Katy Perry striscia la carta di credito nella Fontana di Trevi: il video virale e la polemica
Una tradizione romana antichissima si trasforma in un gesto spettacolare e inaspettato: Katy Perry, davanti alla Fontana di Trevi, passa dal classico lancio della moneta a un rito rivisitato in versione contactless. La scena, registrata in un breve video diventato subito virale, ha acceso discussioni online e ha accompagnato un altro dettaglio che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso: la popstar era a Roma per un soggiorno lampo, organizzato in gran segreto, con un programma che mescolava impegni ufficiali e momenti di esplorazione notturna.
katy perry e la fontana di trevi con la carta di credito
Il momento più iconico della presenza romana arriva davanti alla Fontana di Trevi. La popstar, secondo quanto mostrato nel video, chiude gli occhi, esprime il desiderio e riprende il gesto tradizionale, ma lo adatta al suo stile. Al posto dello spicciolo, estrae dal portafoglio una carta di credito che immerge teatralmente nell’acqua della vasca.
La clip, pubblicata e rapidamente rilanciata, ha raggiunto in poche ore un’enorme diffusione su TikTok. La viralità ha portato con sé centinaia di commenti, insieme a qualche critica, con reazioni che hanno seguito la stessa scia dell’effetto sorpresa creato dalla scena.
incursione a roma tra segreto e impegni internazionali
La carta di credito nella Fontana di Trevi rappresenta il punto culminante di una presenza breve ma intensa. Katy Perry, infatti, risulta arrivata in Italia in gran segreto a bordo di un volo privato proveniente da New York. Il motivo ufficiale della trasferta era legato a un impegno di lavoro: la cantante era l’ospite musicale dell’evento Vorwerk International Award Night.
L’appuntamento aziendale si è svolto a La Nuvola, il centro congressi dell’Eur, configurandosi come la cornice principale della visita, prima dell’improvvisazione turistica della serata.
tour notturno in incognito e riconoscimento immediato
mimetismo fallito in pochi isolati
Conclusi gli impegni legati all’evento, nella serata di un caldo sabato sera di aprile la popstar si è ritagliata tempo per muoversi nel centro storico. L’inizio del giro notturno punta al mimetismo: indossa jeans, una felpa bianca con cappuccio sulla testa, grossi occhiali da vista e una lunga treccia. Il tentativo è quello di confondersi tra turisti e romani, ma l’operazione dura pochissimo.
Nei primi isolati i passanti la riconoscono. Si innesca così il classico meccanismo della città fotografata al volo: smartphone puntati, foto rubate e video pubblicati in tempo reale su TikTok e Instagram.
solitaria la passeggiata, senza il seguito del compagno
Il percorso serale viene descritto come affrontato in solitaria. Nello specifico, non risulta che l’attuale compagno, l’ex primo ministro canadese Justin Trudeau, abbia seguito Katy Perry durante la trasferta italiana.
da vacanze romane a san pietro: tappe iconiche
il cambio di look ispirato a vacanze romane
Abbandonata la felpa e il look pensato per il mimetismo, Katy Perry sceglie un abito dal forte impatto visivo: un body nero abbinato a una gonna bianca a ruota. La scelta richiama apertamente l’estetica di Vacanze Romane e l’eleganza senza tempo associata ad Audrey Hepburn.
Con questa mise si fa immortalare seduta sulla scalinata antistante la Basilica di Santa Maria sopra Minerva, mentre osserva l’obelisco sostenuto dal celebre “Pulcin della Minerva”, l’elefantino scolpito da Gian Lorenzo Bernini.
piazza san pietro e alleluia sotto le luci del colonnato
La serata, narrata come un percorso sotto il cielo stellato di Roma, si chiude a Piazza San Pietro. La popstar viene descritta avvolta dal silenzio monumentale del colonnato, con il Cupolone illuminato sullo sfondo. In chiusura canta a bassa voce, quasi come un sussurro privato, un delicato e suggestivo “Alleluia”.
La scena termina con il ritorno all’inevitabile programma: pochi istanti dopo arriva il rientro al jet privato e la partenza.
personalità citate nella cronaca
- Katy Perry
- Justin Trudeau
- Audrey Hepburn
- Gian Lorenzo Bernini


