Mangiameli denuncia sistema tossico con buste euro e allenatori che non decidono

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Mangiameli denuncia sistema tossico con buste  euro e allenatori che non decidono

Un’eliminazione dall’esito amaro e un malessere che trova spazio sui social: nelle ore successive al match dell’Italia contro la Bosnia ai calci di rigore, un ex calciatore ventenne ha affidato a un’Instagram Story una denuncia diretta sul sistema del calcio italiano. Le parole di Federico Mangiameli hanno riacceso il dibattito, soprattutto per i riferimenti a dinamiche considerate opache e per il legame con le tensioni già esplose nell’ambiente federale.

federico mangiameli denuncia il sistema del calcio italiano

Federico Mangiameli sintetizza il proprio punto di vista con un giudizio netto: “un sistema tossico” che sarebbe stato possibile lasciare “da un po’”. Lo sfogo proviene da un profilo non riconducibile a una figura istituzionale o a un tifoso generico. Mangiameli racconta di aver vissuto il calcio in contesti di formazione e professionismo: Primavera del Milan, oltre a esperienze con Bologna e Torino, fino all’attuale militanza in Serie D con il Club Milano.

sfogo dopo l’uscita dell’italia contro la bosnia ai rigori

La pubblicazione arriva poche ore dopo l’eliminazione dell’Italia dal Mondiale contro la Bosnia, decisa ai calci di rigore. L’episodio continua a essere discusso anche per le ricadute che coinvolgono il clima federale, con un riferimento esplicito a uno scossone pronto nella Figc e alla vicinanza di Gravina a lasciare, indicata come parte del contesto in cui si inserisce lo sfogo.

procuratori, soldi e scelte sportive: accuse su dinamiche interne

Nel racconto di Mangiameli emerge una critica articolata, centrata su meccanismi economici e organizzativi. La denuncia descrive una filiera in cui procuratori favorirebbero passaggi di categoria, con un riferimento numerico alle somme: 50mila euro. L’impostazione attribuita a queste pratiche riguarderebbe il passaggio dalla promozione alla Serie C, presentato come un percorso facilitato tramite un pagamento.

Accanto alla componente economica, vengono contestate anche scelte sportive e struttura dei settori giovanili. Mangiameli sostiene che Serie A e Primavere sarebbero costruite “solo di stranieri”, con l’affermazione di pagamenti elevati e “follie al mese” per gli ingaggi, mentre le condizioni operative sarebbero condizionate da una gestione ritenuta sbagliata.

La critica si spinge anche sul tema decisionale: secondo quanto riportato, i allenatori non avrebbero avuto margini reali nel determinare chi schierare, indicando un sistema in cui la direzione delle scelte sportive sarebbe separata dall’autonomia tecnica.

settori giovanili e comportamenti dei dirigenti: segnalazioni “a livelli alti”

Il messaggio prosegue con ulteriori accuse legate a presunte situazioni poco chiare nei settori giovanili. Mangiameli dichiara di aver osservato fatti giudicati “indegni”, mettendo in evidenza anche il trattamento riservato ad alcuni componenti delle squadre.

Nel suo racconto vengono citati elementi specifici: “compagni di squadra trattati in maniera oscena dai dirigenti”, con la sottolineatura di una mancanza di rispetto. Il quadro complessivo viene ricondotto ancora una volta al “sistema del calcio italiano”, definito tossico e associato a una permanenza limitata nel tempo: una realtà lasciata da un po’.

confronto tra calcio e altri sport: parole su sport come esempio

Lo sfogo include anche un confronto tra il calcio e altri ambiti sportivi, collegato a un tema considerato “di grandissima attualità” dopo le parole discusse di Gravina in conferenza stampa post partita. Mangiameli, sempre secondo quanto riportato, inserisce la propria posizione in un paragone con altre discipline, affermando che il calcio sarebbe diventato “lo sport da non prendere come esempio”.

La critica si concentra su comportamenti attribuiti a una parte del mondo sportivo: lanci a terra ripetuti, raccomandazioni e una definizione di atteggiamenti come ignoranti e maleducati. Nel quadro descritto, l’elemento comune sarebbe la ricerca di vantaggi economici: chiudendo il passaggio, viene indicato che per “4 soldi” sarebbe disposta qualsiasi condotta.

persona citata nello sfogo e personaggi collegati

All’interno del racconto vengono nominati i seguenti soggetti:

  • Federico Mangiameli
  • Gravina
“Ho visto robe indegne. Buste da 50mila euro, allenatori che non potevano decidere. È un sistema tossico”: la denuncia dell’ex Milan Mangiameli

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