Design week 2026 maurizio cattelan trasforma piazza duomo in un grande mercato del baratto mignon a sturalavandini

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Milano ha acceso l’energia della Design Week 2026 con un’installazione fuori dagli schemi: una piazza quasi vuota alle 7:00, un invito rimbalzato sui social e una promessa semplice ma provocatoria, capace di trasformare il baratto in performance. All’ombra del Duomo, il 20 aprile, l’iniziativa ha unito ritualità e spettacolo, trasformando i partecipanti in protagonisti di uno scambio alla cieca guidato da oggetti scelti con criteri volutamente liberi.

design week 2026 milano: il baratto trasformato in performance

La regia dell’evento è stata affidata all’artista Maurizio Cattelan, affiancato da Nicolas Ballario. A sostenere l’iniziativa sono stati indicati Living, Studio Cucù e Lavazza. Le regole del raduno, come documentate dai contenuti condivisi nelle ore successive, erano poche e dirette: ogni persona doveva portare con sé un oggetto che potesse essere strano, buffo, bello, brutto, originale o anche banale, purché fosse possibile tenerlo tra le mani. L’obiettivo dichiarato era innescare uno scambio in cui il contenuto non fosse scelto in anticipo, ma emergesse dal confronto tra i presenti.

scambio alla cieca e oggetti: reazioni e richiami culturali

All’appello ha risposto un insieme variegato di partecipanti con un vero e proprio campionario di oggetti. Tra le scelte più immediate, il pensiero è volato a “Comedian”, l’opera del 2019 di Cattelan che fissava una banana al muro con lo scotch e che aveva raggiunto una quotazione di oltre 6 milioni di dollari in un’asta. Nel racconto delle ore successive, sono emersi richiami ironici: una ragazza ha portato un oggetto definito “banane case”, mentre un’altra partecipante, Vittoria, ha proposto un tapiro decorato con una banana, tenuti insieme tramite nastro adesivo.

l’ospite d’eccezione: maurizio cattelan in modalità anfitrione dispettoso

Nel cuore della folla, Maurizio Cattelan ha interpretato un ruolo attivo, con atteggiamenti teatrali e un controllo intermittente del ritmo dell’evento. In più momenti l’artista si è rifiutato di assecondare alcune richieste, girando tra i partecipanti con un timbro recante la scritta “White trash”. In seguito, su richiesta dei presenti, l’azione si è estesa fino a trasformare il contatto con l’artista in una sorta di set vampiresco, con marchiature su braccia e colli.

personalità creative in piazza: design, imprenditoria e arte pop

Il parterre dell’iniziativa ha attirato figure legate al mondo creativo. Secondo quanto riportato, Stefano Seletti ha partecipato con uno sturalavandini, coerente con un’estetica pop e dissacrante. Charley Vezza si è invece presentato con “The End”, descritto come la tomba in poliuretano firmata Toiletpaper per Gufram, dichiarando un meccanismo di scambio vincolato all’elemento più anziano tra i partecipanti: la dinamica, secondo indiscrezioni di piazza, si sarebbe poi conclusa con una signora di 82 anni.

design contemporaneo e istituzioni culturali

In mezzo alla folla sono stati indicati anche i designer Stefano Giovannoni, Marcantonio e Marcel Wanders, insieme alla direttrice di Living Francesca Taroni e al direttore del Museo del Novecento Gianfranco Maraniello, che ha portato un cartonato raffigurante il Quarto Stato. Accanto a queste presenze, è stata segnalata una nota di colore folcloristico: la Banda musicale di Affori, insieme alle performance dell’artista di strada “Salvo the best”.

momento conviviale e sospensione temporanea: colazione con lavazza

Il flusso dell’esposizione artistica è stato sospeso per un breve momento quando l’organizzazione ha offerto colazione e brioche nello store Lavazza. La piazza ha ridotto l’affollamento in favore di un più prosaico rifocillamento, prima del riprendere delle attività.

tipologie di oggetti: dal macabro al sublime

Gli oggetti messi in palio dai partecipanti hanno seguito una logica ampia e contrapposta, attraversando due poli: il macabro e il sublime. Tra le proposte sono stati citati piccolissimi water in miniatura e riferimenti ad icone storiche del design, tra cui la celebre scimmietta snodabile di Bruno Munari. L’ampiezza delle scelte ha incluso anche soluzioni concettuali: un ragazzo francese ha offerto, tramite una busta chiusa, la promessa di una generica “esperienza” nella propria casa sulle Alpi francesi, tentando (senza successo) di convincere Marcantonio.

baratti con tracce editoriali e artigianato locale

I cronisti del settimanale Oggi, presentatisi con una spilla in plastica fluorescente anni ’60, hanno chiuso il proprio scambio con un artigiano locale identificato tramite l’handle “andarestorto” su Instagram. Il risultato è stato il rientro con un porta-incenso in ceramica a forma di sigaretta.

Personaggi presenti e citati:

  • Maurizio Cattelan
  • Nicolas Ballario
  • Vittoria
  • Stefano Seletti
  • Charley Vezza
  • Stefano Giovannoni
  • Marcantonio
  • Marcel Wanders
  • Francesca Taroni
  • Gianfranco Maraniello
  • Salvo the best
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