Madre e figlia morte a campobasso, sequestrato il telefonino della sorella sopravvissuta
Un possibile passo avanti nel giallo dell’avvelenamento di Pietracatella (Campobasso) è legato ai contenuti presenti sul cellulare di Alice. L’avvocato Vittorino Facciolla, legale di Gianni Di Vita, ha riferito che martedì 28 aprile è previsto un accertamento definito “irripetibile” sul dispositivo della giovane, sorella della 15enne Sara e figlia di Antonella Di Ielsi. Le due vittime risultano decedute tra il 27 e il 28 dicembre dello scorso anno.
accertamento irripetibile sul cellulare di alice di ielsi
Secondo quanto confermato dall’avvocato, l’analisi sul telefonino di Alice si svolgerà con la presenza degli avvocati delle parti. L’intervento sarà finalizzato a verificare i dati contenuti sul dispositivo, con un focus specifico su elementi utili alle indagini in corso.
verifica di messaggi, telefonate e cronologia internet
Nel corso dell’accertamento verranno controllati messaggi, telefonate e cronologia degli accessi a Internet. L’obiettivo è acquisire informazioni rilevanti per ricostruire fatti e comunicazioni connesse alla vicenda.
acquisizione del telefono nell’inchiesta sui medici
Il dispositivo è stato acquisito nell’ambito della prima inchiesta, quella che coinvolge cinque medici. Il procedimento è ricondotto all’ipotesi di omicidio colposo, mentre Alice Di Via risulta indicata come parte offesa nell’ambito delle indagini.
motivazioni dell’acquisizione e ruolo di alice durante il ricovero
L’avvocato Facciolla ha precisato che Alice ha consegnato il telefono volontariamente, senza alcun problema. Il legale ha anche richiamato il contesto familiare e sanitario in cui la ragazza si sarebbe trovata a svolgere un ruolo di collegamento: durante la fase di ricovero della madre e della sorella, Alice avrebbe rappresentato il punto di contatto tra familiari e sanitari, circostanza che potrebbe rendere utili le informazioni ricavate dalle analisi.
La consegna volontaria del dispositivo e la natura dell’accertamento sono presentate come elementi funzionali all’esigenza degli inquirenti di raccogliere dati pertinenti per le indagini in corso.
soggetti citati nella ricostruzione
- Vittorino Facciolla
- Gianni Di Vita
- Alice Di Via
- Sara (15enne)
- Antonella Di Ielsi
- cinque medici (indagati per omicidio colposo)