Imprenditore Alex Schwazer vince la maratona in Germania e firma il record italiano a 41 anni
Una prestazione che riaccende i riflettori sul talento della marcia italiana: Alex Schwazer, campione olimpico, ha vinto la maratona di marcia valida per i campionati tedeschi a Francoforte, coprendo i 42,195 km in 3 ore 01’55”. Il risultato ha portato con sé un traguardo storico, perché ha stabilito anche il primato italiano sulla distanza.
alex schwazer trionfa nella maratona di marcia a francoforte
La gara ha visto Schwazer dominare con una progressione netta: il marciatore ha tagliato il traguardo in 3 ore 01’55”, stravincendo l’evento facendo gara a sé. La prova è stata determinante anche sul piano dei tempi, con un margine significativo rispetto al riferimento precedente del primato italiano.
Nel confronto cronometrico, Schwazer ha abbassato di oltre due minuti il record italiano precedentemente detenuto da Andrea Agrusti, fermo a 3 ore 03’55”. Inoltre, il campione ha concluso la distanza con un ritmo che è valso anche un vantaggio temporale netto rispetto al giapponese Hayato Katsuki, capace di chiudere in 3 ore 04’58” dopo la vittoria avvenuta il 12 aprile a Brasilia nella gara dei Campionati mondiali di marcia a squadre.
classifica della maratona di marcia e distacchi principali
Oltre al successo di Schwazer, l’ordine d’arrivo ha confermato una competizione articolata fino alle posizioni di rincalzo. Dietro al vincitore, il secondo posto è andato allo slovacco Duda Michal con il tempo di 3 ore 27’14”, mentre il terzo posto è stato conquistato dall’irlandese Joe Mooney con 3 ore 29’14”.
arrivo e presenza di sandro donati
All’arrivo di Schwazer ha fatto da cornice la presenza di Sandro Donati, amico e allenatore storico del marciatore altoatesino. Donati figura anche come figura centrale di una vicenda sportiva legata al doping: la sua condanna prevede 8 anni di squalifica decisa da Wada e World Athletics a seguito di un risultato positivo a un controllo a sorpresa effettuato il primo gennaio 2016.
vicenda sportiva e contenzioso legato al ricorso di schwazer
La storia associata a Schwazer include un percorso di squalifiche: dopo la medaglia d’oro conquistata ai Giochi di Pechino 2008, il marciatore è stato due volte squalificato per doping, con la seconda sanzione attraversata da molteplici dubbi e polemiche. In seguito, è diventato parte di un iter giudiziario di rilevanza internazionale.
A settembre 2025 la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha aperto ufficialmente un procedimento contro il Governo svizzero, indicato come sede del TAS di Losanna. La base dell’azione risulta collegata al ricorso presentato nel 2022 da Alex Schwazer.
Nel 2008 Schwazer scelse Sandro Donati dopo la prima positività, quando optò per patteggiare la pena e collaborare con la giustizia, affidandosi all’allenatore considerato un riferimento nella lotta al doping, con l’obiettivo di preparare il rientro alle gare in vista dei Giochi di Rio 2016.
rientro alle competizioni e partecipazione alle gare italiane
Dopo otto anni di assenza per squalifica, Schwazer è tornato alle competizioni nel 2024. All’inizio di marzo ha preso parte alla rassegna tricolore della mezza maratona di marcia ad Alessandria, gara nella quale si è ritirato dopo aver subito tre sospensioni dai giudici.
figure citate nella vicenda
- Alex Schwazer
- Sandro Donati
- Andrea Agrusti
- Hayato Katsuki
- Duda Michal
- Joe Mooney
