Gli Strokes a Coachella: la protesta contro CIA e governo USA

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Gli Strokes a Coachella: la protesta contro CIA e governo USA

Un set al Coachella capace di trasformare il palco in un messaggio politico di forte impatto. Durante l’esibizione degli Strokes nel weekend, l’ambientazione visiva e i contenuti proiettati sul maxi schermo hanno puntato contro gli interventi militari e le attività attribuite a Washington e ai servizi di intelligence, richiamando una narrazione che attraversa decenni di storia internazionale.

strokes al coachella: messaggio politico sullo schermo

La scena è stata scandita da immagini a grande formato: sul maxi schermo è comparsa la frase “l’ultima università rimasta in piedi a Gaza”, mentre sullo sfondo si vedeva il campus di Al-Israa esplodere, colpito dalle bombe israeliane nel 2024. Al contempo, la band guidata da Julian Casablancas ha usato il festival musicale californiano come piattaforma per un messaggio contro gli interventi militari degli Stati Uniti e della cia, dagli anni ’50 fino ad oggi.

montaggi e slogan: da oblivious all’invito a prendere posizione

Mentre la formazione suonava, il pubblico radunato nel deserto del Colorado ha assistito a un montaggio che mostrava i leader del mondo che Washington avrebbe contribuito a deporre o uccidere. Parallelamente, durante l’esecuzione del brano del 2016 Oblivious, nel ritornello tornava la domanda “Da che parte stai?”, trasformata in un invito a schierarsi che ha avuto ampia eco online.

Il video dell’esibizione, prima della rimozione, ha superato 5 milioni di visualizzazioni su X in una sola notte. L’attenzione si è aggiunta a un momento di forte visibilità per la band, dopo sei anni di silenzio. Nello stesso periodo, gli Strokes hanno pubblicato il nuovo singolo Going Shopping, già oggetto di numerose critiche. Il brano fa parte dell’album Reality Awaits, in uscita il 26 giugno.

accuse storiche citate sul palco: cia, stati uniti e leader mondiali

Nel lungo elenco di presunti crimini attribuiti al governo degli Stati Uniti, la band di New York ha citato diversi nomi. Tra questi compaiono l’ex primo ministro iraniano Mohammed Mossadegh, l’ex Presidente boliviano Juan Torres, l’ex Presidente cileno Salvador Allende e l’ex primo ministro del Congo, Patrice Lubumba. Si tratta di figure per le quali viene richiamata la morte o la destituzione, indicate come provate o comunque sospettate di essere avvenute grazie all’azione della cia.

martin luther king e la sentenza del 1999

Oltre ai riferimenti ai leader politici, ha suscitato attenzione anche l’immagine di Martin Luther King. La didascalia riportava che “Il governo degli Stati Uniti è stato giudicato colpevole del suo omicidio in un processo civile”. Il riferimento riguarda una sentenza del 1999 in cui la giuria stabilì che una cospirazione governativa ne avesse progettato l’omicidio. La tesi viene indicata come smentita nel 2000 dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per mancanza di prove.

casablancas e i richiami provocatori alla politica americana

L’evento al Coachella rappresenta un episodio che si inserisce in una linea di provocazioni legate al ruolo pubblico di Julian Casablancas. Nei primissimi passaggi del festival, infatti, il leader degli Strokes era salito sul palco con una maglietta associata al logo di Amazon. Nel design, invece del nome dell’azienda, compariva la scritta “Crime”, richiamando un legame tra visibilità commerciale e messaggio accusatorio.

personaggi citati:

  • Julian Casablancas
  • Mohammed Mossadegh
  • Juan Torres
  • Salvador Allende
  • Patrice Lubumba
  • Martin Luther King
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