolaureati e specializzandi. Sono previsti un anno di iscrizione gratuita per chi opera nell’ambito della Medicina di laboratorio, con riferimento a figure come medici, biologi, tecnici sanitari di laboratorio biomedico, chimici e altre professionalità del settore.

La proposta include anche programmi strutturati di mentoring e mobilità nazionale e internazionale, coerenti con una visione orientata all’internazionalizzazione grazie alle relazioni della Società con network scientifici globali.

Il futuro della medicina rappresenta inoltre un tema che sarà approfondito in occasione del Congresso Nazionale 2026, previsto a Rimini dal 30 settembre al 2 ottobre, dedicato a innovazione tecnologica, qualità diagnostica ed evoluzione organizzativa del Servizio sanitario nazionale.

nuovo consiglio direttivo sibioc e rappresentanze

Durante la conferenza è stato presentato il nuovo Consiglio Direttivo Sibioc. I ruoli e le componenti indicati includono:

  • presidente: Sabrina Buoro (Milano)
  • vicepresidente: Giuseppe Lippi (Verona)
  • past president: Marcello Ciaccio (Palermo)
  • past segretario tesoriere: Antonio Fortunato (Ascoli Piceno)
  • segretario tesoriere: Rita Mancini (Bologna)
  • consiglieri quadriennio 2026-2029: Luisa Agnello (Palermo), Giuliana Cangemi (Genova), Cristina Kullmann (Monza), Flavia Lillo (Savona), Giulio Mengozzi (Torino)
  • consiglieri quadriennio 2024-2027: Eustachio Vitullo (Matera), Maurizio D’Amora (Napoli), Bruna Lo Sasso (Enna), Matteo Vidali (Milano)
  • rappresentante divisione tecnico-professionale quadriennio 2024-2027: Mario Mele (Modena)
  • rappresentante divisione tecnico-professionale quadriennio 2026-2029: Emanuel Paionni (Roma)

direzione strategica della conferenza

Nel complesso, l’impostazione dei lavori ha collegato innovazione digitale, intelligenza artificiale, qualità, sicurezza e sostenibilità organizzativa, inserendo la Medicina di laboratorio in una visione orientata al valore clinico. Il quadro di riferimento comprende l’integrazione multidisciplinare, l’adeguamento alle dinamiche introdotte dai Lea 2025, l’uso di tecnologie digitali secondo regole e principi e la valorizzazione delle competenze necessarie per la diagnostica integrata.

Categorie: SaluteTecnologia

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