Denuncia molestie e licenziamento dopo la maternità: ex dipendente di mrbeast racconta tutto e l azienda risponde

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Denuncia molestie e licenziamento dopo la maternità: ex dipendente di mrbeast racconta tutto e l azienda risponde

Una denuncia federale sta facendo emergere accuse gravi legate a un ambiente di lavoro e alle pratiche di gestione all’interno di Beast Industries, società collegata al mondo di MrBeast. L’ex dipendente Lorrayne Mavromatis sostiene di aver subito molestie sessuali, discriminazione e ritorsioni professionali dopo aver sollevato problemi legati al trattamento ricevuto, culminati con il licenziamento poco dopo il rientro dal congedo di maternità.

denuncia di Lorrayne Mavromatis contro beast industries

Secondo quanto riportato nella denuncia federale presentata presso il Tribunale distrettuale degli Stati Uniti, Mavromatis afferma di essere stata oggetto di molestie da parte del management aziendale e di essere stata retrocessa di grado dopo le contestazioni relative al trattamento ricevuto. L’ex responsabile di Instagram, assunta nel 2022, indica un contesto lavorativo segnato da discriminazione e comportamenti persecutori.

Tra le circostanze descritte, la denuncia menziona l’asserzione secondo cui Mavromatis sarebbe stata costretta a partecipare a una teleconferenza mentre si trovava in travaglio, oltre a essere stata obbligata a lavorare durante il congedo di maternità. Nel quadro delle accuse, tali dinamiche sarebbero considerate una violazione del Family and Medical Leave Act.

accuse su gestione aziendale e presunti commenti

Nel documento, Mavromatis sostiene che l’ex CEO James Warren l’avrebbe coinvolta in colloqui individuali presso la sua abitazione, nei quali avrebbe commentato il suo aspetto e avrebbe minimizzato le lamentele relative alle avances indesiderate di un cliente. La denuncia riporta anche la risposta attribuita a Warren, secondo cui Mavromatis avrebbe dovuto sentirsi “onorata” dal fatto che il cliente avesse insistito con lei.

Quando la dipendente chiese perché MrBeast non volesse lavorare con lei, la risposta riferita sarebbe stata: “è una bella donna e il suo aspetto ha un certo effetto sessuale su Jimmy”. La denuncia include anche un’ulteriore frase attribuita, secondo cui, in presenza di lei, quando lui andrebbe in bagno, in realtà non lo userebbe.

umiliazioni, esclusioni e trattamento durante le attività

Le accuse descritte nella denuncia includono anche presunti episodi di umiliazione. Mavromatis sostiene di essersi sentita dire da Donaldson che avrebbe partecipato alle riprese del video soltanto se gli avesse portato una birra.

Nel racconto, viene riportato che, in un ambiente considerato prevalentemente maschile, Mavromatis, indicata come una delle poche donne in posizione di alto livello, sarebbe stata esclusa da riunioni riservate agli uomini, umiliata davanti ai colleghi e molestata.

La denuncia riporta inoltre che, a Greenville, in Carolina del Nord, dove si troverebbe la sede centrale, i dirigenti uomini avrebbero deriso le concorrenti donne che prendevano parte al game show BeastGames. L’accusa riguarda l’assenza di accesso, durante la partecipazione al programma, a prodotti per l’igiene femminile e a biancheria intima pulita.

manuale interno e presunte “norme” di produzione

Nel documento viene anche richiamato un manuale interno, intitolato “Come avere successo nella produzione di MrBeast”, a cui i dipendenti avrebbero dovuto attenersi. Secondo quanto esposto, le “norme” descritte avrebbero richiesto di assecondare in ogni modo i ragazzi durante le riprese.

La denuncia colloca poi l’evoluzione delle vicende nel 2023, anno in cui Mavromatis afferma di aver segnalato le molestie: in quella fase sostiene di essere stata prima retrocessa e poi licenziata.

risposta di beast industries alla denuncia

Secondo quanto riportato, la società ha fatto pervenire una replica da Gaude Paez, portavoce di Beast Industries, tramite un comunicato. Nella risposta, viene sostenuto che la denuncia sarebbe dettata dalla ricerca di visibilità e che si fonderebbe su affermazioni categoricamente false.

La controparte dichiara di possedere prove a supporto della propria posizione, citando messaggi su Slack e WhatsApp, documenti aziendali e testimonianze ritenuti idonei a confutare le affermazioni presentate.

In merito alla retrocessione, Paez afferma che il ruolo dell’ex dipendente sarebbe stato eliminato in seguito a una riorganizzazione legata a prestazioni ritenute insufficienti all’interno di Beast Industries. Nella versione della società, inoltre, Mavromatis sarebbe stata informata della decisione.

mrbeast: chi è jimmy donaldson

MrBeast è riconducibile a Jimmy Donaldson, giovane imprenditore che ha avviato la propria attività con un canale dedicato ai videogiochi per adolescenti. Con il tempo, il progetto sarebbe evoluto in un’azienda di media, con un valore stimato di 5 miliardi di dollari.

Nella descrizione fornita, la realtà associata a MrBeast avrebbe 500 dipendenti e un pubblico di circa 450 milioni di iscritti, interessati ai giochi, alle acrobazie e ai giveaway.

figure citate nelle accuse e nella replica

  • Lorrayne Mavromatis
  • James Warren
  • Donaldson
  • Gaude Paez
  • Jimmy Donaldson
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