La Milanesiana 2026 programma della rassegna culturale: prima volta con tappa in carcere
Riparte La Milanesiana, la rassegna culturale ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi: la 27esima edizione prende avvio il 24 maggio e attraversa 18 città italiane, con un totale di 60 appuntamenti. Il programma intreccia linguaggi differenti, dalla letteratura al cinema, fino a sport e fumetti, costruendo un percorso capace di mettere in dialogo pubblici e sensibilità diverse.
la milanesiana 27esima edizione: date, città e numero di appuntamenti
La nuova edizione, annunciata in occasione della conferenza stampa svoltasi al Piccolo Teatro Grassi di Milano, si colloca al centro della scena culturale con una dimensione nazionale. L’iniziativa coinvolge 18 città e conta 60 appuntamenti tra ospiti italiani e internazionali, confermando la vocazione della rassegna a confrontarsi con temi del presente attraverso forme espressive molteplici.
il tema 2025: “il desiderio e la legge” e i confini dell’etica
Il filo conduttore dell’edizione è “Il desiderio e la legge”. Il rapporto tra queste due forze, descritto come un nodo tra le questioni più vive del nostro tempo, apre un terreno di interrogazione sui confini morali e territoriali, sull’autodisciplina e sui concetti di libertà e responsabilità. La cornice tematica mira a far emergere come il desiderio non si esaurisca nell’impulso, mentre la legge non si riduca al divieto, ma assuma un ruolo strutturante nel dare forma all’esperienza.
nuove collaborazioni a san vittore e humanitas: cultura in spazi di ascolto
In linea con l’impostazione del tema, l’edizione introduce per la prima volta due collaborazioni: con l’Istituto Clinico Humanitas e con il Carcere di San Vittore. L’obiettivo dichiarato è portare il confronto culturale anche in contesti in cui parola e ascolto possono assumere un valore ancora più necessario.
san vittore e il valore della parola
La collaborazione con il Carcere di San Vittore rappresenta un passaggio rilevante per ampliare i luoghi in cui la rassegna si manifesta. L’iniziativa punta a rafforzare la dimensione dialogica, muovendosi dentro uno spazio in cui il tema del rapporto tra desiderio, regole e responsabilità trova un riscontro immediato.
humanitas e confronto culturale in ambito clinico
La partnership con Humanitas avvia un’estensione del progetto in un’area legata alla cura e alla dimensione della persona, mantenendo l’attenzione sul ruolo della cultura nel favorire comprensione e partecipazione. In parallelo, la rassegna lavora anche sul versante dell’accessibilità, dei diritti e dell’inclusione.
diritti, inclusione e accessibilità: omaggi e nuova collaborazione con l’istituto dei ciechi
Nell’ambito della valorizzazione di diritti, inclusione e accessibilità, viene avviata una collaborazione con l’Istituto dei Ciechi di Milano. All’interno di questo percorso si inserisce un omaggio a Jorge Luis Borges, in occasione del quarantesimo anniversario della scomparsa dello scrittore argentino.
jorge luis borges e la centralità della cecità
L’omaggio richiama il legame tra l’esperienza di Borges e la cecità, indicata come dimensione centrale della sua immaginazione letteraria. La rassegna costruisce così un ponte tra riflessione culturale e memoria, collocando il tema del desiderio e della legge in un orizzonte più ampio di interpretazione del mondo.
simbolo della rassegna: la rosa tra desiderio, limite e norma
Il simbolo di La Milanesiana è una rosa che rappresenta l’intreccio tra desiderio e legge. L’immagine trae ispirazione dalla rosa dipinta da Franco Battiato: il fiore e il suo profumo evocano attrazione, movimento e immaginazione, mentre le spine richiamano il limite, la norma e il rischio. Nel quadro proposto non esiste contrapposizione tra i due poli: la legge contribuisce a rendere il desiderio significativo.
elaborazione del tema: il rapporto dialettico tra divieti e desideri
Nel commentare il binomio desiderio e legge, Elisabetta Sgarbi descrive il tema come una sfida a riflettere sul legame tra due dimensioni che possono apparire antagoniste, ma che si presentano come dialettiche e, in certi aspetti, viscerali. Viene sottolineato che a un divieto corrisponde l’opposizione a un desiderio: opponendosi, il divieto può evidenziare il desiderio e in alcuni casi anche accenderlo. L’osservazione finale lega la consapevolezza dei desideri al ruolo dei divieti, come strumenti che ne rendono riconoscibile l’esistenza.
dediche: memoria di figure legate alla rassegna
L’edizione è dedicata a Daniela Benelli e Dario Salvetti, scomparsi nel 2025. La rassegna indica che due persone hanno contribuito alla nascita e alla crescita di La Milanesiana con le proprie idee, e che quest’anno verranno ricordate attraverso la continuità del progetto. È presente anche una dedica a Giorgio Gosetti, direttore del Noir in Festival e amico de La Milanesiana.
Personalità menzionate nella rassegna:
- Elisabetta Sgarbi
- Daniela Benelli
- Dario Salvetti
- Giorgio Gosetti
- Jorge Luis Borges
- Franco Battiato