Incidenti sul lavoro a roma: rischio infortuni e dinamiche sulle strade secondo il report
Gli infortuni sul lavoro registrano segnali di miglioramento nei luoghi aziendali, ma il rischio di incidente non scompare: cambia scenario e segue le quotidiane dinamiche degli spostamenti. Il focus della Fondazione studi consulenti del lavoro, realizzato con i dati Inail e anticipato in vista della Giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro, mette in evidenza come gli incidenti in itinere stiano assumendo un peso crescente, con conseguenze anche sul fronte dei decessi.
infortuni in itinere: dati 2024 e impatto nei decessi
Nel 2024 gli infortuni in itinere raggiungono 9.444 casi. Tra le province italiane, Roma risulta al primo posto per numero di incidenti durante gli spostamenti casa-lavoro.
Particolarmente rilevante il dato sui decessi: nel triennio 2022-2024 si contano 86 morti, pari al 35,5% delle morti complessive sul lavoro nell’area considerata. Dopo Roma si collocano altre realtà in cui la componente degli spostamenti incide in modo significativo sul totale degli infortuni: Milano, Firenze, Genova e Torino.
focus consulenti del lavoro e inail: contenuti dello studio
Il quadro informativo emerge dal report “L’incidentalità in itinere - Dati e tendenze”, diffuso alla vigilia della Giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro. Il documento rappresenta un’anticipazione di un lavoro più ampio, presentato nell’ambito del Forum Salute e Sicurezza, realizzato in collaborazione con Inail, durante il Festival del Lavoro a Roma (21-23 maggio).
Il materiale include un’analisi con tabelle a livello provinciale e regionale, con l’obiettivo di descrivere la dinamica del fenomeno e le tendenze più recenti.
andamento dell’incidentalità: crescita tra 2022 e 2024 e dati 2025
Il fenomeno non si limita alla distribuzione territoriale: emerge anche una traiettoria di crescita. Tra il 2022 e il 2024 gli infortuni in itinere aumentano dell’8,8%, con un peso crescente anche tra gli eventi mortali.
Per il 2025, sulla base di dati ancora provvisori, l’incremento risulta del 3,2%. Il report sottolinea quindi la necessità di considerare il tema come un elemento strutturale della prevenzione, non come un fenomeno marginale.
fattori alla base degli incidenti in itinere: pendolarismo e contesto organizzativo
L’analisi collega l’incidentalità non soltanto a profili riconducibili alla sicurezza stradale, ma anche a cause più ampie. Tra i fattori indicati rientrano la frequenza e la durata degli spostamenti, l’utilizzo del mezzo di locomozione, e le condizioni psicofisiche associate al pendolarismo, tra cui stress e affaticamento.
invecchiamento della forza lavoro e vulnerabilità degli over 55
Un elemento strutturale evidenziato riguarda l’invecchiamento della forza lavoro. L’aumento dell’età media degli occupati è associato a una maggiore vulnerabilità: gli over 55, pur rappresentando il 21,1% degli infortunati, costituiscono circa il 34% delle vittime.
limitata diffusione del lavoro da remoto
Incide anche la diffusione del lavoro da remoto. In Italia, quasi l’80% degli occupati lavora sempre in presenza, mentre solo il 21% ha accesso allo smart working. Il dato viene confrontato con la media europea, dove la percentuale raggiunge il 34%.
prevenzione estesa: rischio stradale nel dvr aziendale
Il quadro descritto evidenzia una diminuzione degli incidenti in azienda, legata ai numerosi interventi normativi degli ultimi anni. Resta però centrale la necessità di ampliare l’approccio alla prevenzione anche agli infortuni in itinere.
In quest’ottica, i Consulenti del Lavoro indicano l’opportunità di includere il rischio stradale nel Dvr aziendale (Documento di valutazione dei rischi), così da adeguare le misure di tutela a un contesto in continua evoluzione.
attori e istituzioni coinvolte nel report
- Fondazione studi consulenti del lavoro
- Inail
- Consulenti del Lavoro