Luna e astronauti italiani: quando due astronauti potrebbero camminare sul satellite
Dopo la conclusione della missione Artemis II, emerge un nuovo scenario legato alle esplorazioni future: due astronauti italiani sarebbero destinati a svolgere attività sulla Luna con missioni in programma. La notizia, al momento ancora non formalizzata, prende forma a Roma durante un incontro istituzionale incentrato sul ruolo della tecnologia italiana.
due astronauti italiani sulla luna: annuncio a roma e quadro operativo
L’informazione viene presentata dal presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, nel corso dell’incontro tenutosi presso il ministero delle imprese e del made in Italy. In tale contesto viene descritto il contributo tecnico che l’Italia intende mettere in campo nell’esplorazione lunare, con particolare attenzione alla realizzazione di moduli abitativi, a un lander e ai sistemi per comunicazione e navigazione.
Non vengono forniti i nominativi dei possibili astronauti italiani: la selezione del personale destinato a volare e a operare sulla Luna, sia nel corpo astronauti sia tra le riserve, sarebbe affidata all’Agenzia Spaziale Europea. In assenza di nomi ufficiali, il testo richiama la possibilità che la scelta possa ricadere su figure note del settore, citando il pensiero che corre a Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti.
tecnologia italiana per la luna: moduli abitativi, lander e sistemi di comunicazione
Il contributo dell’Italia viene collegato anche a un’intesa di sviluppo con la Nasa, finalizzata alla costruzione di un modulo destinato a diventare la casa degli astronauti sulla superficie lunare. In parallelo, vengono richiamati i sistemi industriali e tecnologici coinvolti nella catena di missione: dalla realizzazione di componenti robotici fino alle soluzioni per telecomunicazioni e navigazione.
mph: multi-purpose habitat e tempi di consegna
Il modulo citato è il Mph (Multi-Purpose Habitat). La struttura è descritta come un sistema con massa di circa 14 tonnellate, progettato per accogliere due astronauti per un periodo di almeno sette giorni.
Per le tempistiche, Valente indica che si tratterebbe di un progetto con prontezza prevista nel 2032, seguito da un lancio nel 2033. La struttura avrebbe una vita operativa di almeno 2 anni.
argonaut: primo lander lunare europeo e robotica per prospect
La tecnologia italiana viene indicata anche come elemento determinante per Argonaut, presentato come il primo lander lunare europeo progettato dall’esa con l’obiettivo di trasportare carichi verso e dalla superficie lunare. All’interno del programma citato, con riferimento a Prospect, Leonardo nello stabilimento di Nerviano (Milano) realizzerebbe alcuni sistemi robotici.
moonlight: telespazio per telecomunicazioni e navigazione sulla luna
Per la parte dedicata alle comunicazioni e alla guida, viene richiamata la joint venture Telespazio, composta da Leonardo (67%) e Thales (33%). Telespazio sarebbe il soggetto capofila di Moonlight, il sistema indicato come soluzione per telecomunicazioni e navigazione sulla Luna.
nominativi degli astronauti: nessun nome ufficiale, ma possibile riferimento a figure note
I nomi dei futuri astronauti italiani non risultano indicati. La selezione del personale, compresi coloro che entreranno nel corpo astronauti e coloro che saranno inseriti tra le riserve, rimane legata ai canali previsti dall’esa. Nel testo, il riferimento passa attraverso il ricordo di possibili candidature note, citate come pensiero legato a Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti.
Personaggi citati:
- Teodoro Valente
- Luca Parmitano
- Samantha Cristoforetti
