Crisi carburanti, cosa cambia a maggio con le accise e l’attacco dell’Ue di Salvini

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Crisi carburanti, cosa cambia a maggio con le accise e l’attacco dell’Ue di Salvini

La crisi dei carburanti torna al centro del dibattito politico, con il ministro e vicepremier Matteo Salvini che denuncia il rischio di conseguenze pesanti per l’economia italiana. A Firenze, a margine dell’evento “Italiainsieme. Turismo accessibile e territorio”, il rappresentante del governo collega l’attuale tensione sul prezzo dei carburanti alla difficoltà di intervenire in modo efficace a causa delle norme europee.

crisi carburanti, salvini: europa “dorme” e blocca l’intervento

Salvini si dichiara molto preoccupato per la gestione della vicenda in ambito europeo: secondo il vicepremier, l’Europa continuerebbe a non permettere all’Italia di adottare misure adeguate. Nel confronto con i giornalisti, il ministro sostiene che a Bruxelles si stia “facendo finta di niente” e arriva a ipotizzare una scelta non coerente con i rischi reali.

Nel merito, il punto centrale riguarda la possibilità di aiutare chi opera nei settori colpiti dall’emergenza. Salvini afferma che gli autotrasportatori chiedono un intervento, e sottolinea che i fondi sarebbero disponibili, ma le norme europee oggi impedirebbero di attuare le misure richieste.

autotrasporto e consegne: rischio caos se i camion si fermano

Il ministro lega l’eventuale crisi operativa alla continuità delle consegne: se si fermano i tir, in Italia non arrivano merce e beni nei circuiti di vendita, con ripercussioni immediate su supermercati e negozi. Per Salvini la situazione avrebbe effetti a catena che rendono la questione non rinviabile.

Dal punto di vista politico, viene ribadita la posizione secondo cui il governo italiano intende aiutare imprese e cittadini in difficoltà, ma deve confrontarsi con vincoli normativi. L’idea espressa è che, se necessario, si rendano praticabili alternative: cambiare le regole europee o agire in modo autonomo per evitare blocchi.

proroga agevolazioni carburanti: sconto accise non basta

Guardando alle condizioni per la proroga delle agevolazioni, Salvini distingue tra sconto sulle accise e impatto sui bilanci degli operatori. Secondo il vicepremier, lo sconto accise non inciderebbe in modo positivo sulle associazioni dell’autotrasporto, perché la misura sarebbe più efficace per chi consuma carburante senza la stessa esposizione economica legata ai costi di filiera.

Nel confronto numerico, Salvini ricorda che lo sconto accise sarebbe costato un miliardo di euro e afferma di essere soddisfatto dell’investimento compiuto in sede europea. Tuttavia, sostiene che la priorità non riguarda soltanto chi fa rifornimento nel breve, ma soprattutto settori produttivi più esposti ai vincoli e agli aumenti dei costi.

patto di stabilità e de minimis, vincoli europei e difficoltà operative

Il ministro indica tra le cause del mancato sostegno pieno il patto di stabilità e i limiti collegati al de minimis. In questa cornice, Salvini collega l’impossibilità di erogare tutte le risorse auspicate a regole europee definite come assurde e a vincoli finanziari che ne limiterebbero l’azione.

costi in crescita: cantieri fermi e impatto sul lavoro

Oltre ai prezzi dei carburanti, il messaggio del vicepremier include conseguenze concrete sui comparti produttivi. Salvini cita l’esempio dei cantieri: con l’aumento del bitume del 70%, afferma che le aziende non sarebbero in grado di svolgere attività come l’asfaltatura delle strade. L’obiettivo dichiarato diventa quindi aiutare settori che soffrono, non limitandosi alla riduzione del costo alla pompa.

Salvini afferma che, dopo il primo maggio, sarebbe prorogato lo sconto sulle accise con finalità di sostegno diffuso. Resta però centrale l’idea che non basti lo sconto accise: la riduzione di venticinque centesimi, pur considerata preferibile rispetto a un aumento, non sarebbe sufficiente per rispondere alla sofferenza di interi settori.

prezzi carburanti in calo oggi: benzina e diesel giù rispetto a ieri

Sul fronte dei prezzi, la rilevazione indica un andamento ancora in calo rispetto al giorno precedente. Sulla rete stradale la benzina self service è a 1,740 euro/litro (-7 millesimi), mentre il gasolio si attesta a 2,074 euro/litro (-13 millesimi). Per il Gpl il valore è 0,795 euro/litro (invariato) e per il metano è 1,578 euro/kg (-1).

In autostrada, la benzina self risulta 1,778 euro (-7), il diesel 2,119 euro (-11), il Gpl 0,899 euro (-1) e il metano 1,597 euro (-1).

prezzi consigliati e medie su oltre 20mila punti vendita

Secondo la rilevazione di Staffetta Quotidiana, IP ha ridotto di due centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio. I dati considerano, alle 8 di ieri mattina, circa 20mila punti vendita che comunicano i prezzi all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy, includendo rete stradale e autostradale.

Le medie dei prezzi praticati elaborate dalla Staffetta indicano: benzina self service a 1,748 euro/litro (compagnie 1,746; pompe bianche 1,752), diesel self service a 2,088 euro/litro (compagnie 2,087; pompe bianche 2,089). Per il servito: benzina a 1,885 euro/litro (compagnie 1,920; pompe bianche 1,820), diesel a 2,226 euro/litro (compagnie 2,262; pompe bianche 2,158).

Per i combustibili alternativi: Gpl servito a 0,802 euro/litro (compagnie 0,806; pompe bianche 0,797), metano servito a 1,579 euro/kg (compagnie 1,582; pompe bianche 1,577), Gnl a 1,535 euro/kg (compagnie 1,554; pompe bianche 1,521).

prezzi per marchio su benzina e gasolio

Per la benzina self service i valori riportano: Eni a 1,723 euro/litro (servito 1,930), IP a 1,763 (servito 1,934), Q8 a 1,750 (servito 1,926), Tamoil a 1,743 (servito 1,825). Per il gasolio self service: Eni a 2,058 (servito 2,264), IP a 2,112 (servito 2,283), Q8 a 2,092 (servito 2,274), Tamoil a 2,074 (servito 2,161).

figure citate: salvini e il tema delle regole europee

Nel contenuto confluiscono riferimenti espliciti al ruolo politico e alla gestione delle regole europee rispetto alla crisi carburanti.

  • Matteo Salvini

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