Innovazione e regolamenti UE obsoleti secondo pichetto: cosa cambia per la realtà attuale
La regolamentazione europea e quella nazionale devono confrontarsi con un ritmo di cambiamenti sempre più accelerato, mentre le procedure formali tradizionali rallentano l’adeguamento ai progressi di ricerca e industria. A indicare il nodo principale è il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo a un incontro promosso da Adnkronos e Meta dedicato all’innovazione tecnologica e alla regolamentazione europea.
regolamentazione europea e velocità dei cambiamenti: il tema dell’adeguamento
Il ministro ha evidenziato che i meccanismi di regolamentazione, sia a livello europeo sia in ambito nazionale, devono essere in grado di seguire una velocità di trasformazione con cui non si era abituati. Il punto centrale riguarda il divario tra tempi procedurali e dinamiche reali del settore tecnologico, dove le scoperte e le applicazioni possono rendere rapidamente superati i criteri impostati in precedenza.
tempi lunghi delle procedure: obsolescenza dei criteri
Secondo Pichetto Fratin, le regole di dettaglio, introdotte per garantire procedure e trasparenza, tendono ad avere tempi di attuazione molto lunghi. Quando la realtà evolve rapidamente, questi criteri risultano obsoleti in tempi brevi, con conseguenze che incidono sulla capacità di risposta e sulla coerenza tra normative e bisogni emergenti.
regolamentazione nazionale: definizioni di dettaglio e impatti economici e sociali
Il ministro ha esteso il ragionamento alla regolamentazione nazionale, richiamando il fatto che, come Parlamento, talvolta si arriva a formulare definizioni molto dettagliate. La correzione di tali definizioni, quando richiede tempo per essere pienamente corretta, produce effetti anche sul piano economico e sociale, rallentando l’applicazione coerente con l’evoluzione dei settori interessati.
commissione europea e trilogo: passaggi complessi e sintesi di posizioni nazionali
Nella Commissione Europea, il processo viene descritto come particolarmente articolato e complesso. Pichetto Fratin ha sottolineato che il sistema deve tenere conto dell’accordo con il Parlamento europeo e del Consiglio dei ministri, chiamato a realizzare una sintesi di 27 posizioni nazionali. In conclusione, la Commissione deve chiudere il trilogo con la propria proposta.
effetti sulle attività di ricerca e industria
La somma dei passaggi e delle tempistiche viene indicata come un fattore determinante per la difficoltà di adattarsi all’evoluzione della ricerca e dell’industria. Il ministro ha collegato l’esito anche alle azioni che arrivano dall’esterno rispetto all’Unione Europea, sottolineando che procedure lunghe e frequente focalizzazione su dettagli rendono più difficile allineare regole e trasformazioni in corso.
personalità citate
- Gilberto Pichetto Fratin