Laziale di mera smette i social accetta critiche motivate ma non quelle di chi scrolla
Pino Insegno torna a parlare del proprio rapporto con i social network e con le reazioni spesso invadenti che arrivano online. Durante una partecipazione a “La volta buona”, il doppiatore e conduttore ha spiegato come e perché abbia deciso di allontanarsi dalle piattaforme, chiarendo anche che il distacco non nasce da sfiducia verso le persone, bensì da un’esigenza di tutela della sfera personale.
pino insegno e l’abbandono dei social: critica e rispetto
Nel corso dell’intervento, Pino Insegno ha raccontato che da alcuni anni ha tolto i social. Il motivo, secondo quanto riportato, non è la mancanza di fiducia nei confronti degli altri, ma la diversa natura delle interazioni incontrate online: le critiche vengono accettate quando sono fondate e motivate, mentre non vengono considerate utili o accettabili le prese di posizione che entrano nella vita quotidiana tramite scroll e commenti superficiali.
Insegno ha anche descritto un tipo di attacco legato alla visibilità pubblica, citando come spesso si ricevano commenti del tipo “laziale di mer*a” e riferimenti ostili legati al mondo delle amicizie. Il punto centrale è la separazione tra il percorso professionale e la gestione della propria reputazione: quando appare in televisione, sostiene che la storia artistica parli da sola e che il giudizio degli altri, positivo o negativo, rientri nelle scelte personali di chi guarda.
hater e messaggi ostili: cosa ha chiarito il conduttore
Parlando degli hater, Insegno ha ribadito un concetto preciso: le critiche possono essere prese in considerazione se presentano motivazioni reali, mentre non trova spazio la comunicazione aggressiva che non si limita a esprimere un’opinione, ma invade la sfera relazionale. Il comportamento descritto, secondo le parole riportate, riguarda persone che entrano nella vita degli altri in modo diretto ma non costruttivo.
La posizione espressa in studio sottolinea quindi il valore della comunicazione basata su rispetto e contenuti: l’attenzione viene posta su ciò che viene pubblicato e su come certe dinamiche social possano trasformare un confronto in un flusso di insulti. In questa cornice, la decisione di uscire dalle piattaforme viene presentata come una forma di autodifesa e di coerenza personale.
amicizia e presenza costante: il ricordo di roberto ciufoli
La figura di Pino Insegno è stata richiamata anche dal collega e amico Roberto Ciufoli, intervenuto a “Ciao Maschio”. Ciufoli ha raccontato di un periodo recente e complicato legato alla salute, durante il quale Insegno gli sarebbe stato accanto con un’attenzione continua e premurosa.
Secondo quanto riportato, Ciufoli ha spiegato di aver vissuto un momento in cui “non ne poteva più” e di aver desiderato la guarigione il più presto possibile, anche grazie all’insistenza affettuosa di Pino. Nel racconto, Insegno risulta sempre presente, sempre informato e pronto ad aiutare, trasformando il supporto in un elemento concreto durante la difficoltà.
un’amicizia definita come “un fratello”
Il ricordo di Ciufoli qualifica il legame tra i due come profondo e autentico. La relazione viene descritta con un’espressione molto forte, con Ciufoli che definisce Pino Insegno “un fratello”, evidenziando la vicinanza reale oltre la semplice conoscenza.
personaggi citati
- Pino Insegno
- Roberto Ciufoli


