Decreto sicurezza primi effetti: 4 sindacalisti rischiano sanzioni fino a 10mila euro

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Decreto sicurezza primi effetti: 4 sindacalisti rischiano sanzioni fino a 10mila euro
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Un intervento normativo recente sta ricalibrando rapidamente le conseguenze legate a scioperi e presìdi nei luoghi di lavoro. A Tortona, il decreto sicurezza trova applicazione tramite l’articolo 9, con ricadute dirette su quattro sindacalisti del Si Cobas, indicati come organizzatori di iniziative non preavvisate. Le contestazioni riguardano più episodi tra il magazzino Arcese di Tortona e la Coop di Serravalle Scrivia, con sanzioni amministrative comprese tra 1.000 e 10.000 euro.

articolo 9 decreto sicurezza: sanzioni per presìdi non preavvisati

Nei verbali notificati ai quattro destinatari, la contestazione si concentra sul mancato preavviso di riunioni o manifestazioni in luogo pubblico. La norma indicata è l’articolo 9, che ha modificato l’articolo 18 del Testo unico di pubblica sicurezza, prevedendo per i promotori una sanzione amministrativa da 1.000 a 10.000 euro.

La descrizione riportata nei documenti richiama una finalità formulata in termini di “causare un elevato danno economico all’azienda” e di “guadagnare un maggior potere negoziale”. Secondo quanto riportato nei verbali, gli episodi contestati rientrano in iniziative di sciopero e presidio svolte nella logistica tra febbraio e marzo, con riferimento all’impianto Arcese e alle iniziative alla Coop.

episodi contestati tra arcese tortona e coop serravalle scrivia

Il quadro delle contestazioni riguarda più episodi collegati a due realtà aziendali. Da un lato, gli interventi sindacali con presìdi davanti ai cancelli dell’hub Arcese di Tortona. Dall’altro, le iniziative svolte presso la Coop di Serravalle Scrivia.

scioperi ad arcese tortona: presìdi davanti ai cancelli

Per Arcese di Tortona le contestazioni si collocano nel periodo tra febbraio e marzo e riguardano manifestazioni descritte come “manifestazioni in luogo pubblico non preavvisate”. L’azienda è indicata come parte della logistica e della movimentazione merci, con gestione di servizi per clienti tra cui Zara e Stellantis.

Nel contesto sindacale vengono ricordate anche motivazioni già contestate in precedenza: uso di contratti a termine come leva di pressione, presenza di turni di nove e dieci ore, straordinari continui e discriminazioni sindacali, oltre a situazioni di lavoratori lasciati a casa alla scadenza dei contratti.

iniziative alla coop di serravalle scrivia

Alla Coop di Serravalle Scrivia le contestazioni interne al Si Cobas riguardano iniziative di presidio con una denuncia collegata a un demansionamento ritorsivo ai danni di una lavoratrice.

tempi e applicazione immediata: dal decreto all’episodio del 27 febbraio

La novità evidenziata riguarda l’uso quasi immediato della nuova disciplina. Secondo quanto riportato, il primo episodio contestato con la nuova norma si colloca il 27 febbraio, a tre giorni dalla pubblicazione e dall’entrata in vigore del decreto, collegato alle iniziative davanti ad Arcese.

Nel racconto sindacale, questa sequenza viene interpretata come una scelta applicativa rivolta a lavoratori e delegati sindacali identificati come organizzatori di uno sciopero, con riferimenti a contestazioni incluse nei verbali.

quattro sanzionati e altri indagati: struttura delle contestazioni

Le persone colpite da sanzioni amministrative e dai fogli di via risultano quattro. Al tempo stesso, nel perimetro delle indagini collegate agli scioperi nelle due aziende vengono indicati una decina di soggetti indagati complessivamente.

Nel contenuto dei procedimenti citati emerge una combinazione di misure: oltre alla contestazione per i presìdi non preavvisati, vengono menzionati fogli di via per non residenti e indagini per violenza privata, richiamate come elementi che accompagnano nel tempo scioperi e picchetti davanti ai cancelli.

memorie al prefetto e possibile riduzione delle tutele in sede di giudizio

Le contestazioni prevedono che i destinatari possano presentare memorie al prefetto entro 30 giorni. Sarà quindi il prefetto a decidere se confermare la sanzione e con quale entità, nell’intervallo previsto dalla norma.

All’interno dell’impianto descritto, la multa indicata nei verbali rientra nella forbice 1.00010.000 euro per persona. Un passaggio ulteriore riguarda l’osservazione secondo cui, con la trasformazione in sanzione amministrativa, cambierebbe lo spazio di difesa: l’eventuale riferimento a un processo penale e alla possibilità di entrare nel merito davanti a un giudice viene indicato come ridotto rispetto alla precedente configurazione, con minore possibilità di sentire testimoni e contestualizzare i fatti.

mobilitazione prevista e parole chiave nei verbali

È indicata anche una manifestazione prevista per sabato 18 aprile ad Alessandria, organizzata contro multe e fogli di via. Nei verbali restano due formule considerate centrali: “danno economico” e “potere negoziale”, ritenute idonee a definire lo scopo degli scioperi quando incidono sui rapporti di forza.

martino puppo e altri soggetti coinvolti

Nel contesto riportato, compare un riferimento sindacale a Martino Puppo, indicato come attivo da anni a supporto dei lavoratori della logistica tra Alessandria e Tortona e tra coloro che risultano tra i destinatari della sanzione. Oltre al nominativo citato, la dinamica descritta coinvolge quattro sindacalisti del Si Cobas, con ulteriore perimetro di una decina di indagati per gli scioperi nelle due aziende menzionate.

  • Martino Puppo
  • quattro sindacalisti del si cobas (destinatari delle sanzioni amministrative e dei fogli di via)
  • una decina di indagati (collegati agli scioperi nelle due ditte)
Primi effetti del decreto sicurezza: 4 sindacalisti rischiano sanzioni fino a 10mila euro per protesta senza preavviso
Categorie: PoliticaCronaca

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