Incontrare un’insegnante quando la vita è a sé: il ricordo di Jovanotti
Jovanotti ha deciso di rendere pubblici ai follower alcuni ricordi legati alla propria professoressa di italiano del liceo, soffermandosi su una lettera aperta pubblicata nel 1994 su una rivista. Il racconto mette al centro l’importanza dell’insegnamento ricevuto e l’emozione nata nel ritrovare quel materiale, considerato ancora oggi un segno concreto di fiducia e orientamento.
jovanotti ricorda la lettera del 1994 della professoressa pinnelli
Il cantante ha spiegato che, tornando da Roma dopo aver parlato dei propri anni di formazione, un amico gli ha inviato un ritaglio di giornale risalente al 1994. L’artista ha dichiarato di non conoscere quel documento e di essersi subito sentito profondamente coinvolto.
La commozione lo ha portato a condividere immediatamente il ritaglio: prima con la famiglia, poi con amici e collaboratori, fino ad arrivare alla condivisione con il proprio pubblico. Il contenuto ritrovato è stato descritto come una lettera aperta scritta dalla docente del liceo, indicata come Pinnelli, Luisa.
pinnelli luisa e il valore dell’insegnamento al liceo
Secondo quanto riportato, Pinnelli è stata definita una figura fondamentale nella crescita dell’artista, a tal punto che ancora oggi torna spesso nei suoi pensieri. Jovanotti ha collegato l’incontro con un’insegnante di quel tipo a una “botta di fortuna”, capace di incidere in modo decisivo in un’età in cui la vita appare ancora tutta da costruire.
Il racconto si è poi esteso agli anni successivi: dopo il periodo di pensionamento, Pinnelli ha scritto dei libri dedicati a Dante e alla didattica. In particolare, l’artista ha indicato come consigliabili soprattutto i volumi su Dante, rivolgendoli idealmente a professori e appassionati.
il ricordo degli anni al liceo malpighi di roma
Jovanotti ha ricordato di non aver più rivisto Pinnelli dopo l’esame di maturità. Ha inoltre citato la propria esperienza scolastica presso il liceo Malpighi di Roma, ricordando la presenza di alcuni ottimi professori e descrivendo gli anni di scuola come un periodo positivo.
Pur dichiarando che il desiderio di liberarsi dalla giornata scolastica era forte, in particolare per dedicarsi alla radio e all’attività di DJ, l’artista ha sottolineato che a scuola si è comunque imparato e si sono mantenuti ricordi molto belli. In questo contesto, la scuola viene presentata come un’esperienza che, in quegli anni delicati, può anche dipendere dalle persone incontrate.
la divina commedia come percorso e la letteratura come esperienza
Al centro del racconto ci sono anche le modalità con cui Pinnelli teneva le lezioni. Jovanotti ha descritto un modo di leggere la Divina Commedia definito “alchemico”, indicandolo come un viaggio di individuazione e di realizzazione delle proprie potenzialità.
Secondo le parole riportate, Dante offrirebbe indicazioni utili per la vita: suggerimenti per imparare a guardare il mondo e a guardarsi dentro. Pinnelli, nella ricostruzione dell’artista, conosceva quelle lezioni e le trasmetteva, facendo diventare la letteratura un intreccio di sapienza e avventura.
l’emozione di ritrovare fiducia e coraggio
La lettera è stata ricordata come un contenuto capace di emozionare perché, in gioventù, incontrare qualcuno che crede davvero in uno studente può aprire possibilità impreviste. Jovanotti ha collegato questo principio alla presenza di una figura adulta che unisce lavoro e programma di studio a una richiesta di impegno, generando fiducia.
Nel racconto, la conseguenza di quel sostegno può arrivare fino a trasformare il proprio carattere in qualcosa che diventa destino e un mestiere ritenuto bello. L’artista ha presentato così la lettera come una testimonianza di quanto la fiducia ricevuta possa orientare.
figure citate da jovanotti nel racconto
All’interno del racconto compaiono persone direttamente coinvolte nella condivisione del ritaglio e nella descrizione della docente.
- Luisa Pinnelli, professoressa di italiano del liceo
- Francesca, moglie
- Teresa, figlia


