Farmacia scrive che mostro a modella con disabilità visiva polemiche e scuse per commento stupido

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Farmacia scrive che mostro a modella con disabilità visiva polemiche e scuse per commento stupido
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Una farmacia che pubblicamente scrive “che mostro” sotto un video social, poi prova a ridimensionare tutto definendo il gesto un “commento stupido di un ragazzino”. La vicenda ha coinvolto Meelly Mayden, nome social di Milena, modella e content creator con una disabilità visiva, al centro di un episodio che ha acceso polemiche e richieste di chiarimento.

la vicenda social della farmacia e il commento “che mostro”

L’episodio raccontato da Milena è iniziato con un commento comparso sotto uno dei suoi video su Instagram, pubblicato nei giorni scorsi. Al post sarebbe stato associato l’uso di un’espressione pesante, “Che mostro”, riferita all’account ufficiale della Farmacia Comotti di piazza Cavour a Milano.

Secondo la testimonianza raccolta, il messaggio non si è limitato a generare una reazione momentanea. Milena ha dichiarato di essersi sentita sminuita, sottolineando che riceve spesso insulti, ma che l’intervento di un account riconducibile a una farmacia le ha provocato un impatto ancora più forte, anche perché si aspettava un atteggiamento di supporto.

disabilità visiva di milena e impatto del commento

Milena è affetta da microftalmo e da glaucoma ad angolo stretto. Condizioni che incidono anche sull’aspetto dei suoi occhi. Alla luce di questo, il commento ha assunto per lei un significato ancora più doloroso, legato non solo all’offesa, ma anche al fatto che provenisse da un contesto percepito come professionale e affidabile.

Milena ha spiegato che l’episodio è arrivato in un periodo in cui, negli ultimi mesi, ha intensificato la content creation. In parallelo, ha dichiarato di ricevere un odio mediatico abbastanza pesante legato al suo aspetto. Pur avendo imparato a gestire alcune situazioni, la creator ha affermato che questo non elimina il peso emotivo di certe parole, soprattutto quando arrivano da un soggetto riconoscibile come istituzione sanitaria.

milena chiarisce le intenzioni del suo video educativo

Rendendo pubblica la vicenda, Milena ha precisato di non mirare a una dinamica di scontro. Secondo la sua ricostruzione, l’obiettivo del video sarebbe educativo, senza alcuna intenzione di spingere altri utenti contro la pagina della farmacia.

Milena ha aggiunto che chi insulta in un commento dimostra bassezza e pochezza d’animo, valori che, nella sua prospettiva, non dovrebbero appartenere a personale medico o a chi ne fa le veci. Ha inoltre ribadito che il contenuto della sua comunicazione non è costruito per alimentare ostilità.

scuse pubbliche e risposta della farmacia

Dopo la diffusione del caso, sono arrivate le prime scuse pubbliche da parte della farmacia. Sotto il video di denuncia, l’account avrebbe scritto: “Ci scusiamo con la signora”. Nello stesso messaggio, secondo quanto riportato, è stata aggiunta una giustificazione: non era neppure noto chi fosse Milena e non si conosceva che avesse una malattia agli occhi, con la conclusione che si sarebbe trattato di un “commento stupido di un ragazzino”.

le scuse non convincono: “deresponsabilizzarsi” secondo milena

Milena ha dichiarato che per lei non è sufficiente. Ha sostenuto di aspettarsi scuse sentite, spiegando che la risposta avrebbe l’aspetto di un tentativo di deresponsabilizzarsi. Ha poi chiesto chiarimenti su chi avrebbe agito davvero dietro il commento, sollevando dubbi su un possibile coinvolgimento di figure interne o su eventuali motivazioni dietro l’espressione usata.

Per la creator, la frase non può essere ridotta a un gesto banale o a una reazione superficiale: “non è un commento stupido”, ma un episodio molto grave che l’ha fatta sentire sminuita.

secondo intervento: “adesso basta”

La farmacia avrebbe poi pubblicato un secondo chiarimento social con un tono più perentorio. L’account, secondo la ricostruzione, avrebbe affermato: “Abbiamo già fatto le nostre scuse” e poi “adesso basta”. Nel messaggio viene indicato che nella vita esistono faccende più gravi rispetto al continuare a insultare per un commento collegato al trucco di un’influencer.

il punto di vista di milena sull’origine dell’insulto

Milena non ritiene che la spiegazione della farmacia chiuda davvero il caso. Secondo quanto riferito, sarebbe stata avanzata la tesi che l’insulto fosse legato al trucco. Milena ha dichiarato di pensare che non fosse vero, pur aggiungendo che, qualunque fosse la motivazione reale, non sarebbe stato comunque accettabile permettersi una simile frase.

La creator ha anche ribadito che non si tratta del primo episodio negativo che riceve. Tuttavia, la gravità percepita sarebbe aumentata perché ha considerato la farmacia un luogo sicuro, di ascolto e empatia, non uno spazio in cui venire giudicata. Ha concluso affermando che in privato non sarebbe arrivato alcun messaggio.

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