Crosetto nel 2008: Italia chiese di desecretare l’accordo, ministro parla di sondaggio informale
3. possibile che il ministro #Crosetto non sia informato del fatto che nel 2008, il governo #Berlusconi, in cui #Crosetto era sottosegretario alla Difesa, chiese agli USA di desecretare l’accordo quadro del 1954, il #BilateralInfrastructureAgreement a eccezione degli annessi? pic.twitter.com/gti36NLYWl
— Stefania Maurizi (@SMaurizi) April 8, 2026
Il dibattito parlamentare sulla desecretazione degli accordi relativi all’uso delle basi militari si accende con una ricostruzione documentale e una replica politica immediate. Le dichiarazioni del ministro Guido Crosetto, pronunciate alla Camera, vengono messe in discussione da una giornalista che richiama atti e passaggi diplomatici risalenti al 2008, quando il governo Berlusconi avrebbe chiesto agli Stati Uniti di rendere pubblica una parte dell’intesa. Al centro del confronto emerge una questione di metodo: richiesta formale oppure sondaggio informale.
desecretazione accordi basi militari: ricostruzione e contestazioni
La giornalista Stefania Maurizi afferma che nel 2008 il governo Berlusconi, con Crosetto sottosegretario alla Difesa, avrebbe presentato agli Usa una richiesta di desecretazione riguardante l’accordo quadro del 1954 sull’impiego delle basi nel Paese. L’affermazione viene definita “incomprensibile” rispetto a quanto dichiarato da Crosetto in Aula alla Camera: secondo il ministro, nessun governo di qualsiasi orientamento politico avrebbe mai proposto la desecretazione degli accordi.
Nel confronto, Maurizi sostiene che la versione offerta dal ministro risulti incoerente rispetto a quanto risulterebbe da un documento in inglese. Tale documento viene presentato come prova di una comunicazione dell’Italia all’ambasciata statunitense di Roma finalizzata a ottenere la declassificazione dell’intesa.
accordo bilaterale infrastrutture: la nota diplomatica del 7 luglio 2008
Secondo la ricostruzione proposta, il 7 luglio 2008 il governo italiano avrebbe inviato all’ambasciata Usa di Roma una nota diplomatica con richiesta di declassificazione dell’Accordo bilaterale sulle infrastrutture (Bilateral Infrastructure Agreement, BIA). La BIA viene indicata come l’“accordo ombrello” che disciplina le modalità di uso delle basi.
Maurizi sottolinea il significato della richiesta: la richiesta di desecretazione risulterebbe quindi non solo astrattamente discussa, ma formalizzata tramite una procedura diplomatica identificabile e datata. Da qui il punto sollevato dalla giornalista: se il ministro ne fosse informato.
risposta di crosetto: dalla formalizzazione alla sola interlocuzione informale
Alla ricostruzione di Maurizi, Crosetto replica indicando di aver valutato l’opportunità di citare in Aula un fatto specifico: l’unico esecutivo in oltre settanta anni che si sarebbe posto il problema della desecretazione di una parte degli accordi sarebbe stato un governo di centrodestra.
Il ministro spiega però che la scelta non sarebbe ricaduta sull’intervento in Aula perché, a suo dire, quel governo non avrebbe mai formalizzato la richiesta. Crosetto sostiene che la vicenda si sarebbe limitata a un sondaggio informale prima di comprendere quale sarebbe stata la risposta. Nella sua ricostruzione, l’esito sarebbe stato negativo.
procedura diplomatica vs “chiacchiera”: la replica di stefania maurizi
Maurizi contesta l’impostazione attribuita alla vicenda, opponendo che il governo Berlusconi avrebbe inviato una “démarche” all’ambasciata Usa a Roma. La giornalista precisa che una démarche corrisponde a una procedura ufficiale, non a un confronto informale.
Nel merito, Maurizi interpreta la richiesta come un passaggio coerente con valutazioni di sicurezza: la declassificazione dell’accordo, secondo quanto verrebbe evidenziato dalla documentazione richiamata, sarebbe accompagnata da indicazioni come il nulla osta alla sicurezza. La giornalista richiama inoltre il ruolo della diplomazia nel sostenere questa lettura.
quadro sintetico dell’argomento: cos’è in discussione
La disputa ruota attorno a tre punti: date e contenuti della richiesta del 2008, natura della procedura (formale o informale) e valutazioni sulla sicurezza collegate alla possibile declassificazione dell’accordo. L’opposizione tra le versioni di Crosetto e Maurizi si concentra sulla differenza tra un’azione diplomatica documentata e una descrizione che, nella replica del ministro, tende a ricondurre la questione a un contatto senza formalizzazione.
figure citate nel confronto
- Guido Crosetto
- Stefania Maurizi
