Garlasco, l'omicidio di Chiara Poggi: Sempio l'avrebbe colpita con 12 colpi
Una ricostruzione più dettagliata dell’aggressione, con una sequenza di colpi e una descrizione dei movimenti della vittima lungo l’accesso alla cantina. La Procura di Pavia chiede un interrogatorio fissato per il 6 maggio per Andrea Sempio, indicato come unico indagato nel procedimento relativo all’omicidio di Chiara Poggi. Al centro dell’istanza anche la contestazione delle aggravanti, con riferimento alla crudeltà e ai futili motivi.
interrogatorio 6 maggio e indagine su andrea sempio
Secondo quanto contenuto nell’invito a comparire predisposto dalla Procura, l’attenzione si concentra su Andrea Sempio, chiamato a rendere chiarimenti in data 6 maggio. L’impostazione dell’atto attribuisce a Sempio il ruolo di indagato del delitto, subentrando nella posizione processuale di Alberto Stasi, indicato come condannato in via definitiva.
ricostruzione dei colpi contro chiara poggi
La Procura descrive una dinamica articolata che prende avvio da una colluttazione iniziale e prosegue con colpi reiterati alla vittima. Nel documento si legge che, dopo l’inizio dello scontro, Sempio avrebbe colpito ripetutamente Chiara Poggi usando un corpo contundente, con ferite iniziali localizzate tra regione frontale sinistra e regione zigomatica destra, fino a determinare la caduta della giovane a terra.
trascinamento verso la porta di accesso alla cantina
La ricostruzione prosegue con la fase successiva alla caduta: la Procura afferma che la vittima sarebbe stata trascinata con l’obiettivo di condurla verso la porta di accesso alla cantina. In questa fase, quando la ventiseienne avrebbe tentato di reagire mettendosi carponi, sarebbero seguiti ulteriori colpi diretti ancora una volta alla testa.
colpi alla testa e scivolamento lungo le scale
Secondo la Procura, dopo i tentativi di reazione, la vittima avrebbe ricevuto 3-4 colpi sempre alla testa fino a farle perdere i sensi. A quel punto, viene indicato che Sempio avrebbe spinto il corpo facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina. Anche nello spazio successivo, la Procura sostiene che, pur essendo la vittima già incosciente, sarebbero stati inferti altri 4-5 colpi, ancora alla nuca.
aggravanti: crudeltà e futili motivi
La richiesta della Procura non si limita alla descrizione della sequenza degli eventi, ma riguarda anche il quadro delle contestazioni. Il delitto viene collegato al fatto che la giovane avrebbe rifiutato le avances dell’indagato, con contestazione dell’aggravante dei futili motivi. Sul piano della seconda aggravante, la Procura richiama la crudeltà evidenziando l’efferatezza dell’azione omicidiaria e facendo riferimento a numero e entità delle ferite riportate dalla vittima.
numero delle lesioni secondo la procura
Nel documento si specifica che almeno 12 lesioni sarebbero state inferte al cranio e al volto, elemento utilizzato per sostenere la contestazione di crudeltà. Il contesto delineato nella ricostruzione viene anche collegato a motivazioni abiette, riconducibili all’odio maturato nei confronti della vittima dopo il rifiuto dell’approccio sessuale.
arma sconosciuta e conseguenze mediche indicate
La Procura inquadra l’omicidio avvenuto la mattina del 13 agosto 2007 precisando che l’arma resta sconosciuta. La ricostruzione degli eventi viene associata alla causa del decesso: sarebbero derivate a Chiara Poggi lesioni cranio encefaliche, dalle quali avrebbe tratto origine la morte.
