Energia ad aprile mase distribuisce i center in modo omogeneo per la sicurezza nazionale

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Energia ad aprile mase distribuisce i  center in modo omogeneo per la sicurezza nazionale

La collocazione dei data center sta assumendo un ruolo sempre più strategico per la sicurezza e per la crescita industriale. Nel corso di un confronto a Milano, Laura D’Aprile, capo Dipartimento Sviluppo sostenibile del Mase, ha illustrato la cornice di attenzione verso una distribuzione più equilibrata delle infrastrutture, collegandola a obiettivi di resilienza fisica e cyber e alla valorizzazione delle reti già presenti sul territorio.

distribuzione dei data center e sicurezza nazionale: l’attenzione del mase

Nel suo intervento, D’Aprile ha sottolineato che la questione non riguarda soltanto il cosiddetto digital divide, ma anche la dimensione di sicurezza nazionale. Il ragionamento centrale è legato alla concentrazione degli impianti: far confluire queste infrastrutture in una sola area, secondo quanto indicato, comporta maggiori rischi fisici e rischi di natura cyber. La prospettiva proposta mira invece a favorire un assetto che sappia ridurre l’esposizione distribuite lungo più territori.

La direzione indicata porta a rafforzare il peso delle reti esistenti al Sud, evidenziando un aumento delle richieste in specifiche aree territoriali. È stata infatti richiamata la crescente domanda relativa a Lazio e Puglia, con l’orientamento a una pianificazione che sappia intercettare il fabbisogno in modo più ordinato.

recupero delle aree industriali dismesse e pronte all’uso

Un passaggio rilevante riguarda l’uso di contesti già predisposti. La proposta si concentra sul recupero di aree industriali dismesse che risultano già infrastrutturate e quindi pronte all’impiego. Questo approccio è presentato come uno strumento per accelerare l’effettiva disponibilità di siti idonei, mantenendo allo stesso tempo una logica di distribuzione più coerente sul territorio.

decreto bollette e autorizzazione unica: tempi certi e competenze definite

La regolazione del settore viene collegata anche a misure normative già in campo. D’Aprile ha indicato il decreto bollette e, in particolare, l’articolo 8, come primo elemento di risposta per mettere ordine in un ambito che, nella fase iniziale, ha attraversato una situazione di confusione. L’obiettivo dichiarato è accelerare la realizzazione di infrastrutture considerate essenziali non solo per lo sviluppo tecnologico e industriale, ma anche per quello sociale.

Nel quadro richiamato, l’attenzione è posta sull’autorizzazione unica. Il meccanismo, come specificato, mira a stabilire tempi certi pari a dieci mesi, con proroghe ammesse solo in casi eccezionali. Viene inoltre evidenziata l’esigenza di definire con chiarezza le competenze necessarie per l’attuazione del processo autorizzativo.

testo definitivo in pubblicazione e coordinamento istituzionale

Secondo quanto riportato, il testo risulta definitivo ed è in via di pubblicazione. La lavorazione è descritta come frutto di un intervento “chirurgico” e coordinato con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con l’indicazione di un miglioramento della norma.

normativa secondaria e linee guida su sostenibilità ed investimenti

La cornice regolatoria, secondo le indicazioni fornite, non si limita alla disciplina principale. L’esponente del Mase ha infatti richiamato la possibilità di ricorrere a strumenti di normativa secondaria, come atti di indirizzo e linee guida, con un riferimento a pratiche utilizzate in contesti anglosassoni.

Tra i documenti menzionati rientrano le linee guida sulla sostenibilità del 2024, indicate come in fase di aggiornamento. È stato inoltre richiamato un lavoro relativo alle linee guida per l’attrazione degli investimenti, elaborate con Mimit e Mur, con l’attenzione al ruolo della sostenibilità anche oltre la dimensione esclusivamente ambientale.

sostenibilità come consumi energetici e costi

La sostenibilità viene presentata come un concetto esteso: non solo ambientale, ma anche legato a consumi energetici e ai relativi costi. In tale ambito, viene evidenziato l’impegno del governo in un confronto a livello internazionale a Bruxelles sugli Ets (Emissions Trading System).

nomi citati

Durante il confronto sono stati menzionati i seguenti soggetti:

  • Laura D’Aprile
  • Engie
  • Key to Energy
  • Mase
  • Ministero delle Imprese e del Made in Italy
  • Mur
  • Mimit

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