Il signore degli anelli: perché Tolkien cancellò il sequel dopo averlo iniziato

• Pubblicato il • 5 min
Il signore degli anelli: perché Tolkien cancellò il sequel dopo averlo iniziato

Nelle settimane scorse, Warner Bros e Peter Jackson hanno annunciato un nuovo film legato al mondo de Il signore degli anelli: Il signore degli anelli: L'ombra del passato. L’operazione punta a collocarsi temporalmente dopo gli eventi principali della saga, con un’ambientazione che segue la morte di Frodo Baggins e con un focus particolare sui primi capitoli narrativi di La compagnia dell’anello. L’idea del film riaccende anche un tema affascinante: l’esistenza di un sequel che Tolkien aveva iniziato a concepire e che rimase incompiuto, elemento che sembra riemergere anche nella scelta del titolo.

il signore degli anelli: l’ombra del passato e il suo posizionamento nella saga

Il nuovo titolo presentato da Warner Bros si colloca come una prosecuzione che guarda agli avvenimenti passati, costruendo una struttura narrativa con caratteristiche vicine a quelle di un prequel/sequel. La storia, secondo quanto emerso, si svolge 14 anni dopo la morte di Frodo Baggins, mantenendo però un’attenzione marcata su momenti che precedono nella cronologia e che sono collegati a snodi fondamentali della trama.

Nel percorso narrativo indicato, trovano spazio eventi come l’incontro degli Hobbit con Tom Bombadil e lo scontro con gli Spettri dei Tumuli. Questi elementi definiscono l’impronta del film, pensato per valorizzare porzioni specifiche della storia già note e rileggerle in una cornice temporale nuova.

la nuova ombra di tolkien: il sequel incompiuto dietro il titolo

Un punto centrale riguarda il legame con un progetto precedente: Tolkien aveva effettivamente iniziato a lavorare a un sequel dell’opera, salvo interromperne la stesura. Questo lavoro non portò a un risultato definitivo, ma rimase traccia del progetto, tanto che il nuovo film sembra voler rendere omaggio a “quell’ora rimasta incompiuta” attraverso la denominazione scelta.

la continuità tra i titoli: l’ombra del passato e la nuova ombra

Nel materiale emerso, viene chiarito che il film moderno si intitolerà Il signore degli anelli: L'ombra del passato, mentre il sequel avviato da Tolkien era noto con il titolo La Nuova Ombra. Il richiamo risulta quindi diretto: pur trattandosi di un nuovo progetto, la scelta lessicale rimanda al lavoro interrotto, mantenendone la memoria nella struttura del titolo.

ambientazione del progetto tolkien: cento anni dopo la guerra dell’anello

La storia collegata al sequel di Tolkien è descritta come ambientata 100 anni dopo la Guerra dell’Anello. Un aspetto documentale importante è la pubblicazione: una copia incompleta del romanzo fu divulgata da Christopher nel 1996, inserita nel libro I Popoli della Terra di Mezzo. La lunghezza indicata per la parte superstite è di 13 pagine.

All’interno del contenuto superstite compaiono due nuovi protagonisti, identificati con i nomi Saelon e Borlas.

le lettere di tolkien: perché il sequel non venne portato avanti

La posizione di Tolkien sul sequel emerge attraverso lettere che descrivono in modo articolato il motivo dell’abbandono. In una lettera del 1964, lo scrittore riassunse la questione spiegando che aveva iniziato a impostare una narrazione posta circa cento anni dopo la Caduta di Sauron. Il progetto, però, si rivelò, nelle sue parole, sinistro e deprimente.

Il ragionamento riportato evidenzia un nodo tematico: trattandosi di Uomini, la prospettiva si sarebbe concentrata sull’aspetto ritenuto più problematico della loro natura, legato alla rapida sazietà di bene. In un contesto di pace, giustizia e prosperità, il popolo di Gondor sarebbe diventato scontento e irrequieto. Inoltre, i discendenti di Aragorn sarebbero potuti trasformarsi in re e governatori ingiusti, con riferimenti espliciti a Denethor o a esiti ancora peggiori.

Nel quadro descritto, Tolkien indicò anche la nascita di complotta rivoluzionari legati a un centro di una setta satanica segreta. Parallelamente, i ragazzi di Gondor avrebbero giocato a fare gli Orchi, contribuendo a seminare caos. Tolkien sostenne che avrebbe potuto costruire un thriller su una congiura e sul modo in cui sarebbe stata sventata, ma considerò l’approccio limitato e quindi non valido.

“non degna di essere raccontata”: la valutazione finale

La conclusione attribuita a Tolkien è netta: la storia veniva considerata “non degna di essere raccontata”. La sua posizione, secondo quanto riportato, cambiò in seguito, quando la citò in un’altra lettera scritta nel 1972.

1972: la pace del re e il ritorno del malcontento

Nella lettera del 1972 emerge un ragionamento diverso: Tolkien collegò la possibilità di storie degne di narrazione alla Pace del Re. Le guerre successive alla sconfitta di Sauron avrebbero avuto, secondo la sua valutazione, un interesse limitato. Al contrario, in quel periodo sarebbe potuto emergere un malcontento legato alla inevitabile noia degli Uomini nei confronti del bene.

Il modello indicato porta a società segrete dedite a culti oscuri, con la comparsa di culti degli orchi tra gli adolescenti.

cambiamento nel cast: ruolo di aragorn e viggo mortensen

Accanto agli elementi storici legati al materiale di Tolkien, la fonte riporta anche una nota sul casting. Viene specificato che Viggo Mortensen non tornerà per Il signore degli anelli: La caccia a Gollum. Di conseguenza, il ruolo di Aragorn sarà rias­segnato ad un attore più giovane, con un annuncio previsto in tempi brevi, secondo quanto indicato.

Personaggi citati o rilevanti nel contenuto:

  • Frodo Baggins
  • Tom Bombadil
  • Saelon
  • Borlas
  • Aragorn
  • Denethor
  • Viggo Mortensen
  • Christopher
Elden Ring, al via le riprese: le prime foto dal set sembrano uscite dal videogioco!
Che Dio perdona a tutti recensione: Pif al cinema con una commedia provocatoria
Super Mario Galaxy, gli easter egg più belli che ogni fan deve notare
Categorie: TV e Spettacolo

Per te