Ilaria salis celebra la fine dell’era orbán arrivederci per sempre
Ilaria Salis, eurodeputata di Avs ed attivista, ha commentato sui social la sconfitta elettorale di Viktor Orbán, pubblicando su Instagram una fotografia sorridente insieme al cartello “Goodbye forever, Mr Orbán”. Il messaggio arriva dopo il voto dello scorso fine settimana e dopo un percorso personale segnato dalla detenzione in Ungheria, durata 15 mesi.
La parlamentare, rientrata libera a Bruxelles grazie alla propria elezione, ha legato il commento politico alla vicenda giudiziaria che l’ha coinvolta. Nel post ha sottolineato che la fine dell’era Orbán non rappresenterebbe una rivalsa di area politica, ma un ridimensionamento dell’opposizione più radicale.
sconfitta di orbán ed esultanza su instagram di ilaria salis
Nel post pubblicato su Instagram, Ilaria Salis ha scritto: “Non una vittoria della sinistra, ma almeno una pesantissima sconfitta dell’estrema destra globale e – speriamo – la fine del regime”. A seguire ha aggiunto: “L’Ungheria e l’Europa saranno posti migliori senza Orbán. Spiace per Meloni e Salvini. A mai più rivederci”.
Il contenuto collega direttamente l’esito elettorale alla lettura politica della situazione ungherese, indicandola come un passaggio capace di modificare il quadro generale.
detenzione di 15 mesi a budapest e rientro a bruxelles
La condizione di Salis è stata al centro dell’attenzione pubblica per l’accusa legata a episodi di aggressione attribuiti a militanti di estrema destra. Il periodo di detenzione si è protratto per 15 mesi in Ungheria, fino al rientro in libertà in seguito all’elezione a Bruxelles.
Questa cornice giudiziaria rappresenta il punto di partenza anche per le dichiarazioni rilasciate successivamente in tv, dove la parlamentare ha richiamato gli elementi che, a suo giudizio, incidono sul ripristino delle garanzie democratiche.
intervista a la7: cambio di governo e ricostruzione delle istituzioni
Intervenendo a “L’aria che tira” su La7, Ilaria Salis ha precisato che l’affermazione elettorale non coincide automaticamente con l’immediata reintegrazione delle istituzioni democratiche in Ungheria.
magyar, maggioranza assoluta e ricostruzione dell’architettura democratica
Nelle parole della parlamentare, un cambio di governo non garantirebbe subito la ripartenza delle tutele democratiche. Per realizzarla sarebbe necessaria una combinazione di fattori. Da un lato, servirebbe una maggioranza assoluta ottenuta da Magyar; dall’altro, sarebbero richiesti costanza e volontà politica.
Salis ha collegato tale esigenza al periodo in cui Orbán avrebbe avuto pieno controllo: ha dichiarato che, quando Orbán ha avuto la maggioranza assoluta in Parlamento, avrebbe disarticolato la divisione dei poteri e distrutto l’architettura democratica del paese. La parlamentare ha quindi indicato la necessità di ricostruire da capo.
percezione di sicurezza e tempi necessari
Alla domanda su una possibile sensazione di sicurezza, riferita alla sua vicenda giudiziaria in Ungheria, Salis ha risposto: “Oggi come oggi no”. Ha aggiunto che, secondo la sua valutazione, ci vorrebbero anni per raggiungere un livello di sicurezza adeguato.
procedimento penale interrotto e politicizzazione del processo
La parlamentare ha inoltre ricordato che la settimana precedente sarebbe arrivata la notizia secondo cui le autorità ungheresi avrebbero deciso di porre termine al procedimento penale a suo carico. Ha quindi osservato che, al momento, non si tratterebbe di un tema “sul piatto”.
Nel suo racconto, resta però rilevante l’eredità di una forte politicizzazione del processo, attribuita a iniziative del governo di Orbán, con un impatto che sarebbe penetrato profondamente nell’opinione pubblica.
figuure politiche e riferimenti nominativi citati da ilaria salis
Nel messaggio social e nelle dichiarazioni televisive risultano menzionati diversi esponenti politici legati al quadro ungherese e italiano:
- Viktor Orbán
- Ilaria Salis
- Magyar
- Giorgia Meloni
- Matteo Salvini
