Edicola abbandonata trasformata in teatro: repliche ogni 15 minuti con soli 6 posti disponibili
Un luogo ordinario, rimasto abbandonato per almeno sei anni, ha cambiato volto trasformandosi in uno spazio capace di stupire e coinvolgere. A San Severo, in provincia di Foggia, l’edicola di via Tondi è diventata un minuscolo teatro capace di avvicinare pubblico e performance attraverso un format pensato per ridurre al minimo le distanze. L’iniziativa ha animato le giornate dedicate alla Giornata mondiale del teatro, offrendo esperienze ravvicinate, repliche frequenti e una programmazione concentrata in fasce orarie precise.
teatro edicola a san severo: trasformazione di un’edicola abbandonata
L’evento si è svolto tra il 27 marzo e il 29 marzo, attirando una folla di curiosi nella zona di via Tondi. L’edicola, ormai in disuso da almeno sei anni, è stata riconvertita in teatro attraverso un intervento di ristrutturazione mirato: l’allestimento ha richiesto circa due settimane, con l’obiettivo di rendere lo spazio pronto ad accogliere la propria utenza.
un format pensato per avvicinare pubblico e palcoscenico
L’idea nasce dalla compagnia teatrale Teatro Foyer 97, con Francesco Gravino regista e direttore artistico. La compagnia opera dal 1997 e, secondo quanto dichiarato, il prossimo anno raggiungerà 30 anni di attività. La proposta nasce in occasione della Giornata mondiale del teatro e mira ad avvicinare sempre di più lo spettatore all’universo teatrale, abbattendo le barriere tra chi recita e chi assiste.
Il progetto mette infatti al centro la vicinanza: tra attori e spettatori viene indicata una distanza inferiore a un metro.
francesco gravino e teatro foyer 97: iniziativa e scelte di scena
La direzione artistica dell’esperienza è affidata a Francesco Gravino. Tra gli elementi distintivi rientra l’accoglienza all’ingresso dello spazio: sulla porta compare un QR code accompagnato dall’avviso “Attenzione. Questo QR trasforma i passanti in attori. Scansiona solo se sei pronto“. L’idea è collegata a un messaggio di Willem Dafoe, indicato come attuale direttore artistico del settore teatro della Biennale di Venezia, che richiama l’importanza del teatro come collettore per i popoli. La formula viene reinterpretata per creare un rapporto diretto con il pubblico, trasformando l’ingresso in un momento di partecipazione.
performance in edicola: repliche ogni 15 minuti e posti limitati
Lo spazio si è configurato come un ambiente scenico intimo e sorprendente, in cui il pubblico ha potuto vivere brevi esperienze teatrali in condizioni di forte prossimità. Le performance si sono svolte con repliche ogni 15 minuti e con una disponibilità estremamente contenuta: solo 6 posti disponibili per ciascuna replica.
orari delle repliche e durata della programmazione
La programmazione si è articolata in due fasce orarie: dalle 11 alle 12.45 e dalle 18 alle 20.45. L’impostazione ha garantito un flusso di esperienze scandito da intervalli brevi, mantenendo l’intensità dell’incontro tra attori e spettatori.
attori e testi in scena: autori dal classico al contemporaneo
Sul palco si sono alternati undici attori. La costruzione del repertorio ha attraversato diversi autori e registri, passando tra opere e testi tratti da Goldoni e Cechov, con passaggi anche da Ibsen, Maraini, Comencini ed Euripide. La selezione include inoltre riferimenti a Winterson, Benni, Valerik e Gaber, mantenendo una pluralità di voci e stili all’interno dell’esperienza teatrale.
personalità coinvolte nell’iniziativa teatrale
Le figure indicate come parte attiva dell’iniziativa e del messaggio artistico collegato sono:
- Francesco Gravino
- Willem Dafoe


