Francia il governo vuole abolire la festa del 1 maggio polemica con cg t

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Francia il governo vuole abolire la festa del 1 maggio polemica con cg t

In Francia torna centrale il confronto sul primo maggio, Festa dei lavoratori e data-simbolo dei diritti conquistati nel tempo. Mentre il governo di Parigi punta a consentire, almeno in parte, l’attività lavorativa durante la giornata festiva, i sindacati mobilitano argomenti e alleanze per evitarne la trasformazione. Il tema, già avviato da un percorso legislativo precedente, arriva ora in Parlamento con una fase decisiva e un clima di forte tensione.

primo maggio in francia: sindacati e governo a confronto

La segretaria generale della CGT, Sophie Binet, afferma di avere il sostegno di tutti i sindacati del mondo e sostiene che l’abolizione del primo maggio come giorno festivo costituirebbe un segnale negativo per i lavoratori a livello internazionale. Il punto di attrito riguarda l’obiettivo del governo di rendere la festività lavorabile almeno in alcuni contesti, trasformando una ricorrenza storica in un’occasione in cui, secondo le proposte in discussione, l’attività possa continuare.

progetto di legge primo maggio: chi potrebbe aprire

La misura riguarda un progetto di legge già votato in Senato la scorsa estate e ora in avanzamento nell’iter parlamentare. Il testo intende autorizzare alcuni esercizi ad aprire il primo maggio, mantenendo una logica fondata sulla volontarietà dei lavoratori. Tra le categorie indicate figurano pasticcerie e panifici, macellerie e fiorai, oltre a teatri e cinema. Sono ricompresi anche piccoli alimentari e mini market.

Secondo l’impostazione proposta, i negozianti potrebbero far lavorare i dipendenti solo su base volontaria e con una remunerazione adeguata. Le stime citate indicano un coinvolgimento potenziale di almeno 1,4 milioni di lavoratori.

regole attuali e differenze tra settori

La stampa francese sottolinea che, fino a pochi anni fa, l’intervento sul primo maggio rappresentava un tabù politico difficile da mettere in discussione. L’idea sarebbe quella di lasciare ai futuri governi la possibilità di intervenire ulteriormente in caso di caduta della linea rossa. Nel quadro attuale, solo alcuni settori risultano autorizzati a far lavorare i dipendenti il primo maggio, tra cui trasporti e sanità.

Per altri comparti, come quello degli artigiani e in particolare i panettieri, la possibilità di tenere aperto il negozio non equivale alla facoltà di impiegare personale: in caso di lavoro dei dipendenti, sono previste multe salate.

posizione del governo e ruolo di gabriel attal

Il progetto di legge viene difeso dall’ex premier macronista Gabriel Attal, con il sostegno del governo e della destra. Nei giorni scorsi Attal aveva presentato la misura in un video, descrivendola come un intervento di “buon senso”. I sostenitori della proposta la inquadrano come un passaggio per porre fine a una “situazione arcaica”.

cosa contestano i sindacati sulla modifica della festività

Le organizzazioni sindacali contestano la misura sostenendo che il risultato sarebbe un regalo ai grandi gruppi e una progressiva normalizzazione del lavoro nella giornata festiva. Secondo Sophie Binet, l’obiettivo della maggioranza e della destra consisterebbe nel banalizzare il lavoro il primo maggio, replicando quanto avvenuto per il lavoro della domenica, in modo che il “volontariato” diventi la prassi e si riduca l’idea di una maggiorazione.

Il primo maggio viene descritto come una giornata conquistata con la lotta e con il sangue degli operai e delle operaie. La contestazione si rafforza richiamando anche il fatto che la festività è riconosciuta in 163 paesi.

dibattito parlamentare e voto incerto: tensione in assemblea

Oltre ai sindacati, contro la proposta si schiera tutta la sinistra. Il testo arriva direttamente in Assemblea e l’atmosfera si prepara a una giornata di aspri dibattiti. La seduta si apre poco dopo le 9 del mattino, con deputati della gauche che si alzano in piedi per cantare la Marsigliese.

Vengono segnalati oltre 200 emendamenti depositati. Tra questi compaiono quelli di La France Insoumise, che mirano a introdurre altri giorni festivi. In serata, la possibilità di un esito favorevole al governo viene definita molto incerta.

mozione di rigetto e passaggio del testo “con la forza”

Il governo punta a far entrare in vigore la misura già dal primo maggio 2026. Denunciando “l’ostruzionismo” attribuito ad alcuni gruppi politici, la maggioranza decide di evitare un confronto esteso e di far passare il testo con la forza.

Nel passaggio descritto, si sottolinea che il campo macronista presenta e fa adottare una mozione per il rigetto del testo grazie al voto dei Repubblicani e del Rassemblement National, senza lasciare ai deputati la possibilità di esprimersi. Sophie Binet definisce la dinamica una “pugnalata alle spalle di milioni di lavoratori”.

iter successivo: commissione parlamentare mista

Terminata la fase in Assemblea, il progetto di legge passa ora all’esame di una commissione parlamentare mista, mantenendo la versione adottata dal Senato, che risulta a maggioranza di destra. La commissione è indicata come composta da componenti a prevalenza di centro e destra; per questo vengono evidenziate buone possibilità di adottare ulteriormente il testo così come predisposto.

personaggi citati nel confronto sul primo maggio

Sophie Binet

  • Sophie Binet (segretaria generale della CGT)
  • Gabriel Attal (ex premier macronista)
  • Bernard Vivier (direttore dell’Istituto superiore del Lavoro)
Francia, il governo vuole abolire la festa del 1°maggio. Binet (sindacato CGT): “Pugnalata alle spalle dei lavoratori”
Categorie: PoliticaCronaca

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