Farmaceutica testo unico per innovazione e migliore accesso alle cure

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Farmaceutica testo unico per innovazione e migliore accesso alle cure

La governance farmaceutica italiana entra nel vivo con il Testo unico, presentato come una riforma capace di incidere su accesso ai farmaci e investimenti. Nel quadro di un convegno a Roma, un intervento ha collegato l’innovazione industriale alle necessità di cura, evidenziando al tempo stesso l’impatto dei meccanismi di spesa oggi vigenti e la possibile evoluzione legata al superamento della logica dei payback.

testo unico e governance farmaceutica: opportunità per accesso e investimenti

Il Testo unico viene descritto come una riforma strutturale della governance farmaceutica, considerata una grande opportunità. Nelle verticali indicate dal provvedimento, l’attenzione si concentra sul miglioramento dell’accesso al farmaco e sulla crescita degli investimenti.

La crescita degli investimenti viene ricondotta all’innovazione propria dell’industria farmaceutica, con un obiettivo orientato alla centralità degli interessi del paziente. Il collegamento tra accesso e innovazione viene presentato come una relazione “a due facce della stessa medaglia”.

accesso ai nuovi farmaci e tempi regolatori: l’impatto dei ritardi

Nel contesto attuale, viene sottolineato che la regolamentazione può trasformarsi in un freno: l’accesso a un nuovo farmaco può richiedere anche 2 o 3 anni. Questa circostanza viene messa in relazione con la necessità di rendere più efficiente l’ingresso delle terapie sul territorio, mantenendo l’equilibrio tra sostenibilità e capacità di innovare.

innovazione farmaceutica e integrità della filiera produttiva

Il tema dell’innovazione viene collegato a una visione della filiera come catena ad alto valore, che deve essere preservata. La tutela viene indicata come un passaggio da perseguire non tramite incentivi, bensì attraverso la salvaguardia dell’integrità del settore. In questo quadro, viene richiamato il posizionamento dell’Italia: il Paese risulta tra i primi produttori di farmaci in Europa.

La capacità di tutela viene estesa al livello europeo e italiano, con l’obiettivo di mantenere le condizioni che consentono alle aziende, comprese le realtà multinazionali e le industrie farmaceutiche italiane, di creare possibilità di cura in una realtà definita complessa e sfidante. Tale scenario è associato anche al contesto di invecchiamento demografico.

superamento dei payback: finanziamento del fondo sanitario nazionale e impatto sui tetti di spesa

Il disegno di legge delega del Testo unico viene interpretato come un percorso orientato al superamento della logica dei payback. Il tema viene descritto come connesso al finanziamento del Fondo sanitario nazionale.

Sono riconosciuti passi avanti, ma restano due tetti di spesa: uno per la spesa convenzionata e uno per la spesa diretta. Le proposte citate prevedono la creazione di un finanziamento percentuale rispetto al Pil. Nel periodo di transizione, viene indicato l’orientamento, in attesa dell’abrogazione del payback sulla diretta, a diminuire l’impatto di tale meccanismo.

riduzione dell’impatto del payback e focus su ricerca e sviluppo

La riduzione dell’impatto viene collegata, come esempio, agli investimenti in ricerca e sviluppo realizzati dalle imprese farmaceutiche sul territorio italiano e anche sul livello continentale. L’effetto atteso è descritto come il passaggio da una misura intesa come salvaguardia a un potenziale inibitore all’innovazione da attenuare, per proteggere la capacità di sviluppo del settore.

intervento e figura professionale citata

Durante il convegno, l’analisi è stata presentata da una figura del settore in rappresentanza di un’azienda farmaceutica.

  • Stefano Mecchia (Senior Director Communication & Corporate Public Affairs, Chiesi Italia Spa)

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