Iparatiroidismo: Aifa approva la rimborsabilità della palopegteriparatide in Italia

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Iparatiroidismo: Aifa approva la rimborsabilità della palopegteriparatide in Italia

Un passo decisivo per l’ipoparatiroidismo cronico arriva con l’ok dell’Agenzia italiana del farmaco: la rimborsabilità di palopegteriparatide apre la strada a una terapia sostitutiva dell’ormone paratiroideo (Pth) dedicata agli adulti. Sviluppato da Ascendis Pharma, il profarmaco è formulato per essere somministrato per via sottocutanea una volta al giorno, con un rilascio pensato per mantenere livelli fisiologici dell’ormone nell’arco delle 24 ore. La decisione dell’Aifa segna un traguardo rilevante nel trattamento di una patologia endocrina rara che impatta in modo significativo sul controllo del calcio e sul benessere complessivo dei pazienti.

rimborsabilità palopegteriparatide Aifa per ipoparatiroidismo cronico

Ascendis Pharma Italia annuncia il raggiungimento di un obiettivo importante: l’approvazione da parte dell’Aifa della rimborsabilità di palopegteriparatide. La terapia è indicata come trattamento sostitutivo dell’ormone paratiroideo negli adulti con ipoparatiroidismo cronico.

L’ipoparatiroidismo viene descritto come una malattia endocrina rara caratterizzata da livelli bassi oppure inappropriati di ormone paratiroideo. Questo squilibrio si associa a una riduzione dei livelli di calcio e a un aumento dei livelli di fosfato nel sangue.

ipoparatiroidismo: cause, impatto clinico e dati di diffusione

Secondo quanto riportato, la maggior parte dei casi deriva da danni o da una rimozione accidentale delle ghiandole paratiroidi durante un intervento chirurgico alla tiroide (circa 75% dei casi). Altre cause non legate alla chirurgia includono disordini autoimmuni, disturbi genetici e forme idiopatiche.

La prevalenza stimata varia da 6,4 a 37 casi ogni 100.000 persone, mentre l’incidenza risulta compresa tra 0,8 e 2,3 nuovi casi ogni 100.000 persone all’anno. In Italia si stima la presenza di circa 10.500 pazienti.

conseguenze acute e complicanze a lungo termine

Nei pazienti con ipoparatiroidismo, il deficit di Pth può associarsi a manifestazioni acute come irritabilità neuromuscolare. Sul lungo periodo possono comparire complicanze renali, calcificazioni extrascheletriche e alterazioni neurocognitive. La necessità di gestire la malattia con continuità e con approccio integrato viene presentata come un elemento centrale per l’impatto clinico e sulla qualità della vita.

gestione dell’ipoparatiroidismo: monitoraggio e difficoltà nel controllo

Le indicazioni sulle strategie di gestione sottolineano l’importanza di un monitoraggio clinico e biochimico rigoroso. L’obiettivo è prevenire episodi acuti, ridurre il rischio di complicanze e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

limiti delle opzioni precedenti e ruolo della terapia sostitutiva

La nota evidenzia che, finora, le strategie terapeutiche disponibili hanno consentito di controllare alcuni aspetti della malattia senza intervenire sulla causa di base. In questo contesto, viene riportato che la terapia sostitutiva con Pth—ora rimborsata dal Ssn—agisce sul deficit ormonale e può migliorare il quadro clinico dei pazienti che non raggiungono un adeguato controllo con la terapia convenzionale.

palopegteriparatide: meccanismo, formulazione e rilascio nel tempo

Palopegteriparatide viene descritto come un profarmaco dell’ormone paratiroideo (Pth 1-34). La somministrazione avviene per via sottocutanea, con 1 volta al giorno, consentendo un rilascio sostenuto di Pth attivo.

Il profilo farmacologico riportato prevede il mantenimento di livelli fisiologici dell’ormone per l’intero arco di 24 ore, elemento indicato come rilevante per rispondere alla gestione quotidiana della condizione.

opinioni e aspettative cliniche sulla nuova disponibilità rimborsata

Nel commentare il traguardo, vengono richiamati i bisogni di competenze specialistiche e di continuità assistenziale necessari per una patologia complessa. La disponibilità di palopegteriparatide rimborsata viene presentata come un’opportunità per intervenire sulla carenza ormonale alla base della malattia, con un possibile beneficio per pazienti che necessitano di soluzioni terapeutiche più adeguate al controllo della condizione.

voci dal mondo clinico e associativo

La nota riporta che l’ipoparatiroidismo richiede una gestione continuativa, soprattutto nei casi in cui risulta difficile mantenere un controllo stabile. Viene inoltre evidenziato che la difficoltà nel mantenere livelli adeguati di calcio può esporre a conseguenze rilevanti sulle funzioni neuromuscolari, cognitive e renali. Per i pazienti, la quotidianità può includere sintomi come spasmi, formicolii e profonda stanchezza, con ricadute sulle attività quotidiane e sugli aspetti emotivi.

Personaggi, ospiti e rappresentanti citati:

  • Diego Ferone, presidente nazionale della Società italiana di endocrinologia (Sie)
  • Andrea Frasoldati, presidente nazionale dell’Associazione medici endocrinologi (Ame)
  • Simona Colonna, rappresentante Appi (Associazione per i pazienti con ipoparatiroidismo) Regione Lazio
  • Thomas Carlo Maria Topini, direttore generale di Ascendis Pharma Italia
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