Elezioni figc malagò priorità calcio metta personalismi e chiarisce candidatura
L’ex presidente del Coni Giovanni Malagò ha chiuso la giornata di confronto con i club di Serie A concentrandosi sulla fase successiva della procedura verso la presidenza della Figc. Al termine dell’assemblea straordinaria della Lega Calcio Serie A, Malagò ha descritto l’incontro come particolarmente proficuo, segnalando al tempo stesso che la candidatura non è ancora trasformata in decisione definitiva.
giovanni malagò fiducia ricevuta e candidatura ancora in valutazione
Le parole di Malagò raccontano un dialogo durato circa due ore, definito straordinario per intensità e qualità. La fiducia ricevuta dai club è stata indicata come un elemento capace di far ragionare, pur senza trasformarsi in una certezza automatica riguardo alla prosecuzione del percorso. L’ex numero uno dello sport italiano ha chiarito che l’orientamento definitivo arriverà solo dopo aver interloquito con le diverse componenti coinvolte.
Nel passaggio chiave, Malagò ha collegato la decisione alla disponibilità degli altri soggetti: se le altre componenti non dovessero convergere, sarebbe pronto a ringraziare e farsi da parte. L’impostazione descritta resta quindi legata a un confronto strutturato, con l’obiettivo di sciogliere la riserva sulla candidatura per la presidenza Figc.
malagò incontra le componenti e parla con abodi dopo i confronti
Malagò ha indicato la sequenza degli incontri come condizione di coerenza istituzionale. Alla domanda su un eventuale dialogo con il ministro per lo Sport Abodi, ha spiegato che è corretto affrontare quel tema dopo aver avuto un confronto con le componenti. La logica esposta punta a definire prima l’assetto interno e poi, eventualmente, estendere la discussione verso il livello di governo.
In parallelo, l’ex presidente del Coni ha anche richiamato il contesto che ha portato alla sua indicazione da parte dei club di Serie A. I club hanno infatti espresso il suo nome in vista delle elezioni federali del 22 giugno.
malagò calcio sostenibilità dei costi e modello di gestione
Accanto alla dimensione organizzativa del percorso, Malagò ha messo al centro alcuni criteri programmatici. Il primo passaggio riguarda un’impostazione in cui il sistema deve essere prima di tutto sostenibile. Per sostenibilità, nel suo ragionamento, rientrano sia il tema dei ricavi, sia quello dei costi.
Malagò ha inoltre sottolineato la necessità di mettere a terra dinamiche di gestione diverse, sostenute da modelli di riferimento tratti anche da altre discipline sportive. Secondo l’impostazione riportata, le idee contano, ma assumono rilievo altrettanto determinante gli impegni di spesa necessari per realizzare gli obiettivi.
Un passaggio ulteriore collega il funzionamento della filiera all’equilibrio tra componenti: se la Serie A agisce come motore del movimento, saranno felici anche le altre componenti federali, secondo la visione espressa.
malagò no ai personalismi e spazio a convincimento nel confronto istituzionale
Nel delineare l’approccio al ruolo, Malagò ha chiesto al calcio di mettere da parte i personalismi, così da favorire una considerazione più solida e diversa a livello istituzionale. L’idea è rafforzare la credibilità del sistema attraverso una postura coerente, anche alla luce di quanto avviene in altre discipline sportive.
Il tema del confronto riguarda anche il linguaggio usato nella trattativa. Malagò ha proposto di sostituire il termine compromesso con convincimento, affermando che il percorso deve basarsi sulla capacità di spiegare una prospettiva più ampia. Ha inoltre indicato l’esigenza di non restare ancorati alle posizioni iniziali, chiedendo di ricevere fiducia per portare avanti l’impostazione delineata.
Nel ragionamento sugli equilibri relazionali, ha richiamato la propria esperienza e la disponibilità al dialogo, citando anche la possibilità che possano esistere persone non favorevoli: a suo avviso, chi passa per avere buone relazioni sarebbe proprio lui. In chiusura, ha ribadito che la strategia passa dalla capacità di far comprendere che esiste una prospettiva più importante dopo, da condividere anche con le altre componenti.
richiami principali emersi nel confronto con i club di serie a
- La candidatura viene valutata dopo incontri con le diverse componenti coinvolte.
- Se non ci sarà accordo delle altre componenti, Malagò prevede di farsi da parte.
- Il confronto con il ministro Abodi è indicato come conseguente agli incontri interni.
- Il sistema deve risultare sostenibile rispetto a ricavi e costi.
- Occorre introdurre dinamiche di gestione basate anche su modelli di altre discipline sportive.
- Il calcio dovrebbe mettere da parte i personalismi per ottenere una considerazione istituzionale diversa.
- La prospettiva viene descritta come fondata su convincimento più che su compromessi.